A. G. Riddle.
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Genesi.
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Parte 1.
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Titolo originale: Genome.
Traduzione di: Francesca Noto.
2018. Newton Compton Editore, ROMA.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
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      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Presentazione.
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Nel 2003 per la prima volta  stato sequenziato il genoma umano. Ma i segreti che conteneva non sono mai stati svelati. Gi trent'anni prima, quasi per caso, il dottor Paul Kraus aveva fatto una scoperta sconvolgente: confrontando i campioni di antenati umani con i nostri aveva trovato un codice. Ma non disponeva della tecnologia necessaria per mettere a frutto una tale rivelazione. Per proteggere quel segreto in grado di cambiare le sorti dell'umanit, nascose i risultati del suo lavoro e scomparve. Adesso che la tecnologia consente di analizzare il misterioso codice sepolto nel genoma umano, trovare i vari elementi della ricerca  di vitale importanza. La dottoressa Peyton Shaw  in possesso di parte di quei frammenti e intende venire a capo del mistero.  convinta che il suo lavoro sia la chiave per fermare una cospirazione globale, prossima a scatenare un evento tale da sconvolgere il destino del mondo. Il segreto sepolto nel genoma umano, infatti, potrebbe cambiare la concezione stessa della vita, ma a un prezzo altissimo.
Un autore bestseller nel mondo Tradotto in 22 lingue Oltre 3 milioni di copie vendute.
Nel genoma umano  nascosto un codice in grado di riscrivere il destino dell'umanit.
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L'AUTORE.
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A. G. Riddle  cresciuto in Nord Carolina, da giovane ha fondato la sua prima societ con gli amici d'infanzia. Dopo aver lavorato dieci anni per aziende online, ha scelto di dedicarsi esclusivamente alla sua vera passione: scrivere romanzi. Trova sempre un po' di tempo per rispondere alle mail di lettori che gli scrivono all'indirizzo ag@agriddle.com. La Newton Compton ha pubblicato la Atlantis Saga, I sopravvissuti del volo 305 ed Epidemia mortale. Torna in Italia con Genesi.
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ALCUNI GIUDIZI:
Ben costruito e congegnato come un orologio svizzero, ricco di azione senza tregua, con una trama avvincente e tutti gli ingranaggi che si incastrano alla perfezione.
Diana Gabaldon.

 il genere di thriller che ti tiene incollato alle pagine e che non ti lascia andare.
Il Fatto Quotidiano.

Un autore da oltre 3 milioni di copie vendute.

Un grande bestseller internazionale.
Dal geniale autore di Epidemia mortale e Atlantis Saga.
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Genesi  un romanzo che unisce insieme fatti reali e inventati.
Visitate il sito agriddle.com dopo averlo letto per scoprire quanto di ci che c' scritto sia vero.
Grazie per la vostra fiducia.
Gerry
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Prologo.

17 luglio 1941.

La famiglia di Adeline lasci Berlino nel cuore della notte. Suo padre le disse che andavano in vacanza, ma lei sapeva che c'era qualcosa di strano. I suoi erano eccessivamente nervosi. Sua madre aveva messo troppe cose nelle valigie, e poi erano sbagliate: oggetti dal valore sentimentale e documenti presi dalla cassaforte.
Per due giorni e tre notti, vissero su un treno. Mangiavano nella carrozza ristorante. I suoi genitori giocavano a carte, nel pomeriggio. Suo padre le leggeva a voce alta il suo libro preferito, Alice nel paese delle meraviglie. Le carrozze erano piene, pi che altro di soldati e impiegati, ma c'era anche qualche famiglia. Gli adulti sembravano tutti nervosi come i genitori di Adeline.
Il treno veniva perquisito, di tanto in tanto. Dei soldati dal volto impassibile chiedevano loro i documenti. La madre di Adeline tratteneva sempre il respiro, ma l'espressione di suo padre era granitica come quella dei militari.
La bandiera nazista sventolava dal tetto di ogni stazione, in Francia, e le pensiline dei binari erano affollate di soldati. Le perquisizioni si fecero pi frequenti, gli interrogatori pi lunghi.
Sul confine con la Spagna, Adeline fu sorpresa quando suo padre present un documento ai soldati e disse: Sto conducendo delle ricerche per il miglioramento del Reich.
L'ufficiale delle ss controll il documento, poi osserv Adeline e sua madre. E come mai ha portato con s sua moglie e sua figlia?
Mia moglie  la mia assistente, e mia figlia ha solo cinque anni.
Le ho chiesto perch  qui, non la sua et.
 qui per necessit. Non poteva restare a Berlino da sola, e non abbiamo trovato nessuno a cui lasciarla.
Il soldato non sembrava molto convinto.
Il padre di Adeline sospir. Obersturmfhrer, se vuole riportare mia figlia a Berlino e farle da balia per un mese, finch non torner, lo faccia pure. Mi sar di grande aiuto, per le mie ricerche.
Adeline si sent riempire gli occhi di lacrime. Si gir, in modo che nessuno potesse vederle.
Il soldato sbuff, poi si sentirono dei tonfi sordi. I timbri sui documenti, pens Adeline.
Sua madre si rilass quando il treno ripart. Suo padre le si sedette accanto e la abbracci. Poi, sfiorandole l'orecchio con le labbra, sussurr: Era soltanto una bugia per far andare via quell'uomo cattivo. Tu sei l'unico motivo del nostro viaggio, tesoro. Vedrai.
Cerc di distrarla leggendole le Fiabe dei Fratelli Grimm, Biancaneve e Cenerentola.
Il treno fu controllato meno spesso, in Spagna. Infine, si fermarono nella piccola citt di Santillana del Mar, a poche miglia dalla costa nord della Spagna. Nella piazza della cittadina, si incontrarono con una dozzina di uomini che, secondo suo padre, lo avrebbero aiutato nelle sue ricerche. Insieme, uscirono in auto dalla citt, attraversando le campagne, e si accamparono all'entrata di una grotta.
Il padre di Adeline disse che quella era la Grotta di Altamira, un luogo molto importante, dove qualcuno aveva lasciato dei messaggi per loro. Lui e gli altri uomini trascorsero ogni minuto possibile nella grotta, uscendo soltanto per mangiare, dormire e usare la latrina.
Erano accampati l da una settimana, quando il padre di Adeline la svegli, una mattina, poco prima dell'alba. Sua madre era distesa accanto a lei, ancora addormentata nella tenda che loro tre condividevano.
Non parlare, tesoro, le sussurr.
La condusse oltre l'accampamento, dove due uomini stavano scaldando del caff accanto al fuoco. Aveva una torcia a batterie, per illuminare il cammino.
Giunti all'ingresso della grotta, lui si ferm e inarc le sopracciglia. Pronta?.
Adeline annu, eccitata.
La grotta non era come se l'era immaginata. Un attimo prima il passaggio era ampio e dal soffitto alto, ma subito dopo divenne stretto, e costrinse suo padre a piegarsi in avanti e a tratti a procedere carponi. Curvava pi volte, diramandosi a caso, come se stessero percorrendo le radici di un gigantesco albero. Ma suo padre sembrava sapere dove andare, e aveva una sorta di mappa mentale del luogo. Adeline si sent come Alice dopo essere entrata nella tana del Bianconiglio. Era troppo grande, mentre il mondo intorno a lei si era rimpicciolito.
Suo padre si ferm e punt la torcia verso una parete. Adeline sussult. Era coperta di impronte rosse di mani umane. Alcune mostravano solo la sagoma della mano, come se l'artista avesse spruzzato la pittura sul muro tenendo la mano appoggiata sulla parete.
Questo  un messaggio, sussurr suo padre. Ci stanno dicendo: Noi siamo stati qui. E pensiamo proprio come voi. Siete nel posto giusto.
Adeline sollev una mano per toccare il muro, ma il padre glielo imped. Non devi toccare. Queste opere d'arte sono molto fragili. Vieni, ce ne sono altre.
Pochi minuti dopo, si ferm di nuovo e si accucci, con il viso accanto al suo. Guarda in alto.
Punt la torcia verso il soffitto, rivelando un murale che rappresentava un branco di animali rosso scuro, grandi come mucche, ma con del pelo scuro sulla schiena e sulle zampe.
Adeline era senza parole. Si sent girare la testa, mentre osservava quella vasta distesa che non sembrava avere fine. Gli animali erano dettagliatissimi. Il soffitto arrotondato della grotta ne faceva sembrare alcuni tridimensionali. Suo padre si scost e punt la torcia verso il soffitto, lasciando in ombra alcuni animali, e facendo sembrare che la mandria si muovesse.
Cosa sono?, chiese Adeline.
Bisonti della steppa.
Adeline non ne aveva mai sentito parlare.
Ormai non esistono pi, le spieg suo padre. Ma sono esistiti per molto tempo. Sai cosa significa quando tutti i membri di una specie muoiono?.
Adeline scosse la testa.
Significa che sono estinti. Questo  un altro messaggio. Riesci a capirlo?.
Adeline ci pens su per un attimo. Loro cacciavano i bisonti?
S. Ma c' di pi. Ci dice anche quando succedeva. Li cacciavano molto, molto tempo fa. Loro sono vissuti molto tempo fa. E quindi, gli artisti ci stanno dicendo: Noi eravamo qui. Pensavamo come voi. E siamo vissuti molto, molto tempo fa.
La condusse ancora pi in profondit, fino a un altro dipinto sulla parete. Era una cerva, solitaria e regale.  bella, vero?.
Lei annu.
Non  bella neanche la met di quanto lo sei tu.
Pochi metri pi avanti, si fermarono di fronte a una piccola rientranza nel muro, in cui erano stati scavati diversi fori. Dei contenitori metallici erano stati impilati in quel punto.
Lui ne apr uno, rivelando delle ossa lunghe, ossa di gambe umane, pens Adeline. In un altro c'era un teschio incompleto.
Sono gli artisti?, domand lei.
Forse. O qualcuno come loro. Ma queste ossa sono anche molto di pi. Sono parte di un messaggio pi grande, inviato attraverso il tempo, che attendeva soltanto che noi lo trovassimo, lo studiassimo e lo comprendessimo, una volta pronti.
Adeline aggrott le sopracciglia.
Suo padre sembr capire la sua confusione. Queste ossa sono come le briciole di pane di Hansel e Gretel.
Adeline conosceva bene quella storia. Durante una grave carestia, i genitori di Hansel e Gretel temevano di morire di fame. Erano cos terrorizzati che condussero i loro due figli nel bosco e li abbandonarono l, liberandosi di due bocche da sfamare. Ma Hansel e Gretel lasciarono cadere delle molliche di pane lungo la strada, per poter ritrovare la strada di casa. Purtroppo, scoprirono con orrore che gli uccelli avevano mangiato le briciole, lasciandoli soli in quella selva pericolosa.
Adeline consider la fiaba, ma non riusc a capire cosa potesse avere a che fare con le ossa. Briciole di pane verso dove, pap?
Verso la verit. Un giorno, troveremo tutte le ossa come queste. Ci faranno vedere una strada, proprio come le briciole di Hansel e Gretel, e finalmente capiremo come siamo diventati ci che siamo... e cosa siamo destinati a diventare.
Si accosci davanti a lei, per guardarla negli occhi. Le ossa sono come i pezzi di un puzzle, lasciati qui in modo che un giorno potessimo trovarle, quando fossimo stati in grado di metterle insieme, quando la nostra tecnologia potesse svelarne il mistero. Sar la pi grande scoperta di tutti i tempi. Dobbiamo solo trovare i pezzi. Ti piacerebbe aiutarmi a trovarli?.
Adeline annu.
Un giorno lo faremo. Ma al momento, il mondo  come il bosco di Hansel e Gretel. Pericoloso. Hai visto i lupi, vero?.
Lei aggrott le sopracciglia.
Il padre sorrise. L'uomo cattivo sul treno. Le scost i capelli dietro un orecchio. Ma non ti faranno mai del male. Quando tua madre si sveglier, ti porter in una citt sul mare, e insieme salirete su una nave, e raggiungerete un'altra citt sul mare, in un posto molto lontano che la tua mamma conosce bene.
Le strinse le spalle tra le dita. Tornerete quando sar di nuovo sicuro.
E tu verrai con noi.
Lui non rispose.
La bambina scosse la testa.
Lui la strinse di pi. Non posso.
Perch, pap?
Vogliono il mio lavoro. Mi inseguirebbero fino alla fine del mondo, per averlo. Torner a Berlino, e nasconder quello che ho scoperto. E aspetter. Tu e tua madre tornerete quando il mondo non sar pi pericoloso. E allora andremo a cercare le altre briciole. Insieme.

Capitolo 1.

Le urla svegliarono la dottoressa Peyton Shaw. Lei abbass le mani e si tir su la pesante coperta di lana, cercando di scaldarsi. Una stufetta elettrica ronzava a qualche metro di distanza, ma l'ufficio era comunque gelido.
Oltre la porta chiusa, le urla diventarono una conversazione eccitata. Peyton riusc a cogliere solo qualche frase sparsa.
Non c' corrispondenza genetica.
Non  assolutamente un Neanderthal.
...una nuova specie umana.
L'unica finestra dell'ufficio era un'ampia vetrata che si affacciava sulla stiva della nave. Quello spazio cavernoso era stato trasformato in un laboratorio di ricerca per la missione, e brulicava sempre di attivit. Il riflesso delle lampade al neon entrava nell'ufficio, proiettandovi una pallida luce, come nelle strade di Londra in una notte nebbiosa. Peyton voleva uscire e scoprire da cosa fosse stata provocata tutta quell'eccitazione, ma era ancora esausta dopo l'ultima immersione nel relitto affondato. Perci se ne rest distesa ad ascoltare, con lo sguardo che scivolava sulle pareti coperte di fotografie di ossa e cadaveri. Sembrava quasi l'indagine su un omicidio.
Peyton era abituata alle indagini e agli alloggi scomodi. Aveva trascorso la vita a studiare epidemie nelle zone calde del mondo. La sfida pi grande della sua carriera c'era stata un mese prima, quando la pandemia xi si era diffusa in tutto il globo. A miliardi erano rimasti infetti. Trenta milioni di persone erano morte, compresi molti dei colleghi di Peyton al cdc e diversi studenti nel suo programma eis. Le perdite erano state gravi, soprattutto dopo che aveva scoperto la verit su quel tragico evento.
Mentre cercava di tracciare la pandemia, Peyton aveva scoperto che era partita da un atto di bioterrorismo. Yuri Pachenko e la sua organizzazione, la cosiddetta Citium, avevano scatenato l'agente patogeno sull'umanit per un solo motivo: offrire una cura. Ma quella cura era pi di quanto sembrasse a prima vista. Fermava la malattia, ma conteneva anche una nanotecnologia denominata Estasi.
Non si sapeva molto dell'Estasi, solo che faceva parte di un congegno pi esteso denominato Specchio. Quando si fossero uniti ad altre due tecnologie, la Torre e la Consegna, l'Estasi e lo Specchio avrebbero dato a Yuri il controllo di ogni individuo sulla Terra.
Gi instabili dopo i milioni di morti causati dalla pandemia, i governi del mondo stavano tentando disperatamente di evitare il completamento dello Specchio. Stavano cercando il Citium ovunque, ma non avevano molte piste da seguire, e, fino a quel momento, la ricerca si era rivelata infruttuosa.
Lin Shaw, la madre di Peyton, aveva offerto un'altra soluzione. Aveva affermato che l'unica speranza di fermare Yuri stava nella ricerca che faceva parte di un altro progetto di Citium. Quella ricerca era a bordo del Beagle, un sottomarino di Citium che Yuri aveva fatto affondare trent'anni prima. Lin aveva lavorato a bordo del Beagle e conosceva il mezzo pi di chiunque altro al mondo. Riteneva che i dati e i campioni che conteneva avrebbero rivelato un codice sepolto nel genoma umano, e una rivelazione che avrebbe riscritto la storia umana.
Molti erano scettici riguardo a quella storia, e per un buon motivo: fino a poco tempo prima, Lin aveva fatto parte del Citium. Era stata anche molto criptica e poco propensa a condividere quello che sapeva. Ma la sua promessa era abbastanza, per Peyton. Se c'era anche una sola possibilit che la ricerca a bordo del Beagle fermasse Yuri e lo Specchio, lei sarebbe andata anche fino in capo al mondo, per trovarla. E, in un certo senso, l'aveva fatto.
Due settimane prima, in Alaska, lei e sua madre erano salite a bordo di una rompighiaccio russa, la Arktika, e avevano viaggiato verso nord e il Circolo Polare Artico. Quattro giorni dopo l'inizio del viaggio, tutti si erano radunati sul ponte per osservare il sole che scendeva oltre l'orizzonte per l'ultima volta. Da quel momento, avevano lavorato nell'oscurit, senza pi vederlo sorgere. Sembrava di essere fuori dal tempo, in un'altra dimensione, dove le leggi del pianeta non funzionavano pi. L'unica luce naturale veniva dall'aurora boreale, che rendeva il luogo ancora pi alieno. Le sue striature fosforescenti, nei toni del verde, dell'azzurro e dell'arancione, ricordavano a Peyton la prima volta in cui le aveva viste, appena tre settimane prima, sulle isole Shetland. Si era ritrovata con suo padre, l. E aveva trascorso del tempo con Desmond Hughes, dopo tredici anni. Le sembrava un'altra vita, ora. Un sogno. Un bel sogno.
Per i ricercatori dell'Arktika, la missione era quella di fermare il Citium e fare una scoperta scientifica di proporzioni storiche. Per Peyton, era questo, ma anche molto di pi. Yuri e il Citium le avevano portato via suo padre, suo fratello e Desmond. Suo padre era stato ucciso, Desmond era stato catturato. Il Beagle era la chiave per fermarli, ma sperava che le avrebbe anche fatto ritrovare Desmond. Sua madre le aveva promesso che sarebbe stato cos.
Peyton si gir su un fianco e alz lo sguardo verso la parete pi lunga dell'ufficio, met della quale era coperta da una mappa del sottomarino. Le sezioni che avevano gi esplorato erano evidenziate, ma, sebbene avessero fatto immersioni dall'Arktika al Beagle per dieci giorni, ormai, catalogando tutto ci che avevano trovato, avevano esplorato meno della met dell'enorme sottomarino nucleare.
Sotto la mappa c'era la decrepita macchina del caff. Peyton ne desiderava disperatamente una tazza, ma non osava accendere quel congegno rumoroso. Sua madre era a pochi metri di distanza, sull'altra cuccetta dell'ufficio, immersa in un sonno profondo. Lin aveva dormito pochissimo, negli ultimi tempi, e non aveva concesso molte ore di sonno neanche agli altri.
Peyton scost la coperta e si infil una felpa pesante. Indoss i pantaloni e si lasci scivolare in tasca un piccolo cuore di vetro. Era l'unico effetto personale che si era portata dietro da Atlanta. Era tutto ci che le restava di Desmond. Lo portava con s per ricordare a se stessa perch era l, e per andare avanti a tutti i costi.
In silenzio, apr la porta e usc nella stiva, stringendo per un attimo gli occhi di fronte alle luci troppo forti. Una serie di postazioni di computer si trovava poco fuori dall'ufficio, con una dozzina di tecnici che controllavano i grossi schermi, digitavano sulle tastiere, sorseggiavano caff e, di tanto in tanto, si appoggiavano allo schienale delle rispettive sedie. Cinque ricercatori erano con loro, indicando immagini e testi sugli schermi.
Avrebbe dovuto divergere prima di amh.
Oppure una popolazione isolata, come nel caso di floresiensis.
Potremmo chiamarlo Homo beagalis....
Non daremo un nome a un bel niente, signore e signori, almeno per ora. Il suo nome resta campione 1644, per il momento, come lo hanno catalogato i ricercatori del Beagle.
Peyton riconobbe quella voce: il dottor Nigel Greene. Era il biologo molecolare che gestiva il team preposto ad analizzare i campioni recuperati dal Beagle.
Al suono dei passi di Peyton sul pavimento di metallo, l'uomo si gir e, vedendola, le sorrise.
Sembra quasi che abbiate appena vinto il Super Bowl, comment lei.
Lo scienziato inglese pieg la testa di lato. E cosa sarebbe?
Nulla. Lei accenn agli schermi. Trovato qualcosa?.
Lui sollev le sopracciglia. Direi proprio di s.
Nigel fece cenno agli altri scienziati e tecnici di andare avanti, poi sfior Peyton sulla schiena, conducendola verso una postazione vuota. Abbass la voce, come se fosse sul punto di rivelare un segreto fino a quel momento gelosamente custodito.
Abbiamo appena ricevuto i primi dati da Rubicon. I campioni del primo gruppo sono tutti appartenenti a specie estinte, proprio come aveva predetto tua madre. Si pieg in avanti e digit qualcosa sulla tastiera del computer, facendo comparire sullo schermo la foto di un osso lungo in un contenitore di metallo. Sospettavamo che il campione 1642 fosse il femore di un canide. Avevamo ragione.
Comparve un'immagine di quello che sembrava un grosso lupo.
Appartiene a un esemplare di Canis dirus, una specie che ha abitato il Nord America da circa 125.000 anni fa fino all'estinzione, avvenuta circa 10.000 anni fa. Alcuni dei migliori fossili di questa specie sono stati ritrovati nei pressi di Los Angeles, nel sito di La Brea Tar Pits. Nigel osserv l'illustrazione. Erano magnifiche creature. Immagina un lupo di circa settanta chili di peso, con una testa enorme e mascelle formidabili. Si sono estinti insieme al resto della megafauna del Pleistocene, alla fine dell'ultima glaciazione. O cos credevamo.
Recuper un grafico che Peyton riconobbe come una datazione al radiocarbonio.
Il campione recuperato sul Beagle risale all'incirca a 9.500 anni fa, spieg. Il che significa che viene da un animale che  vissuto 800 anni dopo il Canis dirus pi recente che conoscevamo finora. La storia di quella specie  stata appena riscritta.
Nigel mosse il mouse. E non  tutto.
Sullo schermo comparve l'immagine di quattro costole.
Ti dicono qualcosa?.
Peyton espir. Avrebbe tanto, tanto voluto quel caff.
Aveva chiesto espressamente che Nigel e la sua squadra la tenessero al corrente dei loro progressi. Non era il suo campo, quello, ma era sua abitudine gettarsi anima e corpo nel lavoro, ed era sempre stata curiosa, soprattutto nelle questioni scientifiche. E, dentro di s, continuava a sperare che scoprire cosa c'era l sotto le avrebbe permesso di fermare Yuri e riavere indietro Desmond. Si rese conto che Nigel aveva un'altra ragione per descriverle la sua scoperta, anche se non aveva ancora idea di quale fosse.
Immagino siano le ossa di una specie estinta.
Ah. S, ma quale....
Nigel, non ne ho idea.
Davvero?
Sono un'epidemiologa. Il mio lavoro  evitare che la nostra specie si estingua.
Il suo sarcasmo non riusc a intaccare l'entusiasmo dell'uomo. Giusto, giusto. Comunque... questi fossili appartengono a un esemplare di leone delle caverne americano.
Peyton non aveva mai sentito nominare neanche quella specie. Si domand di nuovo dove volesse arrivare.
Una nuova illustrazione comparve sullo schermo. A Peyton sembrava proprio un leone africano, solo molto pi grosso.
Nigel parl in tono professionale, come se stesse realizzando uno speciale del National Geographic solo per Peyton. Il leone delle caverne americano  una specie emersa circa 340.000 anni fa. Riteniamo che si sia diviso evolutivamente dal leone delle caverne eurasiatico, a un certo punto, e che sia passato attraverso lo stretto di Bering, raggiungendo il Nord America, dove le sottospecie si sono ulteriormente divise. Erano animali giganteschi. Sono tutt'ora una delle specie pi grandi di felini mai esistiti: circa il venticinque per cento pi grossi dei moderni leoni africani.
Abbass l'immagine sullo schermo e torn a guardare Peyton. Come il Canis dirus e molti altri grandi mammiferi, i leoni delle caverne si sono estinti alla fine del Pleistocene. I fossili pi recenti risalgono a 11.355 anni fa. O cos pensavamo. Queste ossa sono molto pi recenti: circa 9.500 anni fa, proprio come quel Canis dirus. Riteniamo che i fossili siano stati ritrovati nello stesso sito, probabilmente La Brea Tar Pits, che  il pi ricco di fossili di leone delle caverne americano.
Fece una pausa. Se considerati insieme, questi fossili implicano una riconsiderazione del grande evento di estinzione del Quaternario.
Peyton aggrott la fronte. Non lo stava seguendo.
Ah, parliamo dell'estinzione della maggior parte dei grandi animali che esistevano alla fine dell'ultima era glaciale. Si tratta di uno dei pi grandi misteri scientifici, perlomeno per i biologi dell'evoluzione come me. Nigel allarg le braccia. Immagina il mondo com'era circa dodicimila anni fa. Era una terra di giganti. Mastodonti. Tigri dai denti a sciabola. Condor giganti. Bradipi terricoli. Salmoni dai denti a sciabola. Nello stesso periodo in cui gli esseri umani fondavano Gerico, enormi belve camminavano sulla terra, volavano nel cielo e nuotavano negli oceani. Alcune di quelle specie erano in giro da molto pi tempo di noi: decine di milioni di anni. E poi, in un batter d'occhio, almeno per i tempi dell'evoluzione, si sono estinte.
Nigel fece una pausa drammatica.
Per anni, i ricercatori hanno tentato in ogni modo di capire perch. Era questo che stavano studiando, a bordo del Beagle? Hanno scoperto le cause dell'evento di estinzione del Quaternario?.
Peyton si mosse appena, a disagio. Non saprei dirlo, Nigel.
Perch non lo sai?.
Lin aveva tenuto il team all'oscuro quasi di tutto. Aveva detto qualcosa di pi a Peyton, ma non molto. Soltanto che gli scienziati del Beagle avevano fatto esperimenti su quella che chiamavano una seconda teoria dell'evoluzione, un'ipotesi rivoluzionaria che avrebbe cambiato radicalmente la comprensione della natura umana, una scoperta fondamentale quanto quella della gravit. Ma, per qualche motivo, Lin non aveva condiviso quelle informazioni con Nigel o con gli altri ricercatori.
Peyton, a quel punto, cap perch Nigel le stava dicendo quelle cose. Voleva sapere quello che Lin le aveva rivelato. Sperava di capire cosa stessero effettivamente studiando gli scienziati del Beagle. E questo la metteva in una posizione impossibile. Doveva parlare con sua madre...
 tutto, Nigel?.
Il biologo grassoccio sembr rianimarsi. Torn a voltarsi verso il computer e fece comparire sullo schermo la foto di un piccolo teschio umano. Ho lasciato la cosa pi interessante per ultima. Siamo riusciti a estrarre un campione di DNA da un dente.  umano, ma il genoma non corrisponde al nostro.
Tutti noi abbiamo un genoma differente.
S, certo, ma ogni specie, e sottospecie, ha un diverso... modello, per cos dire. Il nostro genoma  per il 98,8% identico a quello degli scimpanz. Ogni essere umano e ogni scimpanz ha diversi valori nella sequenza genomica, ma la base  la stessa: ventitr coppie di cromosomi. I Neanderthal sono ancora pi simili a noi: il loro genoma  per il 99,5% identico al nostro.
Nigel indic la foto del teschio. E questo misterioso umano  ancora pi vicino a noi. Il genoma  per il 99,6% identico. E questo  straordinario. Si tratta di un genoma mai visto prima. E questo individuo  morto 9.000 anni fa. Potremmo dire che sia forse il nostro pi vicino antenato, o cugino. Non sappiamo se questa specie si sia staccata dall'albero genealogico umano prima della nostra evoluzione oppure dopo.
Osserv la foto. Riteniamo che sia stato trovato nello stesso sito in cui sono stati trovati anche i fossili del leone e del lupo, ma  solo un'ipotesi. Lanci uno sguardo verso l'ufficio che Peyton condivideva con la madre. Sarebbe davvero utile sapere cosa avete trovato negli uffici... Qualsiasi appunto collegato alle ossa. O magari una mappa del sito di ritrovamento....
Non sono io a poter decidere, Nigel.
Forse, ma lei ti ascolta. Quelle ossa sono rimaste l da quando il Beagle  affondato, trent'anni fa. Non sappiamo quando sono state ritrovate. E cos'altro abbiano scoperto. Abbiamo bisogno di un contesto, per capire con cosa abbiamo a che fare.
Peyton scosse la testa.
Ti prego, Peyton.  di fondamentale importanza. Non credo che tu abbia capito appieno l'enormit di questa scoperta. Stiamo letteralmente riscrivendo la storia, qui.
Una voce secca fece sussultare Peyton. Non stiamo riscrivendo la storia.
Lin era a pochi passi da loro. Sembrava tesa e stanca, ma la sua voce non tradiva alcuna fatica. Si avvicin, lanciando un'occhiata alla foto del teschio, per poi distogliere lo sguardo, come se non ci vedesse nulla di interessante. Si concentr su Nigel. La storia  la storia, dottor Greene. Viene solo dimenticata e poi riscoperta. Nel nostro caso, stiamo semplicemente recuperando quello che il coraggioso equipaggio del Beagle aveva riscoperto.
E sarebbe a dire, esattamente?
Lo sapr quando avremo tutti i pezzi. Ed  il momento di recuperarne altri. Faccia in modo che i russi si preparino a lanciare il sommergibile.
Nigel lanci un'occhiata all'orologio. Sono passate solo sei ore, dall'ultima immersione.
E quindi?
L'equipaggio  esausto....
Ci penso io al morale dell'equipaggio. Lei faccia quello che ho detto, dottor Greene.
Lui abbass lo sguardo verso il pavimento e annu. S, signora.
Lei si volse a Peyton e domand: Caff?.
All'interno dell'ufficio, Lin accese la vecchia caffettiera.
Mamma, ha cominciato a farmi delle domande.
Lin pass un dito lungo la mappa del Beagle, come se stesse camminando mentalmente attraverso il sottomarino affondato, e cercasse di capire quale compartimento andare a esplorare.
Cosa gli dirai?
Niente, sussurr Lin, fissando ancora la mappa.
Vogliono sapere cosa c' davvero l sotto. Su cosa stessero facendo esperimenti. E, sinceramente, vorrei saperlo anch'io. Peyton lanci uno sguardo fuori dalla vetrata, per assicurarsi che non ci fosse nessuno vicino all'ufficio. Questo... codice nel genoma umano... di cosa si tratta? Cosa fa? Come fermer Citium?.
Lin evit di guardarla negli occhi. Non ti fidi di me?
S. Peyton fece una pausa. Ma  ovvio che c' qualcuno, l fuori, di cui tu non ti fidi.
Ti sbagli.
Riguardo a cosa?
Non c' qualcuno di cui non mi fidi. Io non mi fido di nessuno, l fuori. L'unica persona di cui mi fido  qui in questa stanza, ora.

Capitolo 2.

Desmond odiava la prigione, ma doveva ammettere che era efficace. La sua cella era un recinto esterno circondato da un'alta rete elettrificata. All'interno c'era un fondo di terreno duro e polveroso con qualche macchia erbosa. Una seconda recinzione elettrificata si trovava a tre metri dalla prima. Le guardie facevano la ronda ogni due ore, e delle telecamere poste in cima ad alti pali lo controllavano nel frattempo. Grandi tettoie coperte dal fogliame dell'isola torreggiavano in alto, offrendo un minimo di riparo dal sole del sud del Pacifico, ma soprattutto nascondevano Desmond dai satelliti che stavano cercando lui e Citium.
Al centro del recinto, Desmond si sdrai su una branda, cercando di non pensare a Peyton. Senza riuscirci. Erano rimaste troppe cose non dette, tra loro. Ma non era soltanto questo. Era preoccupato per lei. Avrebbe accettato di non poterle parlare mai pi, pur di sapere che stava bene, che era sopravvissuta al massacro sull'Isola di Citium. Desmond si era sacrificato, quella mattina, si era lasciato catturare nella speranza che Avery potesse completare la loro missione, distribuendo una cura per la pandemia di Citium. Si domand se ci fosse riuscita, se i miliardi di persone infette fossero stati salvati. O se il mondo fosse crollato. O entrambe le cose.
Il fratello di Desmond, Conner McClain, veniva a trovarlo ogni giorno al tramonto. Si sedeva sulla sedia pieghevole all'esterno del recinto. A volte parlava, altre leggeva, e qualche volta restava semplicemente seduto in silenzio. Desmond non rispondeva mai. Si limitava a fissare la spiaggia pi in basso.
Mentre l'orizzonte azzurro inghiottiva ancora una volta il sole, Desmond si chiedeva cosa stessero aspettando.
A un miglio di distanza, Conner avanz verso le doppie porte di metallo e pos la mano sul lettore del palmo sul muro. Quando l'apparecchio emise un suono, si pieg in avanti e fiss lo scanner della retina.
Le porte si aprirono, rivelando una lunga stanza con delle piastrelle illuminate sul pavimento e sul soffitto, che emettevano una luce bianca e soffusa. File di server e monitor si estendevano davanti a lui, e una serie di piccole luci continuava a pulsare: rosse, verdi, gialle e blu, come un'orchestra senza note. Diversi tecnici si aggiravano per la stanza, controllando i macchinari ed entrando nei cubicoli chiusi per risolvere eventuali problemi, i volti oscurati dalla rete metallica, come penitenti in un confessionale.
Per Conner, quell'analogia funzionava. Quel luogo, in fondo, era un santuario. Un luogo di reverenza, di rinascita. Un nuovo inizio per lui e per l'intera specie umana.
Oltrepass i server e raggiunse la parete di vetro dall'altra parte. La stanza all'interno era vasta e buia, una grotta dalle pareti color canna di fucile e una sottile nuvola bianca in fondo, che fluttuava sopra un mare di liquido. Un centinaio di torri nere svettavano sopra la nuvola, come grattacieli senza finestre, un modello di una citt del futuro.
Conner ammir la sua creazione. Presto la Torre si sarebbe attivata, e lui sarebbe stato libero.
All'esterno, Connor avanz lungo un sentiero sterrato. Delle tettoie mimetizzate si estendevano sopra di lui, bloccando in parte il calore opprimente del sole, ma soprattutto nascondendo la base di Citium. Le navi statunitensi, australiane, russe e giapponesi e i loro droni stavano pattugliando il sud del Pacifico, tentando di trovare Yuri e Conner. E si stavano avvicinando.
Davanti alla prigione di Desmond, Conner si ferm vicino al cancello esterno, sperando che il fratello reagisse in qualche modo. Ma lo vide fissare la tettoia sopra di lui e basta.
Conner apr il cancello esterno. Desmond non si mosse.
Da quando l'aveva portato l, due settimane pima, Desmond non aveva detto una sola parola. Non aveva chiesto n cibo n riparo dagli elementi.
Il giorno prima, lo avevano interrogato, contro il desiderio di Conner. Era stato un atto disperato, e gli aveva fatto male dover assistere. Ma non avevano avuto scelta. Avevano sempre meno tempo, e stavano rischiando troppo.
Sotto l'influenza della sostanza chimica che gli avevano iniettato, Desmond aveva rivelato che non aveva recuperato la memoria di quello che aveva fatto con Rendition. Aveva nascosto quelle informazioni altrove, cos da essere pronto a usarle quando ne avesse avuto bisogno.
Conner avrebbe voluto recuperare suo fratello e riportarlo in Citium. La loro causa dipendeva da questo. Ma c'era di pi. Desmond era il suo unico vero legame umano; e Conner si sentiva solo, senza di lui. Mentalmente, si sentiva come prima del momento in cui Desmond lo aveva trovato in Australia: disperato e isolato.
Desmond si era sentito come lui, prima di ritrovarlo. Il suo unico rifugio, al tempo, erano i libri. Lo aiutavano a fuggire dalla sua infanzia solitaria. Uno dei suoi libri preferiti era L'isola del tesoro di Robert Louis Stevenson.
Conner apr un altro dei classici di Stevenson, Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde, e cominci a leggere.
Quando il sole fu tramontato e la luce della luna rese impossibile continuare a leggere, Conner si alz, chiuse a chiave il cancello dietro di s e torn indietro sul sentiero. Come sempre, Desmond non aveva detto una sola parola, non si era mosso e non aveva considerato il fratello, come se non fosse neanche l. Era questo che gli faceva pi male.
All'interno dell'edificio mimetizzato, Conner avanz fino alla stanza dei programmatori. Come sempre, era un porcile. Il cestino dei rifiuti era pieno di lattine schiacciate di energy drink e contenitori per microonde. Su un lungo tavolo si trovavano dei server aperti, con le interiora di silicio riversate all'esterno. Dei cartocci di carta punteggiavano il pavimento come palline su un campo da golf.
Conner sapeva cos'era uno di quei fogli accartocciati. La prima volta che era entrato in quella stanza, aveva visto il suo volto stampato su un foglio e appeso al muro. Le cicatrici che gli coprivano la fronte, la guancia sinistra e il mento erano parzialmente coperti da impianti Borg. Le parole Ogni resistenza  inutile erano state stampate sotto alla foto. Non sapeva per certo se si riferissero al suo modo di comandare o ai suoi piani per l'umanit, e non gliene importava. Era stato ridicolizzato per tutta la vita. C'era abituato.
Ma presto, tutto questo sarebbe finito. Quel foglio che lo prendeva in giro gli aveva confermato che i programmatori sapevano quanto fosse determinato.
E che l'avessero tolto dal muro e accartocciato confermava che avevano paura di lui.
Lo sviluppatore capo not il suo riflesso sulla vetrata. Si tolse gli auricolari e si gir sulla sedia, alzandosi. Si chiamava Byron, era alto e magro, con una carnagione particolarmente pallida.
A che punto siamo?, volle sapere Conner.
Di quale situazione?, domand Byron.
Hughes. Il Labirinto.
Il programmatore deglut.  impossibile.
Il vostro lavoro  fare l'impossibile, scatt Conner.
Senta,  come una scatola nera dentro a una scatola nera.
Sarebbe a dire?
Sarebbe a dire che  come....
Non mi interessa com'. Sia pi specifico. Qual  il problema?
Il problema  che non abbiamo idea di come funzioni l'applicazione della Realt Labirinto.
E allora fate quello che dovete: usate l'ingegneria inversa. Capitelo.
L'abbiamo fatto. Cinque giorni fa. Ma non  quello il problema.
E allora quale?
La consapevolezza del luogo.
Non la seguo.
Byron si massaggi la radice del naso, come se avesse timore di spiegarsi oltre. L'applicazione invia un codice all'impianto nel cervello di Hughes capace di sbloccare i suoi ricordi, ma lo fa soltanto in certi luoghi. All'inizio, pensavamo che stesse usando l'interfaccia di mappatura dei luoghi del telefono, ma ora sappiamo che si interfaccia con un server esterno.  probabile che utilizzi dei ripetitori, o forse un satellite privato per verificare....
E allora entrate in quel server. O in quel satellite. Fatelo succedere.
Non  cos semplice. Il server rimanda un codice all'impianto nel cervello di Hughes, e quella  la seconda scatola nera. Il codice  criptato con un algoritmo proprietario. Non sappiamo neanche da dove cominciare.  come un codice di controllo per assicurarsi che la richiesta sia valida. Inviare un codice errato potrebbe avere conseguenze inaspettate.
Per esempio?
E chi lo sa?
Provi a fare un'ipotesi.
Byron sospir. Nel migliore dei casi, il codice di controllo fallisce, il sistema capisce che qualcuno sta cercando di bypassarlo e si spegne. Non avremmo pi alcuna possibilit di permettergli di recuperare i ricordi.
E nel peggiore dei casi?
Danni cerebrali. Il codice errato potrebbe danneggiare i suoi ricordi o far scattare stimoli esagerati. Potrebbe finire come un vegetale, o morire.
Conner chiuse gli occhi. E quindi, cosa possiamo fare?
Siamo nella stessa situazione in cui eravamo sulla Kentaro Maru.
Il nome della grossa nave cargo in cui Conner aveva imprigionato suo fratello gli riport alla mente brutti ricordi. Aveva fatto un errore, l. E non voleva ripeterlo.
Non lo lasceremo andare di nuovo. Siamo riusciti a stento a riprenderlo, l'ultima volta.
 vero, ma ora c' una cosa diversa. Byron sollev il telefono e apr l'applicazione della Realt Labirinto. Sulla nave, non avevamo un luogo.
Sullo schermo comparve una finestra di dialogo.
1 entrata localizzata.
Byron lo tocc e comparvero delle coordinate gps. Conner le impar a memoria.
Non dobbiamo lasciarlo andare, spieg il programmatore. Dobbiamo soltanto portarlo qui.
A Conner quell'idea non piaceva, ma almeno era una soluzione. Al momento, l'unica che avessero.
Molto bene. Mi occuper io di Hughes. A che punto siamo con la ricostruzione del software di controllo dell'Estasi?
L abbiamo fatto dei progressi.
Si possono quantificare?
Non lo sappiamo, di preciso. Potremmo essere... al quindici per cento circa.
Conner scosse la testa. Dovete lavorare pi in fretta.
Non possiamo....
S, invece. Non abbiamo pi tempo. Quelle navi che ci cercano, l fuori, ci troveranno entro una settimana. A quel punto, attaccheranno questo posto proprio come hanno fatto con l'isola. Ci uccideranno quasi tutti, e i pochi sopravvissuti saranno incarcerati a vita, o giustiziati. Conner fece una pausa, lasciando che le sue parole andassero a segno. Il controllo dell'Estasi  la nostra unica possibilit di sopravvivenza.
Byron annu. Ci riusciremo, signore.
Conner lo fiss ancora per un attimo, poi si gir e usc.
And dritto alla sala controllo. Un enorme schermo riempiva la parete sul fondo, mostrando foto satellitari e statistiche in tempo reale. File di scrivanie si trovavano lungo le pareti della stanza, e quasi ogni postazione era occupata. Il tempo stringeva, e tutti stavano lavorando a tempo pieno.
Conner si ferm davanti alla postazione della vedetta. La donna dai capelli rossi, Melissa Whitmeyer, era il miglior tecnico delle operazioni che restava loro.
Conner scrisse le coordinate gps su un foglio sulla scrivania.
Devo sapere dove si trova questo posto.
La Whitmeyer lanci un'occhiata a quei numeri e fece comparire una mappa. Il luogo era nei pressi di San Francisco, su una strada che correva dalla costa verso le montagne. Conner lo cap prima che lei ne rivelasse il nome: Sand Hill Road. Per qualche mese, nel 2000, durante la bolla delle dot-com, gli affitti degli uffici, su quella strada tra le morbide colline della California, erano stati i pi costosi al mondo. Il punto lampeggiante al centro della mappa era l'edificio in cui la compagnia di Desmond, Icarus Capital, aveva la sua sede. E arrivarci poteva essere un problema.
Com' la situazione della sicurezza, in America?
Gli spazi aerei e le coste sono bloccati. Temono molto un'invasione convenzionale, considerando la loro situazione militare compromessa.
E le frontiere terrestri?
Sono un minimo pi penetrabili. Ci sono moltissime truppe ammassate sul confine con il Messico in Texas, Arizona e New Mexico.
E la California?
Hanno rinforzato i posti di blocco sulle strade principali, ma non molto altro.
Com' la situazione in Messico?
Guerra civile.
Tra chi?
I cartelli e il crimine organizzato e il nuovo governo messicano. I cartelli stanno vincendo. Hanno visto questa situazione come un'opportunit di trasformare la nazione in uno Stato dei narcos legalizzato e riconosciuto.
Okay. Faccia preparare uno degli aerei. Ho bisogno di un team tattico pronto entro mezz'ora. Sette membri. I migliori.
Conner le spieg il resto del piano, e la donna cominci a cercare il luogo adatto sulla mappa.
Conner cerc Yuri nel suo ufficio per comunicargli gli ultimi sviluppi. Il russo era seduto, impassibile, come se Conner gli stesse parlando del tempo, cosa che lo port a chiedersi se sopravvivere all'assalto nazista di Stalingrado da bambino non avesse danneggiato mentalmente quell'uomo per sempre. O forse Yuri gi sapeva cosa stesse succedendo... o se l'era aspettato. A volte, i suoi occhi grigi e il suo sguardo placido riuscivano a far innervosire perfino Conner.
La voce del russo era poco pi alta di un sussurro. Tuo fratello  davvero intelligente, Conner. Potrebbe aver pensato a questa evenienza. Portarlo nei luoghi in cui ha nascosto i suoi ricordi potrebbe essere la prossima fase del suo piano, che noi non abbiamo ancora capito.
Non abbiamo altra scelta. Ci penser io a lui.
E se non dovesse consegnarci Rendition?
Lo far.
Yuri distolse lo sguardo. Ci ha gi traditi una volta. Lo far ancora, se ne avr l'opportunit. Ricorda che cosa  in ballo. E che, qualunque cosa accada, potremo ripararlo con lo Specchio.
Non  l'unico che ci ha traditi. Lin Shaw ha cospirato con gli americani nel corso dell'assalto. Ha ordinato alle nostre truppe di arrendersi.
Sembra che lei stia portando avanti un gioco pi ampio.
Che tipo di gioco?
Lin  l'unico membro sopravvissuto della cellula originaria di Citium. Persone che ci credevano davvero, decise a scoprire la verit definitiva. Lo scopo della specie umana. Penso che si possa assumere che per tutti questi anni lei abbia lavorato in segreto al suo personale progetto Specchio.
E quello poteva essere un problema. E allora perch non l'ha portato a termine?
Vedo diverse possibilit. Avevamo suo figlio. E ho minacciato le sue figlie. Ma credo che il motivo pi plausibile sia che le mancassero le ricerche necessarie.
Il Beagle, sussurr Conner.
Gi. Quindici anni fa, delle squadre hanno cominciato a riportare in superficie reperti e appunti.
E cosa hanno scoperto?
Non lo so. Se  ci che serve a Lin per completare il suo Specchio, a quanto pare non l'ha ancora usato.
Cosa significa, lei, per noi?
Non lo so, esattamente. Possiamo considerare che il suo lavoro potrebbe essere un problema, se riuscisse a completarlo. Ma non ci riuscir mai. Mi sto occupando anche di questo.

Capitolo 3.

Nell'ufficio adiacente alla stiva della nave, una radio portatile si mise a gracchiare. Il rumore del vento e delle interferenze soffocava la voce del dottor Nigel Greene. Al secondo tentativo, Peyton riusc a capire cosa stesse dicendo.
Dottoressa Shaw, mi riceve?.
Lin si alz dalla stretta branda e prese la radio. Qui Shaw.
Signora, deve venire sul ponte.
Lin lanci a Peyton un'occhiata consapevole.
Arrivo.
Entrambe finirono il caff e chiusero le tute antigelo. Fuori dall'ufficio, il team di biologi era ancora riunito intorno ai computer, intento a rivedere i dati ottenuti da Rubicon. Poco oltre si trovavano due file di cubicoli con un ampio corridoio in mezzo. Erano avvolti in fogli di plastica bianca e all'interno c'erano degli archeologi chini su tavoli di metallo dove erano stati depositati i fossili recuperati dal Beagle. I loro trapani acuti cantavano l'inno del loro faticoso lavoro.
La squadra dei biologi era sempre frustrata per la presunta lentezza degli archeologi. Avrebbero voluto che i campioni di DNA fossero estratti e sequenziati con rapidit, ma gli archeologi non facevano che ripetere che preservare l'integrit dei campioni era prioritario. Lin era riuscita a mettere d'accordo i due gruppi, ottenendo un fragile equilibrio, ma questo non impediva ai biologi di dare nomignoli poco gentili ai colleghi. Gli archeologi erano dunque gli orsi polari, o semplicemente gli orsi. I loro laboratori erano le gabbie degli orsi, le discussioni con loro erano attacchi di orsi e fornire loro dei fossili era dare da mangiare agli orsi.
Peyton poteva capire bene il perch di quell'analogia, mentre procedeva lungo il corridoio, osservando quelle figure coperte di tute bianche che si muovevano goffe nei cubicoli, ispezionando i fossili e scavandoli con i loro trapani.
Fuori dalla stiva, lei e Lin salirono le scale tra i ponti in completo silenzio. Una volta in cima, Lin fece ruotare la leva del boccaporto e usc all'esterno. Peyton strinse i denti contro il gelo dell'aria artica.
Il ponte della rompighiaccio russa era affollato di marinai. Il personale di ricerca necessario a far partire il sommergibile era dietro di loro, sul retro del vascello. Erano loro a dover decidere cosa fare, ma la marina russa decideva come farlo. Come biologi e archeologi, anche tra quei due gruppi c'erano sempre discussioni.
Quella mattina non era diverso. L'ufficiale esecutivo della nave, il capitano di secondo grado Alexei Vasiliev, stava urlando contro i ricercatori raccolti intorno al sommergibile, riguardo a quelle che considerava aspettative poco realistiche. I grossi uomini dell'equipaggio russo erano alle sue spalle. Come una gang da strada che mostrava la sua forza.
La figura esile di Lin era in netto contrasto con i massicci marinai, mentre si faceva strada in mezzo all'assembramento, come una bambina che si aggirasse in mezzo a una folla pronta al linciaggio. Peyton la segu, tenendosi vicina alla madre nel timore che il vuoto che creava al passaggio si chiudesse, bloccandola in mezzo a quella gente.
Vasiliev smise di urlare quando le vide.
La voce di Lin era secca come l'aria fredda intorno a loro. Capitano, il suo equipaggio pu assecondare la nostra tabella di marcia per le immersioni oppure no?.
Vasiliev allarg le braccia e riprese a urlare. Le parole gli uscirono dalle labbra in sbuffi di vapore bianco, ricordando a Peyton un enorme motore che si avviava, con sempre pi fumo in uscita.
Lin si volt verso il team di ricerca. Dottor Greene, informi l'Alleanza che l'equipaggio della Arktika non pu sostenere il nostro programma di immersioni, perci non possiamo completare la nostra missione con l'urgenza richiesta.
Nigel annu e si stacc dal gruppo, ma Vasiliev lo ferm con una grossa mano protesa. Si gir verso uno dei suoi uomini e borbott qualcosa in russo. L'ufficiale russo disse qualcosa a Nigel e poi si allontan sul ponte.
Quando fu sparito, Nigel spieg a Lin: Saranno pronti nel giro di quindici minuti.
Bene.
Peyton rest a guardare mentre l'intero ponte cominciava a fervere di attivit frenetica, con i ricercatori e i marinai russi che correvano in giro, spintonandosi a vicenda e discutendo tra loro.
Nigel si ferm accanto a Lin, abbassando la voce a un sussurro carico del suo accento inglese. Dottoressa Shaw, devo insistere ancora: lei dovrebbe restare sulla nave.
No. Lin distolse lo sguardo, concentrandosi sui preparativi.
Lei  insostituibile. Nigel attese per un attimo, poi sospir. Questo  un rischio inutile.
Nessuno conosce il Beagle come me.
Forse. Ma abbiamo mappato il vascello nei minimi dettagli. Il nostro personale di ricerca  addestrato....
La sua obiezione  stata annotata, dottor Greene. Io ho preso la mia decisione.
Nigel lanci uno sguardo a Peyton, che si strinse nelle spalle, dicendogli in silenzio Ci ho provato anch'io.
Peyton aveva cominciato a chiedersi se ci fosse qualcosa, nel relitto, che sua madre non voleva fosse scoperto. Non riusciva a togliersi dalla testa l'idea che stesse nascondendo qualcosa, e non voleva perderselo. Perci, aveva insistito per accompagnarla a ogni immersione. Se stava succedendo qualcosa di particolare, e se qualcosa avesse potuto salvare qualche vita in pi, o aiutarla a ritrovare Desmond, voleva saperlo.
Si stava domandando anche se Nigel avesse qualche sospetto. Se era cos, non lo lasci vedere. Si limit ad annuire e allontanarsi, lasciando Peyton e Lin in mezzo al caos, come statue al centro di una processione del Mardi Gras.
L sul ponte, Peyton riusciva ad avere una pi chiara percezione delle dimensioni dell'enorme nave russa. Larga circa una trentina di metri e lunga quasi quanto due campi di calcio, la Arktika era la pi grande rompighiaccio del mondo. I suoi due reattori nucleari le permettevano di spaccare lastre di ghiaccio spesse quattro metri, cosa che nessun'altra riusciva a fare. I suoi ponti erano dipinti di un verde che ricordava a Peyton i campi del minigolf, mentre le pareti e i boccaporti esterni erano di un rosso sbiadito. Forse chi l'aveva costruita aveva pensato che il rosso e il verde si sarebbero visti meglio nel ghiaccio dell'Artide, ma a Peyton facevano pensare soltanto al Natale, a cui mancava solo una settimana, ormai. E non poteva pensare al Natale senza pensare a Desmond, e alla notte che avevano trascorso a Half Moon Bay, e al momento in cui lui aveva aperto la piccola scatola con dentro il cuore di vetro. Inconsciamente, le sue dita andarono a sfiorare l'oggetto che teneva nella tasca dei pantaloni.
Si allontan dalla madre, raggiungendo il bordo del ponte. La distesa di ghiaccio che copriva l'Oceano Artico si estendeva nell'oscurit in ogni direzione, apparentemente senza fine. I fari della nave formavano una sfera illuminata intorno a essa, facendo sembrare a Peyton di essere sul ponte di una nave giocattolo al centro di uno di quei globi con la neve, mentre il mondo al di l di esso restava velato.
Dalla ringhiera della nave, riusciva a scorgere l'elicottero della Marina statunitense fermo sulla piattaforma apposita, sopra di lei. Sua madre le aveva chiesto due volte se volesse salire su quell'elicottero e abbandonare la spedizione. Entrambe le volte, Peyton aveva rifiutato. Non se ne sarebbe andata da l senza risposte.
Dei passi riecheggiarono sul ponte, alle sue spalle. La voce di Lin era bassa, meno decisa, ora. Dobbiamo andare, Peyton.
Pochi minuti dopo, si stavano immergendo verso il sottomarino affondato. E mentre il sommergibile di ricerca di Peyton e Lin attraccava accanto al relitto, sul fondale oceanico, un secondo sommergibile si stava avvicinando alla rompighiaccio russa Arktika. Aveva a bordo cinque uomini, tutti addestrati per la tipologia di missione che stavano affrontando.
Invece di riemergere accanto alla piattaforma di lancio dell'Arktika, il sommergibile si spost lento lungo lo scafo della nave. Stava cercando un varco nel ghiaccio, uno delle giuste dimensioni, e che non si vedesse dai ponti a poppa e a prua.
Il sommergibile smise di avanzare, arretr e scivol verso la superficie, fermandosi quando incontr il ghiaccio. Un tubo bianco si estese in verticale, sollevandosi sopra la superficie a poche decine di centimetri dallo scafo. Una pompa alla sua base risucchi l'acqua dal suo interno, permettendo al boccaporto in cima di aprirsi. Il tenente Stockton, il secondo in comando della missione, sal lungo la scala all'interno.
In cima, posizion la sonda contro lo scafo della Arktika. Prese un dispositivo di controllo e attiv il magnete della sonda. L'apparecchio si incoll alla rompighiaccio russa e cominci a risalirne lo scafo, silenzioso grazie ai cingoli di gomma.
Quando la sonda raggiunse il ponte, estese due piccoli bracci e si aggrapp al bordo di metallo. Un'antenna grande come un dito, con la punta di vetro, si sollev, fermandosi appena sopra al bordo.
Sul sommergibile, il capitano Furst, comandante della missione, lanci un'occhiata all'orologio, controllando mentalmente il tempo.
Stockton torn gi, e il tubo si ritrasse. Per i successivi venti minuti, i cinque uomini all'interno del sommergibile restarono seduti in silenzio, osservando il video fornito dalla sonda, per studiare pattuglie e altri dettagli che sarebbero stati utili per il successo della loro missione.
Stockton si rivolse a Furst e indic l'orologio Luminox che portava al polso.
Furst annu.
Stockton e un altro uomo indossarono le protezioni corporee e poi delle uniformi della Marina russa. Un cavo a elevata forza tensile si estese dalla sonda. Il tubo si sollev ancora dal sommergibile, l'acqua fu drenata e il boccaporto si apr. Meno di un minuto pi tardi, i due specialisti avevano scalato lo scafo della Arktika.
Si ritrovarono sul ponte, pronti a mischiarsi agli altri 140 membri dell'equipaggio, e a compiere la loro missione: far affondare la rompighiaccio e catturare Lin e Peyton Shaw.

Capitolo 4.

A mezzanotte, Conner usc dall'edificio e si avvi lungo il sentiero dell'isola.
La luce della luna gli rischiarava il cammino. Tre mercenari in tenuta mimetica lo seguivano. Gli insetti cantilenavano stonati, come un'orchestra intenta a provare.
Giunto alla recinzione, si ferm fuori dal cancello. Desmond era sdraiato sulla branda, con gli occhi chiusi e il respiro appena avvertibile. Senza far rumore, Desmond apr il cancello esterno. Infil una mano in tasca, recuper la siringa e ne sfil il cappuccio. La velocit era essenziale.
Apr il cancello interno e corse verso il fratello.
Con grande sorpresa di Conner, Desmond rotol via dalla branda, si acquatt e scatt in avanti. La sua spalla lo colp poco sopra le ginocchia. Conner fin oltre il fratello e Desmond si sollev con un movimento fluido. Il suo primo pugno feroce colp il soldato pi vicino dritto in faccia. L'uomo barcoll indietro verso la recinzione, che ronz forte mentre lui si contorceva.
Gli altri due mercenari si lanciarono contro Desmond e lo bloccarono al suolo, premendosi su di lui come due giocatori di football in una mischia. Desmond rotol a terra, tentando di liberarsi di loro, ma Conner torn in piedi, con la siringa in mano. Premette la testa del fratello nella polvere e gli piant l'ago nel collo.
Mi dispiace, Des. Non mi hai lasciato scelta.
I due mercenari che avevano atterrato Desmond lo portarono gi per la scogliera, usando la branda come una barella. Conner si lasci indietro il soldato privo di sensi e lo sostitu. Altri cinque li attendevano accanto al jet, nell'hangar mimetizzato. Il capo della squadra, il maggiore Goins, inform Conner che il carico era a bordo e che erano pronti a partire.
La pista era una striscia erbosa che si incurvava appena. Il jet la percorse ondeggiando, mentre guadagnava velocit, e infine si sollev in volo.
Conner si sistem sul sedile accanto a Desmond, che era sedato e intubato. L'ultimo membro della squadra, un anestesista di nome Simon Park, era seduto all'altro fianco di Desmond e controllava le sue condizioni. Il medico aveva protestato a lungo riguardo a quel piano, e si era portato dietro abbastanza equipaggiamento e medicinali da rifornire un piccolo ospedale. Aveva in faccia una costante espressione di angoscia.
Conner lo consider un buon segno. La gente a cui non importava nulla finiva per commettere pi errori. Era per questo che si era assicurato che Park sapesse che il destino di Desmond sarebbe stato anche il suo, se qualcosa fosse andato storto.
Sei ore dopo, Conner era nella cabina di pilotaggio, a guardare oltre il parabrezza del jet verso il sole che sorgeva sopra le montagne dello Stato messicano di Baja California. Ben presto, i picchi montuosi si tramutarono in deserto, e infine il deserto incontr il mare. La citt messicana di San Felipe sembrava minuscola, accanto alle montagne e al Golfo della California.
Poche miglia all'interno, si trovava un piccolo aeroporto con una sola pista. Le riprese satellitari del potenziale punto d'atterraggio erano vecchie di una settimana, ma il primo giro di ricognizione conferm che l'aeroporto regionale era ancora deserto. O cos sembrava.
L'aereo sollev una grossa nuvola di polvere, atterrando. Conner e il suo team attesero all'interno, mentre la polvere vorticava sulla pista, posandosi sull'aereo bianco come una tempesta di sabbia. I soldati scaricarono prima di tutto due moto fuoristrada, e quattro mercenari si allontanarono, sollevando nuove nuvole di polvere chiara mentre puntavano verso il sole e verso la citt.
Il dottor Park iniett qualcosa nella flebo di Desmond.
Come sta?, volle sapere Conner.
 stabile. Park non alz lo sguardo. Era un uomo di poche parole. E questo a Conner piaceva.
Come pianificato, i soldati tornarono con quattro furgoni rubati, tutti senza finestrini e un po' ammaccati.
Caricarono le moto all'interno di un veicolo, insieme a quasi tutto il resto del carico. Sistemarono l'equipaggiamento medico e Desmond in un secondo furgone, insieme al dottor Park, a Conner e ai suoi tre uomini migliori. Sugli altri due furgoni sal il resto dei mercenari, con il carico rimasto, tra cui grossi contenitori di benzina. In ognuno c'erano cibo, acqua e munizioni, in caso fossero costretti a separarsi.
Chiusero l'aereo, vi gettarono sopra un telo e poi puntarono verso nord, attraverso San Felipe. La cittadina turistica sembrava disabitata. Conner si domand se i residenti fossero morti o avessero cercato rifugio in una citt pi grande.
Non c'era modo di sapere quanto ci avrebbero messo ad arrivare fino a Sand Hill Road. In circostanze normali, il viaggio poteva durare circa dodici ore, ma si doveva presumere che le strade fossero libere. Inoltre, non stavano prendendo la via pi diretta, e avevano scelto di viaggiare su strade meno trafficate, per evitare le citt principali. Quindi forse ci avrebbero messo il doppio del tempo, ma almeno avrebbero evitato banditi e posti di blocco governativi, che avrebbero potuto mettere fine alla loro missione.
Vicino al confine con gli Stati Uniti, uscirono dalla strada e guidarono nel deserto. Attraversarono il confine internazionale non segnato da qualche parte tra Mexicali e Tijuana. La regione sarebbe potuta sembrare il Sahara: non c'erano persone, n segni di vita, a parte qualche cactus e cespuglio. I furgoni continuarono a procedere verso nord, affiancati, in modo da non ridursi la visibilit a vicenda con le nuvole di polvere che sollevavano.
Tornarono sulla strada immettendosi sulla California Highway 98 e puntarono verso ovest, facendo attenzione a eventuali auto abbandonate. Non ne trovarono, soltanto una lunga striscia di asfalto che bruciava sotto il sole di mezzogiorno.
Uscirono dall'autostrada una volta raggiunta la piccola comunit di Coyote Wells, nient'altro che un rifugio per camion di passaggio. Ma aveva ci di cui avevano bisogno: targhe della California. Le descrizioni dei veicoli non sarebbero state quelle dei furgoni, se qualcuno li avesse fermati e controllati, ma le targhe avrebbero funzionato se avessero trovato veicoli simili.
Avanzarono verso est, allontanandosi dalla costa, dove poteva esserci pi gente, oltre che soldati. Il deserto si tramut in una distesa verde di campi irrigati. A quel punto, virarono verso nord, oltrepassando Salton Sea, il Joshua Tree National Park e la Yucca Valley.
Il furgone con dentro pi mercenari era pi avanti degli altri, adesso, a fare da apripista e controllare la presenza di eventuali posti di blocco o altri problemi. Non ne trovarono, a parte qualche albero caduto o qualche frana, che affrontarono senza troppi sforzi.
A ogni ora che passava, Conner cominciava a rilassarsi.
A un miglio da Barstow, in California, trovarono delle targhe su furgoni molto simili ai modelli che avevano loro. Vicino a Mariposa, tagliarono verso il mare. Conner non voleva prendere una delle grandi interstatali che conducevano alla zona della baia, cos presero le strade panoramiche che si snodavano tra i tanti parchi, riserve e foreste nazionali estesi tra San Jose e Santa Cruz.
Da qualche parte lungo la strada, ore dopo il tramonto, Conner scivol nel sonno. Il calmo e ritmico pigolio del macchinario che controllava il battito cardiaco del fratello fu l'ultima cosa che sent.
Una mano lo afferr all'altezza della spalla. Conner fece per afferrare la pistola chiusa nella fondina, poi apr gli occhi. Il volto del capitano Goins era illuminato dalla luce di cortesia del furgone.
Rapporto, scatt Conner.
Il furgone in avanscoperta  su Portola Road. Ha appena svoltato su Sand Hill.
Fermatevi. Conner si tir su. Fate aspettare il primo furgone.
Attiv il telefono satellitare e chiam Yuri.
Situazione?, domand il russo.
Siamo in posizione.
Resistenze?
Nessuna.
Bene. Cominceremo il nostro attacco. Spero che vi dia un minimo di copertura.
Ricevuto.
Non dimenticare perch siete l, Conner.
Lui lanci uno sguardo al fratello che giaceva in coma a pochi passi da l. Non lo far.
Yuri chiuse la chiamata ed entr nella sala di controllo. Poi disse al capo delle guardie: Pearl Harbor?
Siamo pronti, signore.
Cominciamo.
Il grande schermo in fondo alla stanza mostrava una mappa del mondo con una serie di punti verdi. Lentamente, quei punti verdi si illuminarono di rosso, a indicare dei router che si spegnevano. Citium era entrato nel firmware di quelle apparecchiature anni prima, inserendo i trojan necessari, in preparazione di quel preciso istante. Ora, quelle apparecchiature non erano altro che mattoni di plastica, silicio e metallo, finch Citium non avesse deciso di riattivarli.
Anche i satelliti che trasmettevano il traffico dati nella rete globale si spensero. Gli unici che rimasero attivi furono quelli di Citium, insieme a pochi altri appartenenti a compagnie private.
Il mondo si era abituato a dipendere da internet.
E ora, non c'era pi.
Conner attese che un messaggio comparisse sul suo portatile:
rete globale disabilitata.
Attiv il segnale video con il primo furgone e accese la radio.
Procedete.
Il veicolo torn in strada, avanzando poco sotto il limite di velocit. Il guidatore indossava abiti civili, come gli altri nel furgone, ma Conner sapeva che comunque avrebbero sollevato sospetti a un qualsiasi posto di blocco. I capelli rasati, i volti segnati e duri e gli occhi spietati facevano capire subito che erano tutt'altro che semplici civili.
La strada era deserta. Gli uffici di Desmond, che erano anche il luogo dei suoi ricordi, si trovavano poco dopo l'uscita di Sand Hill Road sull'interstatale 280. Non c'erano movimenti, n di auto n di pedoni.
Portateci dentro, ordin Conner. E fate dividere gli altri mezzi. Quattro furgoni insieme in un solo parcheggio, che avrebbero sollevato nuvole di scarico bianco nella mattina di dicembre, avrebbero attirato troppo l'attenzione. Per, voleva che fossero abbastanza vicini da venire in aiuto se fosse stato necessario. Mantenetevi a vista.
Quando il suo furgone si ferm nel parcheggio degli uffici, Conner prese il cellulare dalla tasca e apr l'applicazione della Realt Labirinto.
Disse al medico: Dobbiamo essere nell'ufficio di Des, perch questo funzioni?
Non lo so, ma vorrei evitare di spostarlo, se possibile.
Molto bene. Ci proveremo da qui.
L'applicazione chiese a Conner come preferisse entrare nel Labirinto: come Minotauro o come eroe. Conner sorrise. Lui era l'eroe del grande gioco che si stava svolgendo nel mondo, ma per chi non lo sapeva era il Minotauro, un mostro dal corpo di uomo e dalla testa di toro. Con quel suo volto rovinato, di certo stava bene in quella parte.
Comunque, scelse eroe, perch sapeva che il suo fuorviato fratello maggiore si riteneva tale. Lui l'avrebbe programmato in quel modo, per ricordarlo a se stesso dopo aver perso la memoria. Desmond aveva messo quel comando nell'applicazione proprio per rinnovare la sua fede nella causa? C'era ancora cos tanto che Conner non comprendeva, di suo fratello.
Comparve un'altra finestra di dialogo:
ricerca di un'entrata...
Pochi secondi pi tardi, comparve:
1 entrata localizzata.
Conner tocc di nuovo lo schermo, e sotto la scritta comparve una barra di progressione con le parole Download in corso...
Dieci minuti pi tardi, il telefono vibr.
download completato.
Nello stesso istante, Desmond inarc la schiena e rest in quella posizione, come se il lettino improvvisato stesse andando a fuoco. Poi croll di nuovo sulla barella e prese a tremare. Il macchinario che monitorava il suo battito pass da un ritmo lento e regolare a un allarme violento. Desmond si dibatt, strattonando gli anelli di cuoio imbottito che gli stringevano i polsi, bloccandolo contro le ringhiere del letto.
Che sta succedendo?, domand Conner.
Il dottor Park lo ignor. Sollev una palpebra di Desmond e vi punt contro una piccola torcia.
Conner afferr il medico per una spalla. Ehi.
Park se lo scroll di dosso. Non lo so.
Conner si sent di colpo inerme. Sta morendo. E sono stato io a ucciderlo.

Capitolo 5.

Peyton segu sua madre e due Navy seal attraverso il sottomarino affondato, attenta a non lacerarsi la tuta. Avevano controllato l'aria alla ricerca di tossine e non ne avevano trovate, ma Lin Shaw aveva ricordato loro che a bordo del Beagle erano stati condotti strani esperimenti, e in ogni laboratorio o ufficio da loro aperto ci sarebbe stato il rischio di contaminazione. Quindi, avevano mantenuto le tute protettive.
Come prima epidemiologa del cdc, Peyton era abituata a lavorare in tuta da rischio biologico. Le regioni in cui operava erano perlopi equatoriali: i Caraibi, l'Africa e il Sud-est asiatico. Il Beagle, invece, era una tomba ghiacciata, e dietro a ogni angolo si nascondeva un nuovo mistero: un laboratorio con qualche esperimento, un ufficio con degli appunti, o scene dell'esplosione che aveva affondato il sottomarino trent'anni prima.
Nel corso della prima immersione, il team aveva inserito piccoli led nei corridoi. Adesso illuminavano le zone dal pavimento, facendo scintillare i cristalli di ghiaccio sulle pareti. Le luci sul casco di Peyton scacciavano il resto dell'oscurit. Dei vortici di polvere si muovevano intorno a lei, come se stesse volando attraverso il buio dello spazio, e delle stelle le stessero vorticando intorno.
Quella sezione del corridoio aveva delle brande a destra e a sinistra. La met circa era occupata da cadaveri, ben conservati dal freddo. Alcuni membri dell'equipaggio del Beagle erano morti con un libro sul petto, mentre altri abbracciavano un amante o un amico. Per Peyton, era come vedere un villaggio nel corso di un'epidemia: la visione delle ultime ore di un gruppo di persone in una situazione disperata.
Avanzare nel sottomarino e trovare i ricercatori morti le ricordava sempre la pandemia, e le persone del suo team che aveva perso. Le ricordava di cosa fosse capace Yuri. Per lui, la pandemia era stata soltanto un mezzo per raggiungere un fine: distribuire l'Estasi. I microscopici robot erano programmati per neutralizzare l'agente patogeno, ma poi rimanevano per sempre nel corpo delle persone, in attesa di ulteriori ordini. Con il giusto software, Citium avrebbe potuto ordinare a quei naniti di alterare il genoma stesso dei propri ospiti.
Peyton aveva i naniti dell'Estasi nel sangue. E anche Lin. Per il momento erano al sicuro, solo perch il fratello di Peyton era riuscito a cancellare il programma di Controllo dell'Estasi. Ma Peyton immaginava che Yuri e Conner stessero lavorando giorno e notte per ricostruire il software. Sua madre aveva ragione su un fatto: non avevano pi tempo. A ogni ora che passava, si rendeva sempre pi conto dei minuscoli invasori dentro di lei, come un veleno nel suo sangue, che si diffondeva lentamente, pronto a paralizzarle fisico e mente, e a toglierle la libert.
Pi avanti, i due seal si fermarono, tirarono fuori le loro apparecchiature e accesero le torce al plasma. Emanavano una luce blu, e scintille arancioni iniziarono a volare intorno, mentre attaccavano la porta sigillata.
Mentre gli uomini lavoravano per aprire una nuova area del sottomarino, Lin e Peyton tornarono nell'ufficio che le due avevano iniziato a perquisire durante l'ultima discesa. Senza una parola, Lin apr uno dei cassetti di uno schedario. Peyton sollev la telecamera, pronta a riprendere fronte e retro di ogni documento che fosse venuto fuori.
Sulla Arktika, i due membri del team tattico di Citium avanzarono sottocoperta fino a un compartimento adiacente alla sala dei reattori. Un uomo rest di guardia nel corridoio, mentre l'altro disponeva gli esplosivi sulla paratia.
Poi procedettero verso una seconda posizione: una paratia adiacente allo scafo sul lato della nave opposto al loro sommergibile. Oltrepassarono il corridoio, tenendo le orecchie tese ad ascoltare eventuali passi dietro e davanti a loro. Di tanto in tanto, recuperavano esplosivi dagli zaini e li applicavano sulla paratia, distanziando le cariche in modo da assicurarsi che le falle interessassero diversi compartimenti della rompighiaccio. Per affondare la Arktika serviva semplicemente che vi entrasse dentro acqua a sufficienza.
Quando tutti gli esplosivi furono piazzati, il capo del team mand tre segnali sul comunicatore. Erano pronti a procedere.
La madre di Peyton si blocc vedendo quella pagina. Spegni la telecamera.
Perch?.
Lin si gir verso la figlia, con la luce del casco che rischi per un attimo di accecarla. Poi sollev quattro dita.
Peyton pass al canale quattro del comunicatore.
Non possiamo catalogare questo documento, dichiar Lin.
Perch?
 importante.
Motivo in pi per catalogarlo, allora.
Lin fece una pausa. Fidati di me, Peyton. Io mi sto fidando di te.
Peyton apr la bocca per rispondere, ma si ferm. Si rese conto di quanto le parole di sua madre significassero per lei. Voleva con tutta se stessa che sua madre si fidasse di lei, e, ancora di pi, voleva fidarsi di sua madre. Come in trance, spense la telecamera e la lasci ricadere al suo fianco. Le tese la mano, e sua madre le offr il documento, con attenzione, come se fosse qualcosa di sacro.
Peyton si sorprese, quando lo vide. Si era aspettata un documento scritto, e invece era una fotografia a colori di una pittura rupestre che raffigurava un bisonte della steppa, in ricche tonalit di rosso e marrone.
Hai detto che  importante. Perch?
 una foto della Grotta di Altamira.
Peyton non ne aveva mai sentito parlare. E come  collegata a Citium?
Girala, cara.
Sul retro, qualcuno aveva scritto due righe di testo:
Do fidem me nullum librum
A Liddell
La prima riga  in latino. Cosa significa?
 l'inizio di un giuramento. Un antico giuramento. Un voto solenne di proteggere la conoscenza.
Peyton attese, aspettando che sua madre si spiegasse meglio, ma lei non disse altro.
A Liddell. Sembra un nome. Forse chi ha scritto quelle parole.
No, non  cos.
Peyton fiss la madre. Sai chi  che le ha scritte?
Lin annu. Il dottor Paul Kraus.
Conosci la sua grafia?. Peyton cap di colpo perch. Hai lavorato con lui, quando sei stata sul Beagle, trent'anni fa.
S.
Peyton torn a fissare la pagina.  questo che volevi: trovare questo documento. L'ha lasciato qui per te, vero?
In caso fosse accaduto qualcosa.
Come per esempio il tradimento di Yuri.
Ci sono sempre state delle fazioni, all'interno di Citium. Delle ricerche sono state rubate. Delle persone hanno fatto giochi politici, cercando di dirottare fondi dai progetti di competenza. E Kraus era abituato a nascondere le sue ricerche. Era uno scienziato tedesco, costretto a lavorare per i nazisti nel corso della seconda guerra mondiale.  emigrato negli Stati Uniti come parte dell'Operazione Paperclip.
Non ne ho mai sentito parlare prima d'ora.
Era un programma post bellico che ha condotto negli Stati Uniti diversi intellettuali tedeschi. Ha avuto un enorme impatto sul corso della storia. Moltissime innovazioni americane degli anni Cinquanta e Sessanta sono state continuazioni di ricerche iniziate dai nazisti. I razzi Saturn v che hanno portato l'Apollo sulla luna, per esempio? Non erano altro che versioni pi grosse dei razzi v2 che i nazisti hanno lanciato contro Londra nel 1945. Ed  stato lo stesso scienziato a idearli: Wernher von Braun.
Su cosa stava lavorando Kraus?
Sulle origini della specie umana. Una seconda teoria dell'evoluzione.
Ed  stato per questo che Citium l'ha reclutato.
Lin annu. Pensavano che le sue ricerche avrebbero rivelato il vero scopo della specie umana, il nostro futuro, quello che loro chiamavano il nostro destino ultimo. Kraus ha passato la vita a cercare gli antenati dell'uomo, specie di ominidi estinte prima del nostro arrivo. Riteneva che fossero la chiave per scoprire il codice nascosto nel genoma umano.
Che tipo di codice?
Ci sono diverse teorie, riguardo a ci che dovrebbe essere - o poter fare - questo codice.
E la tua qual ?.
Lin distolse lo sguardo, con le luci del casco che seguivano i suoi occhi. Lo scoprir presto.
A quel punto, Peyton cap. Sarai tu a concludere le sue ricerche.
Lin non rispose.
 per questo che hai preso dei campioni di DNA. Nel corso della pandemia, nei cordoni umanitari, i governi del mondo hanno prelevato campioni di DNA e li hanno forniti alla Rook Quantum Sciences. Faceva parte della tua ricerca, vero? Volevi i dati per unirli agli studi di Kraus, che speravi di ritrovare qui sotto.
S. Come ho gi detto, speravo che i dati avrebbero completato il lavoro di Kraus, ma non mi  mai stato detto come sarebbero stati ottenuti. Se avessi saputo che Yuri voleva scatenare una pandemia....
Peyton sollev una mano. Io ti credo, mamma. Aspetta, per... hai detto che speravi che i dati avrebbero completato il lavoro di Kraus. Non  andata cos?
 incompleto.
Come mai?
La chiave per comprendere il codice non  nel numero dei campioni, ma nella loro diversit. Dobbiamo capire come  cambiato il genoma umano nel tempo. C' uno schema, nei cambiamenti, come un'equazione matematica. Se riuscissimo a ottenere dati a sufficienza, potremmo vedere come avvengono.
E cosa aspettarci in futuro, quindi.
Un sorriso arricci le labbra di Lin, come se fosse fiera dell'intuizione di Peyton.
 questo, dunque, il codice? Un algoritmo per l'avanzata dell'evoluzione?
Potrebbe anche essere usato cos, ma noi crediamo che abbia un altro scopo.
Ovvero?.
Lin rest in silenzio per un attimo. Fidati di me, Peyton.
Continui a chiedermi di fidarmi di te, ma non vuoi dirmi cosa sta succedendo. Tu non ti fidi di me. E questo non  giusto.
Ci sono delle forze in gioco, qui, che a te non piacciono.
Solo perch mi stai tenendo all'oscuro.
No, perch ogni domanda conduce a una nuova domanda. E alla fine, tutto questo ti porter a risposte per comprendere le quali tu non hai le basi scientifiche o storiche adatte.
Allora mi far la tessera di una biblioteca.
Non fare l'impertinente con me, Peyton. Non  carino.
E tu osi farmi la predica su ci che  carino o meno, mentre mi vieni a dire che non sono abbastanza intelligente per capire quello che sta succedendo?
Non ho mai detto che non sei abbastanza intelligente, e non era mia intenzione sembrarti condiscendente. Mi spiace, se l'hai vista cos. Non volevo che lo pensassi.
E allora quali sono le tue intenzioni?
Risparmiare tempo. Tesoro, non ti manca l'intelligenza per capire quello che sta succedendo, ma non hai le conoscenze necessarie. E fornirtele richiederebbe tempo, un lusso che non abbiamo. Una parte di questa ricerca va avanti da duecento anni. Per la maggior parte, non  disponibile nelle biblioteche, nelle universit o in altri luoghi accessibili. In parte  nascosta qui sotto, in parte altrove, e attende solo di essere trovata da noi. E il resto, francamente,  soltanto nella mia testa.
Peyton distolse lo sguardo. Almeno, dimmi perch lo stai facendo... e qual  il tuo scopo.
Lo sai. Voglio fermare Yuri e Citium.
Ma come? Come pu questo codice nel genoma umano fare una cosa del genere?.
Lin sospir.
Dammi la versione semplice.
Riteniamo che il codice sia la chiave per creare un dispositivo, che render lo Specchio di Yuri e Conner inutile, oltre a rivelare il pi grande mistero di tutti i tempi.
Peyton la fiss con gli occhi sgranati. Quindi, sei tu contro Yuri, per il controllo dello Specchio. Lui lo vuole per il potere che ne otterrebbe. Tu invece, per amore della scienza. Non vuoi distruggere lo Specchio. Vuoi controllarlo.
Ripens di colpo a trent'anni prima, quando avevano lasciato Londra nel cuore della notte per raggiungere l'America, passando da un albergo all'altro, con sua madre che si nascondeva in bagno, e il filo del telefono teso dal comodino, per chiedere a mezza voce cosa fosse accaduto al Beagle. Trent'anni fa, sei rimasta sconvolta, quando il Beagle  affondato. Questo perch avevi bisogno delle ricerche portate avanti qui dentro per il tuo personale esperimento Specchio.
S,  cos.
E cosa fa, il tuo Specchio?
Noi lo chiamiamo la Tana del Coniglio. Non ha niente a che vedere con lo Specchio di Yuri, n per come opera n negli effetti....
Mamma. Dimmi soltanto quello che fa.
Posso dirti soltanto questo, tesoro. Mi spiace.
Il raggio di luce di un casco si riflett nella stanza. Peyton si gir e vide una figura che avanzava verso di loro dalla soglia.

Capitolo 6.

Nel ricordo, Desmond era seduto nel suo ufficio, intento a guardare fuori dalla finestra verso Sand Hill Road, mentre i ciclisti passavano, con le loro tute costose, pedalando forte sotto la pioggia che iniziava a cadere. Era l'autunno del 2003, e il crollo delle dot-com era ancora fresco nella mente degli investitori. I fondi erano scarsi. I finanziatori facevano domande sempre pi scomode, e sempre pi numerose. Gli investimenti a scatola chiusa avevano fatto la fine dei dinosauri. Chi restava in piedi erano gli investitori cauti e metodici, proprio come Desmond. Lui aveva fatto le sue ricerche. E non si era mai tirato indietro, quando credeva in un progetto.
Qualcuno buss sulla porta a vetri, attirando la sua attenzione.
Yuri Pachenko era l, impassibile, con un'espressione indecifrabile come sempre. Senza una parola, si gir e usc dall'ufficio.
Desmond prese l'impermeabile e usc.
Viaggiarono verso nord sull'interstatale 280, seduti in silenzio, a guardare le basse colline verdi tramutarsi in centri commerciali, uffici e complessi abitativi. La pioggia inizi a cadere pi fitta, mentre si avvicinavano a San Francisco. La citt era come un virus che si estendeva dal Golden Gate Bridge, trasformando ogni edificio che fosse anche solo lontanamente vecchio in qualcosa di scintillante e nuovo. E pi costoso. Le case erano sempre meno abbordabili, per tanti che lavoravano in quella citt.
Yuri prese l'uscita per la Highway i, e superarono isolati su isolati di case che occupavano ogni centimetro quadrato di spazio. Al pianterreno c'erano i garage, mentre gli appartamenti veri e propri erano due o tre piani pi su, a formare mini grattacieli stretti l'uno all'altro sul bordo della strada.
Bandierine della campagna elettorale di Gavin Newsom erano appese a pi della met delle finestre, e sulla maggior parte dei paraurti delle macchine si trovavano i corrispondenti adesivi. Ancora pi numerosi erano i cartelli per la corsa al governatorato, alcuni a supporto del governatore Gray Davis, altri per i candidati avversari, soprattutto il democratico Cruz Bustamante. Una bandiera che pendeva dalla pensilina di una stazione di servizio Flyers recitava semplicemente Hasta la Vista Baby, indicando il supporto per Arnold Schwarzenegger. Quella vista ricord a Desmond le battute su Terminator fatte in SciNet, e il suo primo incontro con Citium e la loro compagnia, la Rapture Therapeutics.
Il Golden Gate Bridge si estendeva in lontananza, con le sue due torri rosse orgogliosamente erette mentre il sole tramontava sul Pacifico. La nebbia saliva dal mare, scivolando verso il ponte come una valanga al rallentatore.
Yuri prese la strada tortuosa che attraversava il Golden Gate Park e raggiungeva il Presidio. Ma invece di continuare verso il ponte, usc sulla 101 Sud, verso il distretto del porto. L'isola di Alcatraz incombeva sulla baia. Un traghetto turistico stava giusto lasciando il molo, mentre un altro attraccava.
Quando svolt su Lombard Street, infine Yuri cominci a parlare.
Il mondo non  quello che sembra, Desmond. Fiss la strada oltre il parabrezza, e Desmond pens che l'uomo pi anziano continuasse a parlare. Invece, rest in silenzio.
Giunti su Russian Hill, Yuri svolt a sinistra verso Fisherman's Wharf. Ghirardelli Square era piena di turisti usciti per una serata tra negozi e ristoranti, intenti a consultare mappe, nascosti sotto gli ombrelli o in cerca di riparo mentre la pioggia si tramutava in un acquazzone.
Yuri accenn verso la folla. Conosci la differenza tra noi e loro?.
L'auto si ferm. Il picchiettio della pioggia si faceva pi forte di secondo in secondo, facendo sembrare la voce bassa di Yuri quasi lontana. Noi siamo svegli. Percepiamo la verit: che qualcosa  profondamente sbagliato, nel mondo.
Yuri torn in strada, superando lento la folla. Oltrepassarono l'Argonaut Hotel, il Cannery Shopping Center e Anchorage Square. Parcheggi di nuovo fuori dal Pier 39, il punto in cui i turisti si radunavano per la concentrazione di bar, ristoranti e negozi.
Nel profondo, lo sanno anche loro. Avvertono questa sensazione, a tratti, la sentono emergere. Qualche evento la nasconde, per un po': ci si innamora, si ottiene un nuovo lavoro, si vince. Pensi che sia tutto ci che ti serve, e che quella sensazione se ne andr, ma non  cos. Non far che tornare, ancora e poi ancora. La nostra specie si  abituata a nascondere quella sensazione. Lavoriamo fino a ucciderci. Compriamo cose. Andiamo a feste e balli. Ridiamo, gridiamo e ci divertiamo; peggio ancora, litighiamo e discutiamo, dicendo cose che non crediamo davvero. L'alcol e le droghe placano gli episodi pi acuti. Ma cerchiamo sempre e comunque di tenere lontana la bestia. Sotto sotto, il nostro subconscio grida aiuto. Chiede una soluzione, una cura per il problema di fondo. Soffriamo tutti della stessa malattia.
Ovvero?
Ci  stato detto che  soltanto la condizione umana. Yuri si gir a guardare Desmond. Ma non  cos. Il nostro problema, in realt,  molto semplice: il mondo non  quello che sembra.
E allora com'?
La scienza ci d una risposta. I testi religiosi moltissime altre. Ma la popolazione umana si sta stancando di queste risposte. Sta iniziando a non crederci pi. Si sta risvegliando, e questo risveglio ben presto far a pezzi il mondo intero. Sar una catastrofe senza precedenti. Yuri fece una pausa per prendere un lento, profondo respiro. Ma noi possiamo impedirlo, Desmond. Noi possiamo offrire una risposta alla domanda che ci tormenta da sempre. E una soluzione. Non sar veloce. E neanche facile da realizzare. Quelli di noi che sono nel nostro... gruppo....
Citium.
S.  molto tempo che cerchiamo di risolvere questo problema.
Desmond sent il battito accelerare. E qual  la vostra soluzione?
Lo saprai quando sarai pronto.
Se la vita aveva insegnato qualcosa a Desmond, era che nulla era mai gratuito. C'era sempre un prezzo da pagare. Lui era l in quella macchina con Yuri perch quell'uomo lo voleva l... perch voleva qualcosa da lui.
Perch proprio io. Cosa vuoi da me?.
Il fantasma di un sorriso sfior le labbra di Yuri. Per due motivi. Il primo, come ho detto,  che tu sei consapevole. Se una di quelle persone l fuori fosse seduta qui e le avessi detto ci che ho appena detto, avrebbe riso e se ne sarebbe andata. Ma tu sai che ci che dico  vero. Il mondo non  ci che sembra.
E il secondo motivo?
 quello che probabilmente hai gi capito.
Hai bisogno di me.
Esatto.
Perch?
Per le tue capacit. Credo che tu possa costruire uno dei componenti della nostra soluzione.
Lo Specchio.
S.
E cos'?
Tutto a suo tempo. C' ancora molto che devi sapere.
Per esempio?
Se vuoi unirti a Citium, prima devi vedere l'umanit per ci che  realmente. Devi confrontarti con le verit che nascondiamo. Yuri tacque ancora, per un attimo. Non  un lavoro part-time o un hobby, Desmond. Sar un impegno totale. E quando lo accetterai, non ci sar modo di tornare indietro. Questo lo capisci?.
La mente di Desmond and agli incendi in Australia, al giorno in cui si era lanciato nel rogo che aveva distrutto la sua casa e ucciso la sua famiglia. E ripens al giorno in cui aveva saputo che suo zio era morto, e in cui Dale Epply era venuto a derubarlo. In entrambi quei giorni, aveva deciso di agire. Aveva scelto di gettarsi tra le fiamme, in Australia. E poi aveva reagito contro Dale, uccidendolo per salvarsi. Entrambe quelle decisioni, entrambe le azioni, erano state per lui dei punti di non ritorno.
Sapeva che anche quel momento era cos. E, ancora una volta, non ebbe esitazioni. Sapeva cosa doveva fare.
Ti dar del tempo per pensarci su.
Non ho bisogno di tempo per pensarci.
Yuri si stacc dal marciapiede. Imbocc la Embarcadero, uscendo da Fisherman's Wharf. Gli hotel, i ristoranti e i negozi furono sostituiti da grattacieli e parcheggi, mentre si spostavano verso il quartiere finanziario e Bay Bridge.
Yuri parcheggi in un garage sotto a un alto edificio di acciaio e vetro che Desmond non riconobbe. Al pianterreno c'erano un negozio di cvs e uno di Banana Republic, oltre a due spazi vuoti da affittare. Uscirono dall'auto e Desmond osserv la mappa fuori dall'ascensore. La Rapture Therapeutics era al quattordicesimo piano.
Con sua grande sorpresa, Yuri inser una tessera magnetica nella fessura apposita e premette il pulsante del venticinquesimo piano.
L'ascensore si apr su una lobby dal pavimento di marmo, con delle doppie porte in legno. Yuri pos la mano su un lettore palmare accanto alle porte, che si aprirono.
Una donna snella in completo elegante nero era seduta dietro a un bancone sopraelevato. Non c'era alcun logo sulla parete, n descrittori di qualsiasi tipo. La donna sorrise a Yuri. Buonasera, signore.
Buonasera, Jennifer. Le presento Desmond Hughes.
Lei si alz e gli strinse la mano.
Benvenuto.
Grazie, rispose Desmond, guardandosi intorno, senza ancora capire che posto fosse quello.
Yuri lo condusse oltre un corridoio che si apriva su una piccola sala con quattro porte. Yuri prese un'altra tessera magnetica dalla tasca, la pass in un lettore accanto a una di esse e la apr.
All'interno, c'era un appartamento arredato con mobili moderni. Dal soggiorno si poteva ammirare una vista spettacolare della baia. C'erano poi una camera da letto singola, uno studio e una cucina ben rifornita.
Questa  la tua casa, adesso.
Desmond annu, con fare distratto. Ma questo ...?
Una specie di hotel. Gli ultimi tre piani sono divisi in appartamenti. E sono tutti di nostra propriet.
Desmond tent di mettere insieme i pezzi. Lavorer all'Estasi?
No.
Yuri lo condusse fuori dall'appartamento, tornando indietro lungo il corridoio, e oltre la reception. Con entrambe le mani, apr due porte a scorrimento, rivelando la stanza pi incredibile che Desmond avesse mai visto.
Vi entr, con gli occhi sgranati, incapace di parlare. Alle sue spalle, sent le porte chiudersi.
Pensavo che ti sarebbe piaciuto, qui.
La biblioteca era alta tre piani, con una scala a chiocciola in un angolo che conduceva a una balconata a ferro di cavallo su due livelli. Dal lato opposto, una vetrata di tre piani offriva una splendida vista della baia. Gli ultimi raggi di sole si aggrappavano ad Alcatraz e al Golden Gate Bridge, come alghe strappate via dalla marea. Lunghi tavoli con un gran numero di lampade da lettura accese se ne stavano l, vuoti.
Tutto comincia qui, disse piano Yuri.
Cosa?
La tua istruzione. Yuri and alla vetrata. La tua vera istruzione.
Come?
Con una domanda. Yuri si gir a guardarlo. Ti far tre domande. Ognuna riveler un nuovo livello di verit.
Verit riguardo a cosa?
Alla specie umana. Devi comprendere il problema, prima di poterlo risolvere. E le risposte sono in questa stanza.
Desmond lanci un'occhiata agli scaffali. Libri di scienza e di storia. Biografie. E tomi senza alcun titolo. In un angolo, not un computer su un piedistallo. Un catalogo digitale?
Accenn un sorrisetto ironico. E quando avr letto tutti questi libri, le sapr?.
Ignorando la battuta, Yuri replic, serio: Non ti aiuterebbe.
Perch?
Non sai cosa devi cercare.
E cosa devo cercare?
La risposta a uno strano mistero. Yuri avanz fino a una mappa del mondo, e indic l'Africa. Sei milioni di anni fa, in Africa  nato un primate. Sappiamo per certo una cosa, di questo individuo, che era una femmina: ha avuto pi di un figlio. Tutti gli esseri umani si sono evoluti da uno dei suoi figli. E tutti gli scimpanz si sono evoluti da un altro dei suoi figli. Incredibile, vero? Il nostro ultimo antenato comune con gli scimpanz  vissuto sei milioni di anni fa, eppure il nostro genoma  identico al 98,8%. Dopo milioni di anni, soltanto l'1,2% del genoma  cambiato. E questo ti dice quanta differenza possa fare anche un piccolissimo numero di geni.
Studi la mappa. La storia si fa ancora pi strana, da qui. Due milioni e mezzo di anni fa sono comparsi i primi esseri umani, i primi membri del genere Homo. Sempre in Africa. Hanno fatto la loro vita da quelle parti per circa mezzo milione di anni, poi hanno cominciato a esplorare. Prima l'Eurasia, poi l'Europa e l'Asia.
I Neanderthal si sono evoluti mezzo milione di anni fa, forse in Europa. Alla fine, sono migrati in Asia, dove hanno vissuto accanto a Homo erectus per centinaia di migliaia di anni, forse usando perfino gli stessi strumenti di pietra per cacciare le stesse prede.
La nostra specie si  evoluta 200.000 anni fa, ancora una volta in Africa. Pensaci: al tempo, c'erano altre specie umane in Europa e in Asia. E quegli altri esseri umani erano sopravvissuti per due milioni di anni. All'inizio, eravamo noi i nuovi. Sembravamo una specie di poco conto. L'ordine del mondo continuava.
Ma le cose cominciano a farsi interessanti circa 70.000 anni fa. A un certo punto, cambiamo: sviluppiamo una sorta di vantaggio. Un piccolo gruppo di umani esce dall'Africa, e comincia a conquistare il pianeta come nessun'altra specie precedente. Tutte le altre specie umane si estinguono. La megafauna si estingue. Noi cambiamo il mondo. Ma forse l'evento pi straordinario di tutti  quello che accade 45.000 anni fa, nella tua terra d'origine.
L'Australia.
S. Prima di allora, nessuna specie umana aveva mai messo piede nel continente australiano. E per un buon motivo. Era isolato, separato dal resto dei continenti da almeno sessanta miglia di mare aperto, e questo solo a patto di avere una mappa e sapere verso quali isole puntare e che direzione prendere.
Yuri indic una piccola isola nel Mare delle Salomone, al confine orientale della Papua Nuova Guinea. L'isola di Buka. Separata dalla terraferma da oltre centoventi miglia di mare aperto. I resti umani trovati qui risalgono a 30.000 anni fa. Pensaci: un gruppo di umani che, 30-40.000 anni fa, aveva la capacit di costruire barche e navigare per lunghe distanze in mare aperto. Al tempo, poteva essere l'invenzione pi avanzata della storia; sarebbero stati i pi evoluti della loro specie.  come pensare a una nazione che riesce ad arrivare sulla luna nel 1700, mentre le altre esploravano il mondo su navi di legno.
Desmond studi la mappa. E allora, qual  il mistero?
Il mistero, riprese Yuri,  ci che  accaduto a quegli uomini.
Desmond attese.
45.000 anni fa, erano il gruppo pi evoluto dell'umanit. Erano ad anni luce di distanza rispetto agli altri. Eppure, quando gli olandesi sono giunti in Australia, nel 1606, i loro discendenti erano dei primitivi, che vivevano di caccia e raccolta. Non avevano mai inventato neanche l'agricoltura o la scrittura. Ecco la tua prima domanda, Desmond. Cosa  successo a questi uomini?.
Nel furgone di Sand Hill Road, Conner stava fissando il macchinario che monitorava il battito del fratello. Il ritmo si era stabilizzato, negli ultimi minuti.
Cosa  successo?.
Il dottor Park alz lo sguardo dal portatile. Immagino che abbiamo appena visto la sua reazione fisiologica nel recuperare un ricordo.
Quindi adesso ha ritrovato la memoria?.
Park sollev le mani. Non lo so.
Perch?
Be', perch non ho mai fatto niente del genere, tanto per cominciare. Sto monitorando le sue onde cerebrali.  di sicuro in fase rem.
rem?
Letteralmente, Rapid Eye Movement, ovvero rapidi movimenti degli occhi:  una fase del sonno in cui si vedono onde cerebrali alfa e beta, e onde asincrone....
Non sono qui per leggere delle onde cerebrali. Mi dica cosa gli sta succedendo.
La fase rem  una fase unica del sonno. Il corpo  come paralizzato.  il momento in cui abbiamo sogni vividi e simili a storie. Gli unici che ricordiamo si verificano in questa fase del sonno.
Quindi, ritiene che i ricordi gli stiano tornando come un sogno che poi ricorder?
Questa  soltanto la mia ipotesi. Ma mi sembra logica. L'impianto potrebbe simulare un sogno, e sarebbe un buon modo, per il cervello, di recuperare i ricordi. Gi comprende quel processo, del resto.
Quindi capir quando i ricordi si fermeranno?
Penso di s. Se vedremo un cambiamento nelle onde cerebrali, immagino che i ricordi avranno finito di risvegliarsi.
Bene. Mi faccia sapere quando saremo ai titoli di coda, allora, dottore.
Conner avrebbe dovuto drogare e interrogare il fratello, pi tardi, per scoprire cosa aveva saputo. Sperando che la chiave per trovare la Consegna fosse nei suoi ricordi.
Dal finestrino, osserv due trasporti truppe muoversi lungo Sand Hill Road, verso est, diretti a Stanford e Palo Alto. Un minuto pi tardi, tre Humvee aprirono un convoglio di veicoli tattici di medie dimensioni carichi di soldati, che guardavano fuori dal retro, oltre i lembi di tela, con i fucili automatici sulle ginocchia.
Il crollo di internet stava facendo esattamente ci di cui Conner aveva bisogno: stava scatenando il caos. E questo gli avrebbe permesso di guadagnare un po' di tempo.

Capitolo 7.

Peyton strinse gli occhi, quando la luce intensa del casco la raggiunse, e alz una mano per fermarla.
Il seal entr nel piccolo ufficio, procedendo verso Peyton e sua madre. Stava muovendo le labbra, ma non si sentiva nulla sul canale di comunicazione.
Lin sollev una mano al casco, cambiando canale, e cominci a parlare.
Peyton fece lo stesso, tornando al canale uno.
...appena aperto, disse il tecnico.
Bene, rispose Lin, atona.
Dobbiamo procedere verso l'ufficio successivo?
Negativo. Sigillate l'ufficio appena aperto secondo la procedura standard e preparatevi a partire. Per adesso abbiamo finito, qui.
Il seal usc dall'ufficio e spar nel corridoio.
Lin volt la testa, guard Peyton e sollev quattro dita guantate. La figlia torn al canale di prima.
Possiamo procedere?.
Peyton osserv il volto un po' segnato di sua madre. Cosa far? Il tuo Specchio. La Tana del Coniglio.
 molto difficile da descrivere....
Far del male alle persone?.
Lin sembr dispiaciuta da quella domanda. No. Niente del genere.
E allora cosa?
Cambier la nostra teoria del tutto.
Come gran parte dei bambini, Peyton era cresciuta credendo ciecamente alle parole di sua madre. Di solito, le decisioni di Lin Shaw erano definitive, su qualsiasi argomento. Peyton non era stata un'adolescente ribelle; era stata sempre molto tranquilla, di quelle ragazze sempre nascoste dietro a un libro, o comunque solitarie. Non era abituata al conflitto. Quello era uno dei motivi che l'avevano portata a scegliere l'epidemiologia come campo di studi. Virus e batteri facevano del male alle persone, ma erano microscopici. Il conflitto non era n grande n visibile, ma aveva importanza. Un'enorme importanza.
Eppure, in quel momento, si rese conto di dover mettere all'angolo la madre. Doveva sapere che quello che stavano facendo era giusto, e che sarebbe successo davvero ci che Lin prometteva. Fermer Yuri e Citium?
Se ho ragione, li neutralizzer.
E mi aiuter a ritrovare Desmond?
No. Ma quello lo far io. Te lo prometto, Peyton. So quanto  importante per te. So cosa significa perdere l'amore della tua vita in circostanze che non puoi controllare.
Quel riferimento al padre di Peyton le fece provare una punta di tristezza. Ma sua madre non ebbe esitazioni.
Noi due porteremo a termine questa cosa. Insieme.
Nel sommergibile, Peyton osserv la profondit ridursi fino a raggiungere lo zero. Il piccolo vascello non aveva obl, ma uno schermo piatto mostrava la visuale esterna attraverso sei telecamere: una davanti, una sotto e le altre sui quattro lati. Lo spesso strato di ghiaccio si avvicin, poi venne superato. Il sommergibile si scosse mentre si sollevava in superficie.
Peyton si tolse il casco non appena tocc il ponte con gli stivali. Una densa nuvola bianca era diffusa nell'ambiente, un misto di fumo di sigaretta e respiro caldo dei marinai russi nell'aria artica. Le voci dei marinai e dei ricercatori erano una cacofonia caotica, apparentemente senza una fonte precisa. I fari brillavano dal ponte superiore, come quattro lune oltre la copertura nuvolosa di un mondo alieno. Attraverso il rumore, Peyton riusc a capire qualche parola: i ricercatori parlavano di andarsene. Stava succedendo qualcosa di molto brutto.
Lin avanz verso il soldato della Marina statunitense che gestiva i controlli di collegamento tra il sommergibile e la Arktika. Che succede, capo?
Internet non funziona, signora.
Un problema da parte nostra?
Negativo, signora.
Si spieghi meglio.
L'uomo si volt verso di lei. Il collegamento satellitare si  interrotto quindici minuti fa.
Il nostro o il loro?. Lin accenn verso i russi con la testa.
Entrambi.
Gli occhi della donna scattarono da un lato all'altro, come se stesse leggendo rapidamente un testo.
I collegamenti ci sono, solo che non c' risposta dall'altro lato. jtf-gno. Rubicon. Sono spenti....
Lin si gir e url, attraverso il ponte.
Vasiliev!.
Il grosso ufficiale russo usc dalla nube di vapore e fumo, con un'espressione infuriata sul volto.
Suoni l'allarme!, grid Lin.
Lui la fiss, confuso.
Lo faccia! Subito, Vasiliev! Siamo sotto attacco.
L'espressione dell'uomo si addolc, come se stesse mettendo insieme i pezzi. Stacc la ricetrasmittente dalla cintura e la port al viso, ma non riusc a pronunciare neanche una parola.
Il ponte si scosse, quando la bomba esplose. I fari si spensero, e le luci giallognole d'emergenza si accesero, solo per disattivarsi di nuovo quando una seconda esplosione squarci la nave. Questa dur di pi, come un tuono che si estendeva attraverso l'enorme struttura.
Il ponte sembr contorcersi di corpi, mentre tutti entravano in azione. I marinai corsero ai punti di raccolta. Le loro urla riecheggiarono lungo i ponti metallici. A Peyton sembr di udire lontane raffiche di armi automatiche, ritmiche nell'oscurit. Un soffio d'aria disperse la nuvola bianca di fumo di sigaretta e vapore, come polvere nel vento, e una volta che quel sipario nebbioso si fu dissipato, Peyton cap che tutti si erano immobilizzati. Stavano fissando l'elicottero sul ponte superiore. I suoi rotori stavano prendendo velocit. I marinai cominciarono a urlare imprecazioni, sapendo che la loro pi importante via di fuga stava per sparire.
La voce di Lin risuon, appena udibile in mezzo alle urla: State indietro!.
L'elicottero esplose in un caos di fiamme e schegge. Lo spostamento d'aria spinse via Peyton con violenza. Due uomini le caddero addosso. Il loro peso e l'impatto con il ponte l'avrebbero schiacciata, se non fosse stato per la tuta rinforzata che indossava. Si sentiva ronzare le orecchie, e rivoli di sangue le scorrevano sul viso. Si rese conto che non era il suo, ma che gocciolava dall'alto. Da uno dei marinai che le era piombato addosso. Alz lo sguardo e vide che aveva dei pezzi di metallo conficcati in faccia.
Allung una mano e tent di spingere via l'uomo che aveva addosso. Lo sent spostarsi e scivolare di lato. Inarc la schiena, tentando di smuovere anche l'altro uomo, ma era troppo pesante. Dondol avanti e indietro sui gomiti, e infine riusc a girarsi e a strisciare fuori da sotto il suo corpo.
Controll il polso. Niente. Era morto.
Il ponte sembrava la scena di un film dell'orrore. Mucchi di cadaveri giacevano ammassati in posizioni innaturali, come scatole di fiammiferi svuotate a caso. Un incendio crepitava intorno ai resti carbonizzati dell'elicottero, facendo scendere nuvole di fumo nero verso il ponte inferiore. Alcuni marinai avevano cominciato a muoversi, come zombi usciti da una fossa comune, e i loro movimenti erano illuminati soltanto dai lampi verdi e violacei dell'aurora boreale.
Le loro bocche si muovevano, ma Peyton non riusciva a sentirli. Tutto era immerso nel silenzio. No... in un ronzio diffuso. La donna scosse la testa e strisci verso il marinaio pi vicino. Morto.
Ma quello l accanto era ancora vivo.
Chiam un uomo nelle vicinanze, che si era appena alzato in piedi. Non riusc tuttavia a sentire neanche la propria voce, e se lui era in grado di sentirla, la ignor. Lo vide correre verso una scialuppa di salvataggio, cominciando a liberarla.
Peyton cerc di concentrarsi. Il team dei ricercatori. Sottocoperta. Al buio. Doveva avvertirli, aiutarli a uscire. E salvare i dati.
Che altro?
Sua madre.
Lin Shaw era distesa a qualche metro di distanza. Immobile.
Peyton barcoll sul ponte, facendo una smorfia quando sent i piedi calpestare dei corpi. Solo pochi si mossero sotto di lei.
Prese il viso della madre tra le mani, per poi farle scivolare due dita sulla carotide, premendo, attendendo, tremando...
Poi sent il battito.
Gli occhi di Lin non si aprirono, ma il respiro stava accelerando lentamente. Si stava riprendendo. Ma Peyton non poteva aspettare che lo facesse. Sua madre stava bene, e per adesso sarebbe dovuto bastarle questo.
Si gir e cerc il casco sul ponte. Era ancora accanto al sommergibile, dove se l'era sfilato. Lo indoss e attiv le luci.
Si avvicin al boccaporto pi vicino, muovendosi ancora con cautela. All'interno, trov una scala e la discese.
I corridoi erano bui, illuminati solo dal suo casco. Le ricordarono quelli del Beagle, a parte i cristalli di ghiaccio e la polvere che fluttuava nell'aria. Si domand se anche la Arktika non stesse per diventare una tomba gelida e piena d'acqua sul fondo dell'oceano. O forse chi li aveva attaccati voleva appropriarsi di dati e reperti?
Lentamente, l'udito torn. Voci e passi le riecheggiavano intorno. Dovette fermarsi diverse volte nei corridoi per permettere ai marinai russi di passare. Ben presto, quei corridoi si riempirono di gente. Peyton cominci a sentirsi come una pallina da flipper, sballottata qua e l senza avere il minimo controllo.
Era quasi giunta alla stiva, quando una mano le strinse una spalla, strattonandola indietro e bloccandola contro la paratia.
Le luci di un altro casco la accecarono per un attimo.
Era sua madre.
Aveva il visore sollevato e ansimava, tentando disperatamente di riprendere fiato. Peyton sollev il proprio visore in modo da poter sentire la sua voce.
Dobbiamo.... Lin si pieg in avanti e premette le mani sulle ginocchia. ...andarcene da qui.
Mamma, i ricercatori, i dati....
Non c' tempo, Peyton. La faranno affondare.
Chi?
Yuri.
 qui?.
Lin scosse la testa. Stava iniziando a riprendere fiato. I suoi uomini. Lo so.
Due raggi di luce svoltarono l'angolo e si fermarono di colpo. Una voce maschile si fece sentire nel passaggio. Dottoressa Shaw.
Entrambe le donne si girarono.
Un piccolo sorriso sfior le labbra dell'uomo. Dottoresse Shaw, avrei dovuto dire.
Gli uomini indossavano uniformi da lavoro della Marina statunitense. Peyton riconobbe il motivo desertico, riservato ai seal e ad altri marinai assegnati alle unit speciali navali. I due avevano anche dei caschi con la luce, indossavano protezioni pesanti ed equipaggiamento per le temperature artiche. Avevano a tracolla dei fucili automatici.
Sono il tenente Stockton, signora, disse il primo. Poi accenn al compagno. Io e il sottufficiale capo Bromitt abbiamo l'ordine di portarvi via da questa nave.
Lin osserv con attenzione i due uomini, ma non rispose. Peyton avvert la sua esitazione.
Non abbiamo molto tempo, dottoressa Shaw. Se lei e sua figlia volete seguirci....
Con grande sorpresa di Peyton, Lin segu il sottufficiale capo. Senza sapere che altro fare, lei fece lo stesso.
A ogni passo, i corridoi si riempivano sempre di pi. Marinai russi che correvano con torce in mano. Membri del team di biologi che cercavano di guardarsi intorno alla luce dei loro cellulari. Archeologi in tute bianche che si aggiravano goffi per gli stretti passaggi, alcuni dei quali con barre a led o piccole torce.
La voce di Lin si ud appena, in mezzo ai passi che risuonavano intorno a loro. Dove stiamo andando, tenente?
Evacuazione d'emergenza, signora. Non posso dire altro.
Secondo gli ordini di chi?
Ordini diretti del centcom, signora. Ordini d'emergenza per il dispiegamento. Voi due siete importantissime.
Giunti a una scaletta, Bromitt inizi a salire. Lin e Peyton lo seguirono e Stockon chiuse la fila. Non si fermarono finch non raggiunsero il ponte principale. Uscirono da un boccaporto pi o meno al centro della nave, dal lato opposto rispetto alla zona di lancio del sommergibile. Sul ponte, i marinai russi stavano liberando le scialuppe di salvataggio, caricandole con i compagni feriti. Un ufficiale con un megafono urlava loro ordini in russo.
Stockon accenn a una corda legata alla ringhiera. Si scende, signore.
Peyton guard oltre la fiancata. In un'apertura nel ghiaccio, una quindicina di metri pi in basso, c'era un sommergibile appena pi grande di quello legato alla zona di lancio della Arktika.
Da dove siete venuti, tenente?
Da un'altra rompighiaccio, signora. Qui nelle vicinanze. E ora dobbiamo davvero muoverci.
La nave sussult, come se qualcosa si fosse rotto nelle sue profondit. Una paratia, forse?
Peyton guard il livello dell'acqua. Stava salendo lentamente lungo lo scafo. L'enorme rompighiaccio si stava inabissando nell'Artico.
Stockon si avvicin a Lin. Devo insistere, dottoressa.
Lin accenn alla corda. Molto bene. Faccia scendere il sottufficiale per primo, cos da controllare la corda.
Stockon scosse la testa. Prima le signore.
No, tenente. Prima il sottufficiale. Quando sar a met strada, io lo seguir, poi Peyton e infine lei, proprio come quando siamo usciti. Lo fiss per un attimo. Oppure, pu buttarmi di sotto.
Stockon sorrise e fece un cenno al sottufficiale, che port le gambe oltre la ringhiera, afferr la corda e cominci a scendere.
Mentre Lin superava la ringhiera, port una mano nella tasca della tuta. Poi scatt verso il tenente con una velocit impressionante. Lo colp al basso ventre, subito sotto il giubbotto di protezione che indossava. Una serie di schiocchi elettrici esplose nell'aria: il tipico clack-clack-clack di un taser. Stockon sussult e croll sul ponte, sbattendo la faccia in avanti e urlando.
Lin estrasse un coltello da combattimento dalla fodera legata al polpaccio di Stockon e lo abbatt sulla corda. Non si tagli, ma fu scossa da una vibrazione violenta, emettendo un suono come quello di un violino che teneva una nota.
Bromitt era a una decina di metri di distanza. Cominci subito a risalire.
Peyton si gir per scappare, ma il rumore del coltello che cercava di segare la fune non si ferm. Sua madre aveva girato l'arma e stava tagliando la fune con la parte seghettata.
Mamma!.
Lin non alz lo sguardo.
Bromitt stava salendo in fretta, con il respiro affannoso, una mano dopo l'altra. Ora era a meno di sei metri di distanza.
La corda cominciava a sfilacciarsi. Ma non si sarebbe mai spezzata in tempo.
Sopra di loro, dei razzi di segnalazione esplosero in aria: i russi cercavano disperatamente aiuto.
Bromitt cominci a muoversi da un lato all'altro, correndo sullo scafo, come un pendolo umano che dondolava avanti e indietro, nel tentativo di prendere abbastanza velocit da poter afferrare la ringhiera. Si avvicinava sempre di pi a ogni tentativo. Di sicuro l'avrebbe afferrata al successivo.
Mamma!.
Lin lanci a Peyton un rapido sguardo, rigir il coltello e lo piant con forza nella corda. Infine si ruppe, facendo precipitare Bromitt sul ghiaccio al di sotto. Piomb sul punto in cui la massa gelata incontrava l'acqua, spezzandosi le ossa nell'impatto. Url, si agit e poi tent di afferrare il bordo scosceso e liscio. Stava scivolando verso l'acqua. A una decina di metri di distanza, il boccaporto del sommergibile si apr. Ne sbuc fuori la testa di un uomo, che vide Bromitt. Fiss con orrore il compagno che scivolava nell'acqua gelida, quasi incapace di muovere le membra spezzate, mentre gorgogliava le sue ultime, incomprensibili parole e l'acqua dell'Artico gli riempiva la bocca.
Il soldato nel sommergibile alz lo sguardo, con l'odio negli occhi. Impugn una pistola e spar. Il primo colpo rimbalz sulla ringhiera sotto Lin, mancandola di pochi centimetri.
Lei scatt indietro e grid: Intrusi!.
I marinai del ponte di poppa si riversarono sulla stretta passerella. Cominciarono a sparare contro il sommergibile, con i proiettili che rimbalzavano sullo scafo mentre l'uomo si abbassava.
Stockon gemette, allung una mano tremante e afferr la ringhiera. Le sue membra parzialmente paralizzate si scossero, mentre si spingeva oltre il bordo.
Lin tent di afferrarlo, ma fu troppo lenta; lo videro cadere oltre l'estremit del ponte, a faccia avanti, scivolando lungo lo scafo come se fosse un enorme scivolo acquatico. Url, piombando nell'acqua gelata.
Un'altra figura usc dal sommergibile, sparando una raffica di colpi contro la passerella. Altri russi si ammassarono sul ponte e cominciarono a sparare. Il sommergibile era in mezzo al fuoco incrociato del ponte di prua e di quello di poppa.
Lin afferr Peyton e la spinse verso il boccaporto della nave. Corri.
Mamma.
Muoviti, Peyton. O siamo morte.
Lin chiuse con forza il portello dietro di loro e gir l'ingranaggio a ruota per bloccarlo. Le due donne superarono il corridoio, illuminato soltanto dalle torce sui caschi.
Uscirono sul ponte di poppa, ancora sparso di corpi e detriti provenienti dall'esplosione dell'elicottero. Un gruppo di gente si era radunato intorno alla piattaforma di lancio: biologi con l'equipaggiamento artico e archeologi in tuta bianca, che gridavano e agitavano le braccia. Peyton cap in quel momento ci che sua madre sembrava gi aver capito: c'erano solo due modi per andarsene dalla nave che affondava, ovvero le scialuppe e il sommergibile. Le barche potevano essere scaricate sul ghiaccio, ma i sopravvissuti avrebbero dovuto affrontare gli elementi affidandosi a tende ed equipaggiamento artico. Se gli aiuti non fossero arrivati in fretta, sarebbero sicuramente morti. Non sapeva se il sommergibile fosse un'opzione migliore, ma sua madre aveva scelto quella.
Lin un le mani a cuneo e si lanci in mezzo alla folla.
Ai controlli di lancio, sei seal stavano tenendo indietro la gente con le armi. Ma fecero cenno a Peyton e Lin di avanzare, e serrarono di nuovo i ranghi appena furono passate oltre. Nigel Greene era dietro di loro, con una borsa stretta al petto e la grossa pancia sporgente al di sotto.
Tenente, esord Lin, rivolta a un alto seal con due barrette d'argento sul bavero.
Signora, replic lui, senza guardarla. Ero certo che avrebbe preferito il sommergibile.
Incaricati?, domand lei, in tono piatto.
Adams e Rodriguez la accompagneranno, signora. Conoscono il Beagle meglio di tutti gli altri. Noi la copriremo da qui.
Perch devono conoscerlo meglio degli altri?, si domand Peyton. Poi trov la risposta: sarebbe servito in caso gli uomini dell'altro sommergibile fossero saliti a bordo del Beagle. Se fossero stati seguiti e avessero dovuto combattere.
Lei e i suoi uomini sarete ricordati per il vostro coraggio di oggi, tenente, disse Lin. Ha la mia parola. Poi si rivolse a Nigel. Dottor Greene, prego.
Il biologo entr veloce nel sommergibile. Mentre lo faceva, la folla si spinse avanti, urlando nel vedere svanire quella che poteva essere l'unica speranza di sopravvivenza. Il seal spar in aria, costringendo la gente ad arretrare.
Peyton fiss quei volti, carichi di disperazione e paura. Erano espressioni che conosceva bene, e che aveva visto innumerevoli volte, nel corso delle epidemie che aveva affrontato nel mondo, tra capanne e baraccopoli e ospedali da campo. Ma questa volta era diverso. Come epidemiologa, aveva sempre fatto tutto ci che poteva per aiutare ammalati e moribondi. Aveva perfino rischiato la vita, per farlo. Le epidemie costringevano l'umanit ad affrontare le forze della natura, e tutti si ritrovavano dalla stessa parte, in lotta per la sopravvivenza. Quello era un tipo di lotta che poteva affrontare. Ma questo... questo era scegliere la propria vita invece che la loro, condannando quelle persone a morte. Lei contro di loro. E le sembrava ingiusto.
Si ferm. Guard gli altri salire a bordo.
Peyton. La voce di sua madre fu come una frustata, ma i suoi occhi non tradivano alcuna emozione. Dobbiamo andare, Peyton. Tante persone contano su di te. Le si avvicin. Per sopravvivere.
Con gli occhi della mente, Peyton vide il volto di Desmond. Suo fratello Andrew. Sua sorella Madison.
Come in trance, avanz verso il sommergibile e scese la scaletta a pioli. Sent sua madre scendere dopo di lei, e poi i due seal. Sent il boccaporto chiudersi. E il sommergibile inabissarsi.
Un singolo pensiero le riecheggi nella testa. Li abbiamo lasciati l a morire.
Sua madre sembr capire. Si pieg verso di lei e la guard negli occhi. Ascoltami. Non abbiamo creato noi questa situazione. Accenn alla superficie. Sono stati loro.  stato Yuri. Ci hanno messo in questa condizione. Hanno fatto affondare la nave e hanno ucciso quelle persone. E questo  solo l'inizio. Hai visto di cosa sono capaci. Noi dobbiamo sopravvivere, anche solo per poterli fermare. Se permetteremo alle emozioni di annebbiare la nostra razionalit, se prenderemo la decisione sbagliata, se ci dovessero catturare o uccidere, molte pi persone soffrirebbero.
Fece una pausa.
Devi considerare il bene pi grande, Peyton. Mi capisci?.
Lei annu. S, capisco. Ma non mi piace.
Non deve piacerti. Non dovresti mai sentirti in pace, dopo una cosa come quella che abbiamo appena fatto. Senza guardarlo, Lin continu: Dottor Greene?
S, signora?
Rapporto.
Lui espir. Ho eseguito il protocollo di emergenza. Ho gli ultimi dati e le mappe del sottomarino.
Bene. Sottufficiale capo Adams.
Signora?
Abbiamo bisogno di un piano per difendere il Beagle dagli intrusi. Se  come temo, presto dovremo combattere per sopravvivere.

Capitolo 8.

Conner era allungato su una branda sul retro del furgone. Ancora parcheggiato all'esterno degli uffici di Sand Hill Road, il veicolo non aveva attirato l'attenzione delle unit della Guardia Nazionale, dell'Esercito, del fema e della Marina. Quelle unit messe insieme venivano chiamate semplicemente truppe X1, perch nessun altro nome sembrava funzionare.
Desmond era sdraiato sul lettino da ospedale accanto a lui. Il pigolio ritmico del macchinario che controllava i suoi segnali vitali era come un metronomo, che lo spingeva ad abbandonarsi al sonno. Ma resistette.
I rapporti sullo scanner della polizia raccontavano la conquista del mondo da parte di Citium, e l'inizio di una seconda guerra civile americana. Le voci dei soldati della Guardia Nazionale e dei poliziotti risuonavano, sempre pi cariche di stress e angoscia.
Combattenti nemici in movimento su El Camino Real Street. Si richiedono rinforzi.
Rivolta in corso al Rifugio Stanford.
Incendio scoppiato al Trader Joe's all'angolo tra Embarcadero e Alma. Si richiede l'intervento dei vigili del fuoco.
Conner era troppo piccolo, al tempo, per poter ricordare l'incendio che l'aveva sfigurato, ma i suoi effetti avevano cambiato per sempre la sua vita. Non l'avrebbe augurato a nessuno. Sentiva un terrore senza nome afferrarlo ogni volta che alla radio parlavano di incendi. Sentiva il bisogno di scappare, di allontanarsi, di raggiungere un posto sicuro, dove il fuoco non potesse mai pi bruciarlo.
Ma c'era un solo luogo cos, al mondo: lo Specchio.
Il volto del dottor Park era illuminato dallo schermo del portatile.
Situazione, dottore?
Sta ancora rivivendo i ricordi.
Ha idea di quanto potrebbe durare, ancora? Gli scontri si stanno spostando verso di noi.
S, me ne sono accorto....
Attento a come parla, dottore, o perder i sensi che non le servono a completare il suo compito.
Park deglut, e quando parl, il suo tono era piatto. Ho continuato a controllare le sue onde cerebrali. Sto cercando di sviluppare un algoritmo che possa dirci quanto tempo resta perch abbia rivissuto tutti i suoi ricordi.
E questo era un bene. Conner doveva poter conoscere l'esatto momento in cui fossero stati in grado di andarsene. E sentiva che quel momento era vicino.
I tavoli della biblioteca erano pieni di libri. Il lampadario era acceso, con i suoi sette anelli che illuminavano i tre piani del vasto spazio. Desmond era seduto a uno dei lunghi tavoli presso le finestre, grattandosi la testa all'attaccatura dei capelli. Un taccuino pieno di appunti era aperto accanto al libro di storia che stava leggendo.
La baia di San Francisco scintillava oltre la vetrata, ma Desmond non l'aveva neanche guardata. Da quando era giunto l, aveva trascorso ogni attimo di veglia a leggere e pensare all'enigma di Yuri. Perch gli ingegnosi australiani erano rimasti indietro rispetto al resto del mondo?
Cinquantamila anni prima, erano probabilmente la popolazione umana pi evoluta della Terra. Avevano attraversato vasti tratti di mare aperto su imbarcazioni primitive, senza mappe, e avevano raggiunto l'Australia, un continente mai abitato prima dagli umani. E l'avevano conquistata. Poi, la loro evoluzione si era fermata. Era come se fossero entrati in una sorta di stallo temporale, mentre il resto del mondo progrediva senza di loro.
Desmond aveva trascorso giorni a leggere volumi di evoluzione e di storia, e adesso... gli sembrava di essere arrivato vicino a una teoria che poteva funzionare.
Si alz e cammin lungo la biblioteca, sgranchendosi le gambe. A volte, quando voleva pensare, o quando era troppo stanco per pensare, camminava accanto alle pile di libri ammonticchiate sui tavoli. Saliva lungo la scala a chiocciola fino al piano superiore, girava intorno alla balconata a ferro di cavallo e raggiungeva l'ultimo piano.
Una fila di volumi rilegati in pelle attir la sua attenzione. Il titolo sui dorsi era Archivi dei Conclavi di Citium. Desmond apr il primo della serie. Conteneva delle stampe di documenti che sembravano antichi, con la carta ingiallita e il testo scritto a mano, in lettere sbiadite. Gli originali erano in latino, e ogni volta c'era la traduzione in inglese sulla pagina accanto. Port il libro al suo tavolo e si mise a leggerlo. Poi and a prenderne un altro, e poi un altro ancora.
I documenti parlavano di riunioni che risalivano a oltre duecento anni prima. Il conclave si teneva ogni anno, e vi partecipavano pensatori di tutto il mondo. I documenti parlavano di dibattiti sulla natura dell'esistenza e sullo scopo dell'umanit, sulle sue origini e il suo destino.
Il primo conclave dell'Ordine di Citium aveva avuto luogo nel 268 d.C. nell'isola greca di Kition, anche nota con il suo nome latino, Citium, appunto. L'incontro era stato moderato dal fondatore dell'ordine, Zenone, filosofo molto noto al tempo. E gli altri partecipanti non erano da meno. C'era perfino Archimede, sebbene al tempo avesse soltanto diciannove anni.
La presentazione centrale del primo conclave era stata tenuta da Aristarco, il quale aveva proposto che la Terra non fosse al centro dell'universo, come si pensava al tempo. Aveva messo al centro il sole, ritenendo giusta l'intuizione di Filolao, un filosofo pitagorico e presocratico vissuto un secolo prima. Secondo Filolao, la Terra, il sole e la luna ruotavano intorno a un fuoco centrale.
Ma Aristarco era andato oltre. Non solo aveva identificato il sole come fuoco centrale e centro del sistema solare, affermando che l'orbita della Terra fosse circolare, ma era stato anche il primo a proporre che le stelle fossero molto lontane l'una dall'altra, e che l'universo fosse molto pi grande di quanto non si pensasse. Aveva perfino considerato che la Terra potesse girare sul proprio asse, e che le ci volesse un giorno per completare una rivoluzione.
Desmond ne fu sorpreso. Aveva sempre associato la teoria eliocentrica a Copernico e Galileo. Ma Aristarco aveva dimostrato la verit, matematicamente, oltre 1800 anni prima di Copernico. A dire il vero, Copernico aveva nominato Aristarco, nella prima bozza del suo libro, ma poi quel riferimento era stato eliminato prima della pubblicazione.
Purtroppo, gli scritti di Aristarco su quell'argomento erano andati perduti. Tutto ci che se ne sapeva proveniva dall'opera di Archimede. In una lettera intitolata L'Arenario, inviata al re Gelone, Archimede affermava:
Aristarco ha scritto un libro in cui dichiara che l'universo  molto pi grande di quello che pensiamo. Afferma che le stelle e il sole non si muovono, che la Terra gira intorno al sole, e che la sua orbita  circolare.
Galileo Galilei, nato ventun anni dopo la morte di Copernico, aveva ridato ad Aristarco il suo posto nella storia, identificandolo come il vero scopritore del sistema solare eliocentrico. Si riferiva infatti a Copernico come a colui che aveva riscoperto e riconfermato quell'ipotesi. La teoria eliocentrica avrebbe poi messo nei guai Galileo con l'Inquisizione, che l'aveva costretto agli arresti domiciliari fino alla morte.
Desmond scopr ben presto che la presentazione eliocentrica di Aristarco aveva segnato le modalit di tutti i successivi conclavi di Citium, e dell'organizzazione stessa. Era una societ aperta alle idee pi ardite, per quanto radicali. Desiderava soltanto le prove di una data teoria, e lasciava aperta la discussione. Quegli uomini tenevano a distanza il resto dell'umanit. Si ritenevano parte di un universo che doveva essere studiato in modo obiettivo e compreso, non il centro della creazione, o degni di stare su un piedistallo. E cercavano, prima di ogni altra cosa, la verit.
Desmond continu a leggere gli archivi, osservando i progressi nel pensiero del gruppo, man mano che anni e secoli passavano. Alcune teorie erano state cancellate, altre si erano dimostrate errate nel corso del tempo, ma gradualmente era emersa un'unica teoria unificatrice, secondo la quale l'universo era un singolo organismo, una macchina biomeccanica di qualche tipo, e la specie umana era un componente di quell'organismo, una parte con un ruolo importante. Ritenevano che l'inizio e la fine dell'universo fossero in qualche modo collegati, e che dovevano esserlo. E, al centro di quella teoria, c'era l'idea che qualcosa desse energia all'universo, un processo o un'entit che lo conduceva dalle sue origini al suo destino. E chiamavano quella forza il Sole Invisibile.
Desmond lesse tutto, stupito, mentre la sua mente si apriva a ogni volume che sfogliava.
Il tenore delle riunioni era cambiato nel 1945. Mentre prima erano stati sempre riflessivi e pazienti, i membri di Citium avevano iniziato a diventare ansiosi, decisi a passare dalla teoria alla pratica. Invece di una riunione annuale, avevano cominciato a tenere conclavi ogni quattro mesi. Si erano concentrati di pi sugli esperimenti, e tutte le priorit tendevano alla costruzione dello Specchio. L'urgenza di finalizzare il piano per la creazione del misterioso dispositivo cresceva a ogni incontro. Negli anni '60, mentre urss e usa ammucchiavano tante di quelle armi nucleari da annientare l'intera umanit pi e pi volte, i membri di Citium fremevano per entrare in azione. Erano stati loro a dare al mondo la bomba atomica, ed erano convinti che avrebbe significato la fine dell'umanit. Volevano disperatamente riscattarsi.
Un gruppo lanci dunque il Beagle da Hong Kong nel maggio del 1945. In ogni successivo conclave, i membri della spedizione tornarono a raccontare ci che avevano scoperto. Desmond fu sconvolto dalle loro rivelazioni. Si sentiva come se fosse seduto nella Biblioteca di Alessandria, intento a leggere documenti da tempo dimenticati e pieni di scoperte che avrebbero cambiato per sempre il mondo.
E poi, nel 1986, i documenti si fermarono. Senza alcuna spiegazione.
Yuri veniva a trovarlo tre volte alla settimana, di solito la sera. Giocavano a scacchi accanto alla vetrata che dava sulla baia, con i fari delle auto che attraversavano il Golden Gate Bridge scintillanti in lontananza come lucciole sull'acqua.
Vorrei leggere gli altri archivi dei conclavi di Citium, esord Desmond.
Yuri elimin uno dei cavalli dell'avversario con una torre e inarc un sopracciglio.
Quelli dopo il 1986, spieg lui.
Non ce ne sono.
Desmond si appoggi allo schienale della sedia. Probabilmente sei la persona pi di poche parole che io conosca. Ed era strano a dirsi, visto che lui era stato cresciuto da Orville Hughes.
Yuri pass il pollice sul cavallo che aveva appena mangiato a Desmond. Sono cresciuto in un posto in cui le parole potevano ucciderti. O perfino lo sguardo sbagliato.
Desmond sapeva che Yuri era cresciuto a Stalingrado, e aveva solo sei anni quando i nazisti avevano invaso la citt. Poi aveva vissuto sotto Stalin. E Desmond sapeva cosa significasse crescere nel terrore di esternare la propria opinione. Orville l'aveva spesso punito per questo, anche duramente.
Perch hanno smesso di raccogliere i documenti?
Stai guardando il lato sbagliato della faccenda.
In che senso?
Sono stati gli incontri a smettere.
E poi....
Hai letto i volumi. Hai visto la paura afferrare i membri di Citium.
Sentivano di non avere pi tempo.
Esatto. E c'erano dei progetti opposti tra loro.
Cosa  successo, allora?.
Yuri pos il cavallo sul tavolo. Sta a te.
Desmond fece avanzare un pedone, incapace di concentrarsi sulla partita.
Yuri mosse il re, posizionandolo fuori dalla portata di Desmond. Accadde una tragedia. Una sorta di... forza della natura. Tacque per un attimo. E credo che tu possa capire questo genere di cose.
L'enorme incendio che si era portato via la famiglia di Desmond... Perch Yuri si stava riferendo proprio a quello? Stava cercando di distrarlo? Gli nascondeva qualcosa?
Desmond mosse l'ultima torre che gli restava per proteggere il proprio re.
Yuri gliela tolse con un alfiere.
Desmond studi la scacchiera. Avrebbe perso. E non gliene importava. Voleva solo sapere perch gli archivi non erano pi andati avanti. C'era qualcosa di pi, lo sentiva.
Stai concentrando i pensieri nella direzione sbagliata.
Desmond lanci un'occhiata alla scacchiera, ma Yuri lo indic. Tutto ci che posso dirti  che nel 1986 siamo stati costretti a nasconderci. Ma questa condizione presto finir.
Non capisco.
Lo Specchio. Guarir tutte le ferite. Anche le nostre pi profonde bruciature.
Conner ascoltava gli ordini provenienti dalle unit della Guardia Nazionale alla radio. Era stato stabilito un coprifuoco in tutta la nazione. Chiunque fosse stato colto in giro dopo il tramonto sarebbe stato condotto in uno dei campi X1 e confinato l.
Guard fuori dal finestrino. Il sole sarebbe tramontato entro un paio d'ore. Le unit stavano prendendo posizione, preparandosi a fare controlli a tappeto dopo il calare della notte. A quel punto, avrebbero trovato i furgoni su Sand Hill Road. Conner e i suoi uomini sarebbero dovuti gi essere lontani, a quel punto.
In caso contrario, avrebbero dovuto combattere.

Capitolo 9.

Sugli schermi piatti all'interno del sommergibile, Peyton guardava il Beagle farsi pi vicino. Il sottomarino affondato sembrava quasi incastonato nel fondale oceanico, adesso, come se la Terra vi stesse chiudendo le dita intorno, cercando di trascinarlo nelle sue profondit e inghiottirlo in un solo boccone. Accanto a lei, Nigel rabbrivid, con la borsa stretta al petto come se fosse un salvagente.
La nostra priorit, adesso, dichiar Lin,  equipaggiare a dovere il dottor Greene. C' dell'equipaggiamento da freddo in un magazzino, qui. Una mappa del Beagle era distesa sul pavimento, e la donna indic una stanza accanto alla zona di attracco del sommergibile. Si volt verso i due Navy seal seduti ai controlli. Capo Adams, lei e il marinaio Rodriguez dovrete prepararvi a respingere un gruppo di abbordaggio. Lascio a voi il come. Che possiamo fare?
Dobbiamo considerare i vantaggi che abbiamo, disse Adams. Prima di tutto, conosciamo il campo di battaglia. In secondo luogo, possiamo scegliere il punto in cui combattere. Se volessero catturarla, dovranno prima affrontare noi.
E cosa abbiamo contro?, domand Lin.
Il tempo e il fattore sorpresa.
Il sommergibile si ferm, mentre Rodriguez lo indirizzava verso il portello di attracco del Beagle.
Potrebbero attenderci fuori, disse Lin, in tono piatto.
Adams annu. Se possibile,  sempre meglio attaccare un nemico affamato e stanco. E potrebbero farlo quando vogliono loro. Noi invece dobbiamo sempre stare pronti. Loro possono riposarsi e scegliere il momento pi opportuno per attaccare.
Un'ottima analisi, pens Peyton. E anche molto preoccupante.
Ma saremo pronti, riprese Adams. Possiamo rendere il Beagle un ambiente altamente ostile per loro.
Sul sommergibile di Citium, il comandante Furst osserv le riprese della telecamera che avevano sistemato sul ghiaccio. Continuava a sperare di vedere il braccio di Stockton uscire dall'acqua, afferrare la superficie e uscire. Ma non c'era traccia di lui. Era come se l'acqua lo avesse paralizzato. Stockton era addestrato a sopravvivere in ambienti freddi. Cosa gli aveva fatto Lin Shaw? L'ex ricercatrice di Citium aveva ucciso due dei suoi uomini, operativi altamente specializzati, nel giro di pochi minuti.
Furst l'aveva sottovalutata. Non avrebbe pi commesso quell'errore.
L'equipaggio aveva ancorato dei pali nel ghiaccio per sostenere delle luci a batteria, che adesso brillavano come lampioni ronzanti in un parcheggio. I marinai lavoravano febbrilmente, lanciando equipaggiamento vario dal ponte della Arktika, che era a meno di tre metri dalla superficie dell'acqua, ormai; la nave stava affondando velocemente. Il capitano urlava ordini e gesticolava. Una colonna di uomini port una lunga rampa metallica fuori dalla nave, agganciandola al bordo del ponte, e la lasci cadere sul ghiaccio.
Una fila di gente si rivers fuori dalla nave: indossavano tute bianche o equipaggiamento artico civile. Avevano con loro pacchi e casse, alcune delle quali con la parola campioni scritta sul lato in lettere bianche.
Furst scosse la testa. Aveva delle priorit.
I civili cominciarono ad aprire i pacchi che portavano, stendendo tappeti isolanti sul ghiaccio e costruendo delle tende. Sapevano che ogni minuto trascorso fuori al gelo li avrebbe portati pi vicini alla morte.
Un secondo gruppo inizi a tagliare a strisce le tele rosse che coprivano le scialuppe di salvataggio. Le sistemarono sul ghiaccio, fermandole con pali metallici, e le distesero, formando una grossa x.
Furst ghign. Inutile.
Il ruggito di un motore attir la sua attenzione. Una motoslitta usc dai portelloni della stiva a poppa, si gir sul ponte e lentamente scese la rampa, raggiungendo il ghiaccio.
Furst rest a guardare, sperandoci per un attimo... ma il ghiaccio tenne. Ovvio.
Un'altra motoslitta segu la prima. I piloti erano avvolti in molteplici strati di tessuto. Due grosse sacche rigonfie erano posizionate sul retro delle motoslitte, con un drone e un amplificatore radio legati in cima.
Furst sorrise cupamente. Aveva sottovalutato i russi. Non significava che sarebbero sopravvissuti, ma quello che aveva appena visto lo avrebbe costretto ad affrettare l'attacco. Non poteva attendere che le due Shaw uscissero allo scoperto. Sarebbero potuti arrivare i rinforzi.
Lin Shaw aveva ucciso Stockton e Bromitt, uomini che per lui erano come fratelli. Avrebbe pagato per questo. Molto presto.
All'interno del Beagle, Peyton guard sua madre aprire a forza la porta del magazzino. I cardini congelati gemettero come un animale in trappola. Lin recuper un mucchio di spesse coperte da uno scaffale e le pass a Peyton, poi raccolse la tuta e il casco pi vicini. Erano entrambi pesanti, e ricordarono a Peyton la tuta spaziale di Neil Armstrong sulla luna. E, in effetti, quella deve essere stata prodotta solo pochi anni prima di questa, consider con sarcasmo.
Sul canale di comunicazione, Lin le disse:  vecchia, ma terr al caldo Nigel. Controll il riscaldamento e la scorta d'ossigeno della tuta, poi premette un pulsante e attiv le luci del casco.
Peyton fu sorpresa di vederla funzionare ancora alla perfezione. Non le fanno pi come una volta, immagino.
Lin si accucci, spost un paio di stivali da una scatola di metallo e ne rimosse il coperchio, rivelando una fila di pistole. Ne mise un paio nelle tasche della propria tuta e ne offr una terza a Peyton.
Sai come usarla?
Ho... ho avuto un minimo di addestramento con le armi.
Ti baster. Se sarai costretta a usarla qui sotto, sar per forza a bruciapelo. Lin fiss la figlia, con le luci del suo casco che incontravano quelle di lei come due fari nella notte. Se sarai costretta a farlo, la userai?.
Le stava chiedendo se fosse in grado di uccidere, all'occorrenza. E Peyton non lo sapeva. Il solo pensiero andava contro il giuramento di Ippocrate che aveva fatto come medico. Andava contro la sua stessa natura.
Far del mio meglio.
Lin la guard per un lungo istante. Ricorda, non stiamo combattendo solo per le nostre vite. Combattiamo per quelle di tanti altri.
A Peyton sembrava che sua madre sapesse sempre esattamente quali pulsanti premere. Ma, sempre di pi, man mano che il tempo passava, aveva cominciato a vedere un nuovo lato di Lin. L'aveva vista fare cose di cui non l'avrebbe mai ritenuta capace. Come uccidere quei due soldati a bordo della Arktika. E quel genere di capacit e istinto non si sviluppavano in un attimo. Ci volevano anni, per acquisirli.
Per Peyton, il rapporto con la madre si divideva nettamente tra due periodi: prima e dopo quel giorno del 1986 in cui il Beagle era affondato e le avevano detto che suo padre era morto. La Lin Shaw di prima di quel giorno era stata una madre attenta, sorridente, perfino affettuosa. Ma dopo... si era chiusa in se stessa, diventando stoica e provata da una profonda tristezza. Trascorreva ore interminabili nella sua ricerca genetica. Si occupava delle necessit dei tre figli, ma lo faceva mantenendo un misurato distacco, come se avesse paura di amare, di avvicinarsi troppo. E forse le sue paure avevano tutti i motivi di esistere. Il figlio maggiore, Andrew, le era stato strappato da Yuri per poterla controllare meglio. Lei non si era mai risposata, e non aveva mai avuto neanche compagni occasionali.
Soltanto adesso Peyton sapeva la verit: sua madre aveva atteso tutti quegli anni nella speranza che suo padre tornasse, e che Yuri fosse sconfitto. In parte, quella speranza si era avverata: tre settimane prima, Peyton aveva ritrovato il padre, che si era nascosto dal giorno in cui il Beagle era affondato. Ma, dopo due giorni, era stato ucciso da Yuri nella battaglia sull'isola di Citium.
Avevano salvato suo fratello, per, e Peyton era grata per questo. Adesso era in Australia, a cercare di ricominciare un'esistenza normale. Lei non aveva idea se ci sarebbe riuscito, dopo tutto quello che aveva fatto - che era stato costretto a fare - ma lo sperava.
Ma se Lin Shaw un tempo era stata guidata dalla speranza, consider Peyton, adesso non era pi cos. Ora era spinta dal desiderio di vendetta. Sua madre voleva concludere la sua ricerca, costruire un dispositivo per contrastare lo Specchio di Yuri, ma la sua voglia di vendetta, l'odio che provava, era l'unica cosa che aveva potuto permetterle di lasciare quella gente a morire sulla nave. L'unica cosa che poteva averla spinta a eliminare quei due soldati senza un attimo di esitazione.
Peyton accenn alla pistola nella tasca di Lin. E tu sai come si usa?
S. La donna usc dal magazzino. Ho imparato molte cose, quando i giapponesi hanno invaso Hong Kong. Cose che non avrei voluto imparare.
Sopra al Beagle, il sommergibile di Citium stava puntando verso una rientranza nel ghiaccio a circa un miglio dalla Arktika. Furst e i suoi uomini avevano creato il rifugio prima dell'assalto, e l'avevano utilizzato per contattare la loro nave madre, la Sole Invisibile. Un sottile strato di ghiaccio si era formato nel frattempo, ma il sommergibile non ebbe problemi a superarlo.
Quando il canale fu di nuovo aperto, Furst esord: Raccolto di Ghiaccio a Sole Invisibile. Mi ricevete?
Ti riceviamo, Raccolto di Ghiaccio.
Rapporto sul progetto: il nido  andato, ma due uccelli sono stati visti volare verso sud ad alta velocit. Raccomandiamo di sorvegliarli.
Ricevuto, Raccolto di Ghiaccio.
La distruzione del nido ha lasciato alcuni uccelli sul ghiaccio. Raccomandiamo il vostro intervento anche in questo caso.
Ricevuto, Raccolto di Ghiaccio.
Aggiornamento finale: mamma oca e la sua piccola sono uscite dal nido. Riteniamo vogliano tornare al nido precedente. Stiamo andando l con la speranza di catturarle per ulteriori studi.
Ricevuto, Raccolto di Ghiaccio. Buona fortuna.
A centocinquanta miglia a nord dell'Alaska, una nave da crociera galleggiava nell'Oceano Artico, con i motori spenti. Non c'erano turisti sul ponte o nelle cabine al di sotto. La Sole Invisibile era un vascello di Citium e, nonostante il suo aspetto, non era affatto una nave da crociera. Era una fortezza galleggiante.
Nel cic, una serie di schermi mostrava i video dei satelliti puntati sul ghiaccio artico. Si spostarono sul deserto bianco fino a trovare la motoslitta. Coordinate e velocit comparvero un attimo pi tardi e cominciarono ad aggiornarsi in tempo reale. Una seconda motoslitta comparve su un altro schermo.
Il capitano Mikhailov osserv i dati, considerando gli avversari. Fuoco a volont.
Sul ponte, il pavimento di un campo di basket al chiuso si apr come un ponte levatoio, e una piattaforma si sollev dal basso, con dodici missili a lunga gittata. Due di essi furono lanciati.
Pochi secondi dopo, gli schermi mostrarono i risultati dell'attacco: due colpi andati a segno. Mikhailov sper soltanto che i bersagli non fossero riusciti a mandare messaggi di allarme.
Uno dei satelliti cominci a riposizionarsi per controllare il relitto della Arktika. Prima di quel momento, avevano evitato di proposito la sorveglianza diretta, temendo che l'Alleanza potesse comprendere che stavano per attaccare.
Un'ora dopo, il video mostr loro il luogo. L'enorme rompighiaccio era affondata, lasciandosi dietro solo una pozza d'acqua blu-verde. Una grossa x rossa si estendeva sul ghiaccio, con dozzine di tende bianche in fondo a un'estremit, che brillavano di verde e viola nella luce fioca dell'aurora boreale. Quattro scialuppe galleggiavano nell'acqua immobile.
Capitano?, domand l'ufficiale tattico.
Cominciate con due.
Attraverso i finestrini del ponte, la donna vide i missili prendere il volo. Gli schermi si riempirono di bianco, quando le armi raggiunsero la loro destinazione.
Lin entr nel sommergibile, trascinandosi dietro la tuta. Nigel stava tremando violentemente, ormai.
Resista, dottor Greene. Presto sar al caldo.
Peyton spieg le spesse coperte e le avvolse intorno a Nigel. Lin sistem la parte aperta della tuta contro la ventola del riscaldamento elettrico. Nigel la fiss, rabbrividendo.
La tuta  rimasta sotto ghiaccio per trent'anni, spieg Lin. Non penso proprio che ci voglia ancora entrare.
Peyton sfreg il corpo di Nigel con entrambe le mani, cercando di scaldarlo.
Qualche minuto dopo, Lin tolse la tuta dal riscaldamento e la rovesci, facendo gocciolare sul pavimento l'acqua al suo interno. Vi pass dentro una coperta arrotolata, facendo del suo meglio per asciugare l'interno delle gambe, delle braccia e della zona del torso.
Quando Nigel si fu vestito i tre tornarono nel Beagle e si misero d'impegno per completare la loro parte dei preparativi. Sigillarono le porte della paratia che circondavano il punto d'attracco, poi tornarono al magazzino, dove ognuno prese un sacco e lo riemp di nastro adesivo e torce. Superarono i corridoi, raccogliendo le luci a led sul pavimento e sistemandole nei sacchi. Giunti alle brande, spinsero i cadaveri verso la parete e portarono via lenzuola e coperte. Il loro piano prevedeva di usare tutte quelle che avessero trovato.
Chiusero ogni porta e sigillarono ogni boccaporto che incontrarono. Si fermarono, di tanto in tanto, accucciandosi e allungando un pezzo di nastro adesivo ripiegato lungo il corridoio, creando dei falsi fili poco sopra l'altezza della caviglia. I due Navy seal avevano sistemato simili misure di sicurezza, solo che alcuni dei loro fili erano collegati a veri esplosivi. La chiave era rallentare i nemici, sgretolando la loro attenzione. Distrarli il pi possibile.
Nei corridoi pi lunghi, appesero le coperte, attaccandole al soffitto, alle pareti e al pavimento. Oltre ad esse, sistemarono le luci a led e le torce. Adams aveva affermato che con tutta probabilit, i nemici avrebbero avuto dei visori notturni. Le coperte avrebbero creato un muro che, rimosso di colpo, avrebbe liberato un lampo di luce accecante.
Infine, si ritrovarono con Adams e Rodriguez nei laboratori. Quelle stanze sarebbero state la loro cittadella, l'arena in cui, se costretti, avrebbero combattuto sino alla fine.
I seal si limitarono a riconoscerli con un cenno, quando entrarono.
Delle razioni pronte erano posate su un tavolo d'acciaio. Nell'angolo era posizionato un mucchio di armi e munizioni, tutto ci che avevano trovato nell'armeria del Beagle. Adams aveva suggerito di svuotarla, cos che i nemici non trovassero altre munizioni.
Al comunicatore, Lin domand: E adesso, signor Adams?
Abbiamo allestito il Beagle. Adesso dobbiamo prepararci. Mangeremo, dormiremo facendo dei turni di guardia, e staremo pronti.
Lin non disse niente, si avvicin al tavolo e prese uno dei pasti precotti. Sollev il visore e cominci a mangiare.
Peyton la imit. Solo quando prese il primo boccone, si rese conto di quanto fosse affamata.
Si svegli con il rumore del tuono.
Il laboratorio era vagamente illuminato. Rodriguez era seduto con un fucile automatico imbracciato, intento a tenere d'occhio il collo di bottiglia che avevano creato.
Non potevano esserci tuoni, l sotto, decise Peyton. Doveva venire da sopra. Dalla superficie. Una bomba. Oppure un missile.
S. Qualcuno doveva aver attaccato in superficie. Gli ultimi sopravvissuti della Arktika erano morti.
Non aveva dubbi riguardo al fatto che i soldati di Citium avrebbero attaccato loro, adesso.

Capitolo 10.

Conner odiava dover attendere, seduto nel furgone, senza fare nulla mentre suo fratello ritrovava la memoria. E quando il coprifuoco inizi, non pot fare altro che restare fermo. Aveva bisogno di sgranchirsi le gambe. Anzi: aveva bisogno di fare qualcosa.
Io entro, borbott.
Dal sedile anteriore, Goins si gir a guardarlo.
Nell'ufficio, spieg Conner, uscendo dal furgone. Des deve averci nascosto qualcosa.
Conner era stato nell'edificio diverse volte. Non aveva le chiavi, ma Yuri s, e se le era portate dietro. Entr nell'edificio, sal le scale fino al terzo piano e spinse la porta a vetri dell'ufficio di Desmond. Il logo della Icarus Capital era incastonato sul muro in lettere di alluminio. Sotto di esso si trovava una lista delle compagnie in cui la societ aveva investito, ognuna scritta su un pezzo di carta sotto una lastra di plastica trasparente.
Rapture Therapeutics, Phaethon Genetics, Rendition Games, Cedar Creek Enterntainment, Rook Quantum Sciences, Extinction Parks, Labyrinth Reality, CityForge, Charter Antarctica.
Conner ricordava alcuni di quegli investimenti. Erano come figli, per Desmond. Alcune di quelle compagnie erano perfino state incubate in quegli uffici, quando erano state fondate.
Desmond aveva espanso gli uffici, nel tempo, allargandosi negli spazi adiacenti e ristrutturandoli man mano. Il luogo era stato sempre molto curato, fonte di orgoglio per lui e per chi ci lavorava. Ma adesso sembrava che un tornado ci fosse passato dentro. Un team tattico di Citium l'aveva perquisito da cima a fondo, quando Desmond si era ribellato ed era fuggito, e non aveva lasciato nulla di intatto. Il tessuto delle poltroncine era stato tagliato e l'imbottitura tirata fuori; le gambe cilindriche delle economiche scrivanie ikea erano state staccate dai pianali e gettate in un angolo come fiammiferi di metallo grigio; perfino le piastrelle del soffitto erano state rimosse, esponendo i condotti dell'aria condizionata e le tubature del sistema antincendio. Erano stati molto meticolosi.
E se invece non lo sono stati abbastanza?
Gli occhi di Conner tornarono alla lista delle aziende.
So dove Desmond ha nascosto i suoi ricordi.
Super il bancone della reception e tir fuori il pezzo di carta su cui era scritto il nome Labyrinth Reality. Non c'era scritto altro, ma nel punto della lista da cui l'aveva tirato fuori ora si vedeva un buco, che perforava la parete di cartongesso.
Conner accese la torcia e guard all'interno. C'era un piccolo oggetto attaccato a un bullone metallico. Una chiavetta usb. La esamin con attenzione, controllando se non fosse collegata a fili capaci di far scattare un allarme. Poi la prese, se la mise in tasca e torn al furgone.
Dopo averla scansionata a fondo in cerca di eventuali virus, Conner apr la chiavetta. Conteneva un singolo file, che si chiamava Conner.mp4.
Pens per un attimo di cancellarlo. Era quello che avrebbe fatto Yuri, al suo posto. Gli avrebbe detto di restare concentrato.
Prese gli auricolari dalla borsa, li inser nella presa del portatile e premette il tasto di riproduzione.
Desmond comparve sullo schermo. Era a bordo di un jet privato e sembrava esserne l'unico passeggero. Se non dovessi essere Conner, disse, ti prego di dare questo video a lui.
Desmond guard fuori dal finestrino per un secondo, come a raccogliere i pensieri. Poi si volt di nuovo verso la telecamera. Sono appena andato via dalla Kentaro Maru. Avresti dovuto fidarti di me. Non  questo il modo in cui avrei voluto farlo, ma non mi hai lasciato scelta. Fiss Conner attraverso lo schermo. Io sto facendo tutto questo per noi. E per tante altre persone. Fidati di me. Ti prego, fratello mio. Avr bisogno del tuo aiuto, prima che tutto questo sia finito.
Il video termin, e Conner si strapp gli auricolari dalle orecchie. Lanci uno sguardo a Desmond, disteso su quel lettino da ospedale, con le apparecchiature che monitoravano i suoi segnali vitali e lo schermo che mostrava le sue onde cerebrali. Che cosa hai fatto, Des?
Desmond perse del tutto la nozione del tempo. Dorm, mangi e corse, soprattutto per schiarirsi la mente, ma anche perch aveva bisogno di prendere un po' d'aria. Passava tutto il resto del tempo nella biblioteca sopra la baia di San Francisco, a leggere, prendere appunti e pensare alla domanda di Yuri. Aveva delle risposte, ed era ansioso di comunicargliele.
L'uomo arriv verso il tramonto, come sempre, con un'espressione placida sul volto.
Scacchi?
No, preferirei parlare, rispose Desmond.
Yuri si sedette.
Jennifer, la receptionist, apr le doppie porte di legno colorato e attravers la stanza, con i tacchi che risuonavano sul parquet prima di soffocare il loro rumore sugli antichi tappeti. Caff?, chiese. O preferite che serva la cena?
No, grazie, replic Desmond.
Yuri scosse la testa.
Quando le porte si furono richiuse dietro la donna, Desmond indic una pila di libri sul tavolo, tutti i volumi degli Archivi dei Conclavi di Citium. Erano l dentro, disse. Gli indizi.
Yuri inarc le sopracciglia.
L'evoluzione. La sopravvivenza del pi adatto. Questo del pi adatto  un concetto molto frainteso, nella teoria. L'adattamento dipende dall'ambiente. Non significa essere il pi grosso, o il pi cattivo. Significa essere adatti, adattati al massimo al mondo in cui ci si trova.
Un sorriso arricci le labbra di Yuri, come se lui e Desmond adesso condividessero un segreto. Esatto.
 questo che ha fatto la differenza, in Australia.
Continua.
 un continente isolato. Certo, per raggiungerlo, nel mondo antico, c' voluto il massimo della conoscenza, ma poi viverci  stato semplice. C'era abbondanza di cibo e di spazio in cui espandersi. Il continente si sta riscaldando, adesso, ma al tempo doveva essere un paradiso.
Yuri non fece obiezioni.
Desmond prese un volume dalla pila. Ecco un altro esempio, che viene da una delle spedizioni di ricerca del Beagle. Hanno trovato ossa umanoidi sull'isola indonesiana di Flores. Questa specie, Homo floresiensis, discende da un ramo completamente diverso dell'albero genealogico umano. Il nostro ultimo antenato comune  vissuto 1,75 milioni di anni fa.
Come gli australiani, anche loro sono stati gli innovatori della loro epoca. I ricercatori del Beagle hanno trovato su Flores strumenti di pietra risalenti a ben 190.000 anni fa. E poi c' il mistero di come questi ominidi siano arrivati fin l. L'isola di Flores  a oltre sei miglia dal pi vicino continente. Questi antichi umani devono aver costruito delle zattere o delle barche, e parliamo di quasi duecentomila anni fa. A meno che non abbiano utilizzato un ponte di terra che poi  stato spazzato via in seguito. In ogni caso, la loro migrazione  stata un'impresa, e ci voleva un cervello sviluppato per compierla.
Esatto, conferm Yuri, come se gi sapesse dove Desmond voleva arrivare.
Quindi, questa specie  rimasta isolata su Flores, un'isola di circa cinque miglia quadrate, met delle dimensioni del Massachusetts. Piante e animali disponibili erano limitati. E, come osserv Darwin, si sono adattati. Si sono evoluti per diventare gli esseri umani pi adatti a quell'ambiente. Non dovevano essere n grossi n veloci, per farlo, e neanche cos forti. Anzi, su Flores adattarsi al meglio significava essere piccoli. I ricercatori del Beagle, in base alle ossa ritrovate, ritenevano che questi esseri umani fossero alti in media un metro.
E questo fatto ti sembra in qualche modo collegato agli australiani?
 lo stesso fenomeno. Si tratta di situazioni di evoluzione in condizioni isolate. Entrambe le popolazioni si sono adattate al loro ambiente, un ambiente che non richiedeva loro di rinnovarsi. E cos, hanno raggiunto un equilibrio... e non si sono pi evolute.
Si potrebbe dire che anche la Terra  un'isola. Nello spazio.
E quindi raggiunger l'equilibrio, riprese Desmond. E si fermer. E poi avr il suo declino.  questo il tuo piano? Lasciare la Terra?.
Yuri rest in silenzio per un attimo. In un certo senso.
Cosa significa?
L'universo  un luogo pericoloso, oltre la Terra.
Okay....
Hai fatto un ottimo lavoro, Desmond. Ma hai solo grattato la superficie della verit.
E questo mi sembra deprimente, perch sono andato a scavare in met dei volumi della biblioteca.
Non  quanto stai scavando, il tuo problema.
D'accordo, mi arrendo: qual  il mio problema?
Stai scavando nel posto sbagliato.
Mi sembra chiaro.
Yuri sorrise. Era un sorriso comprensivo, quasi da nonno. Sei qui per imparare qualcosa di pi dei fatti, Desmond.
L'uomo pi giovane sollev le sopracciglia.
La pazienza. La nostra strada  lunga e difficile. E non ci sono scorciatoie. Yuri accenn alla pila di libri che raccontava i conclavi di Citium. A loro ci sono voluti pi di duemila anni, per scoprire tutta la verit. La vera conoscenza viene guadagnata, non semplicemente offerta.
Giusto. Desmond apr il suo taccuino. Dunque, pensi di potermi dare una mappa, o una pala pi grande, o qualcosa del genere?
Ti dar una domanda. Gli umani come noi sono comparsi sulla Terra circa duecentomila anni fa. Per molto tempo, non si sono rivelati particolarmente degni di nota. Erano solo un'altra specie umana, nata in Africa e che lottava per la sopravvivenza. Ma poi, 45.000 anni fa, qualcosa  cambiato. Non fisicamente: i nostri antenati erano ancora come me e te, ma hanno cominciato a comportarsi in modo diverso. A pensare in modo diverso. Noi chiamiamo questo evento la comparsa degli umani dal comportamento moderno. Questa rivoluzione  avvenuta pi o meno nello stesso periodo in cui quegli intrepidi esploratori hanno costruito le loro barche, hanno affrontato il mare aperto e sono arrivati sulle coste dell'Australia.  uno sviluppo molto particolare.
Desmond annu. Concordo.
Quello che  successo dopo  forse il pi grande mistero di tutti i tempi. Nel mondo, altre specie umane si sono estinte nel giro di 15.000 anni. I Neanderthal. I denisoviani. Floresiensis. Alcune di queste specie erano molto avanzate, e non dissimili da noi. Costruivano strumenti, usavano il fuoco. Cacciavano in gruppo e si occupavano dei malati e degli anziani. Come avrai notato, erano molto adattati al loro ambiente. In Europa, i Neanderthal hanno conquistato il clima freddo centinaia di migliaia di anni fa. La nostra specie, Homo sapiens, l'ha rifatto solo di recente. Eravamo nuovi, e adattati ai climi caldi dell'Africa, con le sue savane e le praterie aperte, non alle foreste, alle montagne e ai lunghi inverni europei, eppure, abbiamo prevalso. E ci siamo espansi. E alla fine abbiamo avuto la meglio su tutti gli altri. Per la prima volta dall'arrivo dei primi protoumani,  rimasta una sola specie umana, sulla Terra. La nostra.
Questo  il tuo secondo mistero? Capire perch sia successo?
 solo la met dell'enigma. Mentre le altre specie umane sono scomparse, altri primati sono sopravvissuti, e sopravvivono ancora oggi. Scimpanz, gorilla e bonobo sono ancora sulla Terra. Perch? Perch noi siamo sopravvissuti mentre gli altri si sono estinti? Perch gli altri primati sono sopravvissuti?  questo il mistero.
Nel furgone su Sand Hill Road, Conner osserv il video proveniente dai droni. La Guardia Nazionale si stava avvicinando.
Unit due, tre e quattro, chiam alla radio. Abbandonate i veicoli e portatevi alle posizioni nascoste tra gli alberi.
Dal sedile anteriore del furgone, Goins si gir a guardarlo. Se dovessero perquisire i furgoni, troverebbero l'equipaggiamento e le armi.
Non aveva torto, e Conner non ci aveva pensato. Ma non lo avrebbe mai ammesso a voce alta. Lanci uno sguardo severo all'uomo. Non ho ancora finito, maggiore.
Riattiv la radio. Prendete tutte le misure necessarie per coprire il contenuto dei furgoni e assicuratevi che siano chiusi.
Poi si rivolse al dottor Park. Quanto tempo, ancora?
Quanto tempo per cosa?
Perch gli torni la memoria, dottore. Si concentri.
Io non....
Provi a fare una stima.
L'uomo sospir. Quindici minuti? Forse un po' di pi o di meno.
Possiamo spostare il furgone?.
Park sgran gli occhi. Conner gi conosceva quell'espressione.
Provi a pensarci, dottore. Se ci spostiamo di un isolato, in un luogo pi nascosto, cosa potrebbe succedere?
Non ho i mezzi per fare neanche una vaga ipotesi in proposito.
Dottore.
Okay... I ricordi potrebbero smettere di tornare. Oppure potrebbe diventare un vegetale. O potrebbe non succedere nulla. Forse continuerebbe semplicemente a ricordare. Non ne ho idea.
Goins torn a guardare Conner, in attesa di istruzioni.
Resteremo qui, dichiar lui. Voi quattro, ordin ai mercenari, uscite e tenete sotto tiro il furgone dal limitare degli alberi. Nasconderemo l'equipaggiamento. Io e il dottore resteremo con Desmond. Indic il monitor che continuava a tracciare i suoi segnali vitali. Si pu silenziare quella cosa?.
Park premette un pulsante, e il suono cess.
Dieci minuti dopo, Conner, il medico e Desmond erano distesi sul retro del furgone, coperti da pesanti coperte e scatoloni vuoti. Avevano fatto del loro meglio per far sembrare l'abitacolo un rifugio ormai abbandonato.
Conner attese, in ascolto. I minuti continuarono a passare. Infine, sent il ruggito degli Humvee nel parcheggio. Gli sportelli si aprirono. Degli stivali risuonarono sull'asfalto, di corsa. Qualcuno url ordini alle truppe che controllavano l'edificio.
Altri passi, pi vicini, che puntavano verso di loro. Qualcuno prov ad aprire lo sportello del guidatore e lo trov chiuso.
Conner serr in mano la pistola.

Capitolo 11.

All'interno del Beagle, Peyton stava cercando di addormentarsi. Fin dalla prima infanzia, aveva sempre avuto paura di andare a dormire. Spesso restava sveglia, a ripensare ossessivamente a qualcosa, mentre la sua mente ripeteva degli scenari e immaginava il futuro.
Si gir e si tir addosso le pesanti coperte. Erano fredde al tatto. E lei stava ancora gelando. Era distesa accanto a Lin, Nigel e al marinaio Rodriguez sul pavimento, e stavano cercando di riscaldarsi a vicenda sotto le coperte. Si erano tolti i caschi per conservare l'ossigeno.
Il capo Adams era seduto all'entrata, con un fucile automatico in grembo. La luce di un monitor creava linee nette sul suo viso in ombra. Non c'erano movimenti, sulle quattro telecamere a visione notturna che aveva piazzato nel sottomarino.
Una barra a led si accese accanto a lei. Vide sua madre che la stava fissando.
Devi cercare di riposare, cara.
Senti chi parla.
Peyton.
D'accordo, borbott lei.
Chiuse gli occhi, fingendo di dormire, come aveva fatto innumerevoli volte da piccola.
Ho visto questa routine una volta o due.
Peyton riapr gli occhi.
Di che stai parlando?, chiese Lin.
Dell'attacco.
Lin la fiss ancora per un attimo. E...?.
Peyton esit. Desmond.
Lo troveremo.
Non puoi saperlo.
Ma ci credo. E anche tu devi crederci. Non perdere la speranza.  una forza molto potente, tesoro.
Pass un istante di silenzio tra loro.
Se riusciranno a ottenere la Consegna da lui, che cosa gli faranno, poi?.
Lin distolse lo sguardo. Desmond  molto importante per Conner. Non gli farebbe mai del male.
Ma Desmond l'ha tradito.
Il perdono  ci che fa funzionare le famiglie.
Peyton sapeva che in realt sua madre stava parlando del figlio maggiore, suo fratello. Spero che tu abbia ragione....
Il cigolio del metallo che si lacerava riecheggi attraverso il sottomarino come una creatura vivente che urlava sopra di loro.
Nigel scatt a sedere, con gli occhi spalancati e il respiro corto. Sono qui?.
Rodriguez scivol fuori da sotto le coperte e afferr il fucile.
Adams mantenne lo sguardo sul monitor.
Il sottomarino si scosse.
Era un missile?, domand Nigel.
Un rumore ritmico riecheggi lungo il vascello, dapprima lento, poi sempre pi rapido, come se mille cavalli selvaggi fossero al galoppo sullo scafo del sottomarino.
La voce di Lin era calma, come se stesse parlando del tempo. Situazione, signor Adams.
Sta imbarcando acqua.
Da dove?
Non lo sappiamo. Con tutta probabilit, all'altezza del punto di attracco.
Ci volle un secondo perch Peyton comprendesse la situazione. Il rumore di metallo lacerato era il sommergibile con cui erano giunti fin l che veniva strappato via dal Beagle, lasciando aperto il boccaporto di attracco, che ora stava facendo entrare l'acqua nel sottomarino. Lei e sua madre avevano sigillato le porte intorno a quella sezione, quindi non c'era pericolo che ci fossero ulteriori allagamenti, ma adesso il loro unico modo per tornare in superficie era svanito. Erano in trappola. Se non avessero ricevuto aiuto, sarebbero morti l sotto, di fame e di freddo, proprio come l'equipaggio del Beagle trent'anni prima.
Lin non mostrava neanche un minimo della paura che Peyton stava provando. Nuove raccomandazioni, capo?
Dubito che attaccheranno immediatamente, signora. Sanno che li abbiamo sentiti. Vogliono che cediamo al panico, e che ci stanchiamo ed esauriamo.
Concordo. Lin si rivolse a Nigel e Peyton. Riposiamo. Presto avremo bisogno di tutte le nostre energie.
Nigel rote gli occhi. Certo. Nessun problema. C' solo una cosetta da nulla che mi preoccupa riguardo alle nuove raccomandazioni. Siamo... intrappolati qui sotto! Insomma, ne vogliamo parlare o no?
No, dottor Greene. Non ne parleremo. Ma risolveremo questo problema quando sar il momento.
Fantastico, borbott lui, annuendo enfaticamente. Solo che, per quanto mi riguarda, mi piacerebbe avere una breve anticipazione della magica soluzione che ci far uscire da questa prigione ghiacciata sul fondo dell'oceano. Dico solo che mi aiuterebbe a riposare.
Lin lanci uno sguardo a Peyton, poi si concentr su Nigel. Deve fidarsi di me, dottor Greene. E dopo che saremo usciti di qui, dovr fidarsi di me ancora di pi. Quindi, cominci ad abituarsi. Si infil di nuovo sotto le coperte e se le tir fino al mento. E ora io cercher di dormire almeno un po'. Vi suggerisco di fare lo stesso.
Un sottile sogghigno sfior le labbra del marinaio Rodriguez, mentre scivolava sotto le coperte. Nigel li segu, riluttante, e Peyton si raggomitol di nuovo accanto alla madre.
Lin spense la luce a led. Qualche minuto pass in silenzio. A Peyton sembrarono ore. Ogni scricchiolio e ogni suono era come un allarme. Rest ad ascoltare, domandandosi ogni volta se l'attacco fosse cominciato.
Quando i suoi occhi si abituarono all'oscurit, spezzata soltanto dal vago riflesso verde del monitor, riusc a scorgere il viso di sua madre. Aveva gli occhi aperti, colmi di determinazione.
Un penny per i tuoi pensieri, sussurr Peyton, recitando la frase che Lin le aveva ripetuto innumerevoli volte.
Non venderei i miei pensieri neanche per tutto il t della Cina, sorrise Lin. Ma te li regalerei. Fece una pausa. Stavo pensando ad Altamira.
La grotta. Quella foto con le pitture rupestri.
Lin annu.
Pensi che il dottor Kraus avesse nascosto qualcosa, l, perch tu lo ritrovassi, vero?
Probabilmente.
Se.... Peyton deglut. Quando usciremo da qui, sar quella la nostra destinazione?
No. Non subito.
Dove andremo, allora?
A Oxford.
Peyton sapeva che sua madre aveva fatto delle ricerche a Oxford, negli anni in cui avevano vissuto a Londra. Da piccola, aveva sempre temuto i giorni in cui sua madre prendeva il treno per e da Oxford. Partiva presto, prima ancora che lei si svegliasse, e tornava a casa molto dopo che lei era andata a letto. E la mattina dopo era sempre stanca.
Perch?, domand.
Il giuramento.
La frase in latino della foto? Cosa significa?
 un giuramento che si fa prima di essere ammessi nella Biblioteca Bodleiana.  stato ripetuto da alcuni dei pi famosi scienziati e leader della storia.
E l'hai ripetuto anche tu?
S. Ritengo che Kraus abbia nascosto qualcosa l, per farmelo trovare. Vuole che io cominci da l.
Nigel si sollev a sedere, senza preoccuparsi di tenere bassa la voce. Non pu parlare sul serio.
Dottor Greene?, rispose Lin, in tono piatto.
 come cercare un ago in un pagliaio. Io mi sono laureato a Oxford. Ci sono milioni di volumi, in quella biblioteca.
Ma io so cosa sto cercando, dottor Greene.
E cio?
Lo sapr quando saremo l. Adesso voglio davvero dormire.
Nel sommergibile di Citium Raccolto di Ghiaccio, il comandante Furst apr gli occhi e silenzi la sveglia. I due uomini rimasti del suo team si alzarono a loro volta. Era tempo di iniziare.
Fecero spazio sul pavimento e distesero la mappa del Beagle che Yuri Pachenko aveva fornito loro. Dopo aver strappato il sommergibile delle Shaw dal sottomarino, avevano perlustrato il perimetro della nave, annotando le falle nello scafo, e avevano aggiornato la mappa, colorando di blu le zone allagate.
Il complesso dei laboratori si trovava al centro del ponte mediano. Citium aveva fatto molta attenzione a quel luogo del sottomarino: era protetto da paratie in pi e aveva riserve di aria ed energia separate. Era ovvio che le Shaw si fossero rifugiate l. Era un luogo che poteva essere difeso, ma Furst aveva i mezzi per superare qualsiasi ostacolo si fosse trovato davanti. E la verit era che Lin e Peyton Shaw non potevano andare da nessuna parte. Ucciderle o catturarle era solo una questione di tempo.
Furst indic un compartimento sullo stesso ponte del complesso dei laboratori, a una ventina di metri di distanza. Entreremo qui. Preparate i moduli.
Uno dei suoi uomini prese una sonda dallo scaffale e vi leg sopra una radio portatile, facendo attenzione a non coprire la telecamera. Fece lo stesso con il secondo modulo, poi sollev la propria ricetrasmittente. Controllo radio.
L'altro uomo esamin la torcia al plasma, poi riport l'attenzione ai comandi del sommergibile. Si spostarono pi vicini al sottomarino e restarono l. Il tubo orizzontale di attracco si estese e si incoll allo scafo, con le pinze magnetiche che riecheggiavano forte. L'acqua fu risucchiata via dal tubo e l'uomo si infil il casco. Si rivolse a Furst, che a sua volta aveva messo il casco in attesa dell'aria gelida che sarebbe arrivata dall'esterno, e attese ordini.
Furst annu. Proceda, capo.
L'uomo apr il portello, strisci fino allo scafo e accese la torcia al plasma. Presto sarebbero entrati.
Il rumore fu come quello di un gong. Peyton scatt a sedere.
Adams era gi in piedi, e anche Rodriguez.
Cosa...?
Stanno entrando, rispose Adams. Preparatevi.
Sullo schermo all'interno del Raccolto di Ghiaccio, Furst osserv i moduli che partivano in direzioni opposte. Ognuna delle sonde era gestita da uno dei suoi uomini, che osservavano la situazione dalla telecamera a visione notturna montata sui moduli. In quella visuale verdastra dei corridoi del sottomarino, era come vedere un documentario su un relitto.
Ho qualcosa.
Sullo schermo a sinistra, Furst vide quella che sembrava una coperta distesa attraverso il corridoio.
Usi il braccio del modulo per sollevarla e guardare sotto. Non superi la soglia.
Sullo schermo, la coperta si sollev, rivelando un muro bianco.
Il capo spense la visione notturna.
C'erano tre file di quattro brande. Dei cadaveri erano stati ammucchiati in fondo, e le coperte rimosse. Una dozzina di luci a led grandi quanto dischi da hockey era sistemata sul pavimento, alcune anche sulle brande.
Tiri gi la coperta, ordin Furst. E proceda.
Spost lo sguardo verso i barattoli di gas lacrimogeno e i fumogeni che avevano sistemato per quel loro piano. Dovette riconsiderare la situazione.
Trappole, fece sapere l'altro specialista. Improvvisate.
Furst osserv il braccio del modulo con la telecamera estendersi e fare una panoramica della situazione.
Il filo non  collegato, disse lo specialista.
Lo tagli comunque.
La trappola successiva era collegata, e a quello che sembrava c4. Erano stati furbi: avevano collegato l'esplosivo nella zona pi interna del vascello, lontano dallo scafo esterno.
Furst segn il punto sulla mappa.
Un'ora dopo, i moduli avevano esplorato tutti i corridoi possibili. Adesso si trovavano entrambi fermi davanti a un portello sigillato. Il complesso dei laboratori non era molto lontano.
Il capo Adams fiss lo schermo. Hanno una sonda. Strinse gli occhi. Con qualcosa attaccato sopra. Potrebbero essere esplosivi.
Ci stanno cercando?, domand Peyton.
S, signora, replic Adams. E stanno disabilitando le nostre contromisure.
Potremmo eliminare la sonda, sugger Rodriguez.
Adams non stacc gli occhi dallo schermo. Troppo rischioso. Potrebbe essere un tentativo di attirarci allo scoperto.
Attirarci allo scoperto?, ripet Nigel, spaventato.
Potrebbero attendere nelle vicinanze della sonda, pronti ad attaccarci.
Peyton era colpita, ancora una volta, da Adams. Anche sotto pressione, era concentrato e lucido.
Adams studi lo schermo. Okay. Sono due sonde.
Cosa dobbiamo fare, allora?, volle sapere Lin.
Per adesso, attendiamo.
Furst e i suoi uomini strisciarono lungo i corridoi, sistemando trappole a loro volta, attenti a evitare gli esplosivi che avevano identificato. Erano quasi pronti.
Il suono del metallo contro altro metallo cattur l'attenzione di tutti. Adams ruot lo schermo in modo che tutti potessero vederlo. Nel corridoio dove si trovava ancora la prima sonda, un barattolo stava rotolando verso di essa, con una colonna di fumo che usciva da un'estremit.
Gas lacrimogeno, borbott Adams.
Un altro barattolo rotol nel corridoio dove il secondo modulo era in attesa. E poi altri due, in entrambi i corridoi, emettendo una nuvola di fumo ancora pi densa. La visuale della telecamera, nel corridoio, si oscur del tutto, e non riuscirono a sentire altro che un lieve sibilo.
Stanno cercando di bloccarci qui dentro, comment Adams.
E mi sembra che stiano anche facendo un buon lavoro, scatt Nigel.
Lin gli lanci un'occhiata che sembrava uno schiaffo in pieno volto. Lo scienziato inglese si zitt.
Signor Adams?
Possiamo attendere, e combattere qui.
Oppure?
Oppure usciamo, e combattiamo in un punto e in un momento a nostra scelta.
E poi?.
Adams scosse la testa. Una cosa  certa: c' un solo modo per uscire di qui e tornare in superficie.
Il loro sommergibile.
Esatto, signora.
Cosa propone lei?, domand Peyton.
Io e Rodriguez andremo fuori ad affrontarli. Voi prenderete un'altra strada, cercherete il loro sommergibile e fuggirete.
Sul gruppo cal un denso silenzio.
Non c' altro modo, riprese Adams. Faranno saltare uno di quei boccaporti, oppure entrambi, tra poco. Useranno i moduli e il gas lacrimogeno, e i fumogeni, e continueranno a stringerci il cappio al collo. Ben presto dovremo indossare le tute. E avremo poche ore di ossigeno, a quel punto, sempre che un proiettile non le laceri nel frattempo. Il tempo non  dalla nostra parte. Dobbiamo fare noi la prima mossa.
Ma farlo potrebbe rivelarsi pericoloso, fece notare Lin. Dobbiamo considerare che anche loro potrebbero aver piazzato delle trappole nella nave.
Adams annu.
E anche se lei e il marinaio Rodriguez riusciste a neutralizzare il nemico, avremmo comunque difficolt a uscire da qui. Ci serve un percorso sicuro. E c' un'altra soluzione, qui, una che non abbiamo considerato.
Adams inarc le sopracciglia.
L'oggetto legato al modulo.
Immagino sia dell'esplosivo... da usare sul portello.
Potrebbe essere, ma secondo me  improbabile, dichiar Lin. Non credo che i nostri avversari abbiano intenzione di sacrificare un modulo con tanta leggerezza. Ne avranno bisogno, dopo aver aperto i boccaporti.
E allora....
 una radio.
Peyton non stava seguendo il ragionamento della madre.
C' un altro modo per uscire, riprese Lin. Per tutti noi. Ma io e Peyton dovremo rischiare la vita, per potercela fare.
Lanci uno sguardo alla figlia, in cerca di supporto.
Adams scosse la testa, come disgustato alla sola idea. Negativo, signora. La nostra priorit....
Ci sto, intervenne Peyton. Sono stanca di lasciar morire altre persone.
Peyton segu sua madre nel corridoio, con le luci dei caschi che proiettavano raggi nell'oscurit. Adams aveva protestato parecchio, ma alla fine aveva capito quanto fosse inutile discutere con Lin Shaw quando prendeva una decisione.
Molti anni fa, a Rio de Janeiro, disse Lin nel comunicatore, io e Yuri siamo stati rapiti. Ci hanno picchiato e tenuto prigionieri, attendendo un riscatto. Tuo padre ci ha salvati.  venuto da solo, e cinque minuti dopo era fuori di l con noi due, senza che fosse stato esploso neanche un colpo.  stato molto coraggioso, quella notte. Tacque per un attimo. Penso ancora che sia per questo che Yuri non  riuscito a uccidere tuo padre, tanti anni fa, la notte in cui ha fatto affondare il Beagle. Ha inviato degli uomini a ucciderlo, ma quando tuo padre  riuscito a scappare, lo ha lasciato andare. Credo che abbia capito solo in quel momento quanto ci tenesse a lui.
Peyton aveva gi letto quella storia nelle pagine che suo padre aveva lasciato a lei e a Desmond, ma non la interruppe. Sembrava quasi una confessione che sua madre aveva bisogno di fare.
Dopo i fatti di Rio, tuo padre ha insistito perch tutti quelli che uscivano dalla nave avessero con s una sorta di equipaggiamento di difesa. Si ferm vicino a un armadietto e apr a forza lo sportello bloccato dal ghiaccio. Queste apparecchiature sono qui. E ci salveranno la vita. A noi e al resto della squadra. Ma dovrai fare attenzione, Peyton. Se non farai attenzione, perderai la vita, invece di salvartela.
Peyton era seduta con la schiena contro la parete e il casco accanto a s, in attesa, e intenta a chiedersi se sua madre avesse ragione. Sarebbe stata in grado di fare la sua parte per salvarli? Non si era mai sentita cos nervosa in vita sua. Era sul punto di combattere fino alla morte. Le veniva da vomitare, ma voleva mostrarsi coraggiosa. Doveva farlo: per Desmond, per sua madre, e per quei tre uomini che adesso contavano su di lei.
Una voce cupa risuon nel silenzio, proveniente dalla radio sul modulo. Le telecamere vicino ai due boccaporti la registrarono.
Dottoressa Lin Shaw. Dottoressa Peyton Shaw. Non siamo qui per farvi del male. Abbiamo cominciato con il piede sbagliato, sulla nave. Non so cosa abbiano fatto o detto i miei uomini, per farvi infuriare tanto. E mi dispiace che delle vite siano andate perdute.
Attese.
Non vogliamo che qualcun altro si faccia male. Dico sul serio. Se avessimo voluto uccidervi, ce ne saremmo andati e basta. Siamo qui perch vogliamo riportarvi indietro illese. Questi erano i miei ordini. Dati da Yuri e Desmond.
Peyton e Lin si guardarono negli occhi. Lin scosse la testa.
 cos. Desmond ha ritrovato la memoria. Adesso sa la verit. Peyton, ci ha mandato qui per riportare indietro lei e sua madre.  molto preoccupato. Il mondo cambier presto.
Peyton si sent assalire da mille pensieri. E se quella era la verit?
Il nostro avversario  molto ben addestrato nell'arte dell'inganno, comment Lin.
Come sempre, sua madre aveva intuito cosa le passasse per la testa.
Ascoltate, dottoresse. Se avete altre persone con voi, possono venire. Ma prima, dovrete raggiungerci al ponte della mensa. Venite da sole e disarmate. Conosciamo il percorso che prenderete. Abbiamo delle telecamere. E un modulo. Vi seguiremo. Non deviate. Se dovesse venire qualcun altro con voi, lo faremo a pezzi.
Ci fu una pausa.
Avete cinque minuti per raggiungere la mensa. Se non sarete l, verremo a prendervi. Per favore, dottoresse. Fate la scelta pi saggia. Non c' bisogno che qualcuno si faccia del male.
Lin si alz, con il casco sotto a un braccio, come un astronauta pronto a scendere su un pianeta alieno.  il momento, Peyton.
Lei riusciva a stento a sentire il proprio corpo, mentre si alzava. Stava tremando.
Lin le pos le mani sulle spalle. Un passo alla volta. Resta concentrata. Non ci pensare. Fai solo il passo successivo.
Prese il casco di Peyton e glielo fece indossare. Poi infil anche il proprio.
Peyton tent di rallentare il ritmo del respiro. Ne sentiva il rumore assordante, nel casco.
Concentrati sulla mia voce, Peyton.
Lin spinse il casco contro quello della figlia. Si toccarono. La guard negli occhi.
Puoi farcela.

Capitolo 12.

La pandemia X1 aveva colpito la uss Carl Vinson in modo particolarmente grave. Dei cinquemila uomini che costituivano il tipico equipaggio della portaerei, quasi mille erano morti. I superstiti volevano solo una cosa: vendetta.
Avevano scandagliato l'Oceano Pacifico per settimane, nel tentativo di localizzare la base di Citium. Gli aerei decollavano e atterravano senza sosta, e ogni ricerca veniva mappata, mentre la griglia si riempiva sempre di pi.
Nelle profondit della nave, in una piccola cabina, Avery Price fin di montare il suo fucile. Lo fiss, poi resett il timer e cominci a smontarlo di nuovo. Quell'esercizio le ricordava il suo addestramento in Virginia del Nord. Quell'azione concentrata e ripetitiva era come una forma di meditazione, per lei.
Nelle ore in cui non erano di turno, gli altri membri dell'equipaggio sollevavano pesi, guardavano film sui loro portatili, mandavano e-mail a casa, giocavano ai videogiochi o si davano da fare nelle cuccette, nonostante il regolamento lo proibisse. Avery non faceva nulla di tutto questo. Lei ripensava a Desmond, e, quando non riusciva a impedirselo, si domandava se lo stessero torturando. E soprattutto, si chiedeva se avesse ritrovato la memoria. Sperava con tutta se stessa che fosse la Carl Vinson a ritrovarlo. Aveva delle questioni in sospeso con lui... e con gli uomini che lo avevano catturato. Desmond si era sacrificato per lei, aveva offerto la vita al posto della sua. E lei non amava trovarsi in debito con nessuno. Ma c'era pi di questo. Molto pi di questo.
L'orologio sul muro segnava quasi le quattordici quando un allarme si fece sentire dal soffitto, e un ufficiale esclam: Quartier generale. Quartier generale. Tutti ai vostri posti di combattimento.
S, pens Avery. Abbiamo trovato Citium.
Pochi minuti dopo, era sul ponte della portaerei. Gli ufficiali delle comunicazioni lavoravano freneticamente. Il comandante in seconda latrava ordini alla radio interna.
Il capitano Barrow era immobile, nell'occhio del ciclone, come immerso nei propri pensieri.
Guider io la squadra d'assalto, disse Avery. L'infermiere mi ha appena dato il via libera, ment.
Cosa?
Sar la prima a toccare terra....
Non li abbiamo trovati, Price. Le comunicazioni si sono interrotte. Barrow si rivolse al secondo in comando. Comandante, esegua il cambio di rotta.
Cambio di rotta. Avery si guard intorno. Dove andiamo?
Al punto di raccolta. Sono gli ordini da seguire in caso di interruzione delle comunicazioni. E ora fuori di qui, Price.
Lei ritiene che questo sia un attacco.
Barrow stava cominciando a perdere la pazienza. S. Un virus ha infettato il nostro equipaggiamento. Strinse gli occhi. Un momento. Lei  stata una programmatrice, in precedenza. Vada subito a....
Avery cap cosa stava succedendo, e chi era davvero sotto attacco. Doveva raggiungere in qualche modo Peyton e Lin Shaw.
Ho bisogno di un elicottero e di una squadra speciale.
L'uomo scoppi a ridere. Esca subito da qui.
Mi ascolti, capitano. Disattivare internet e le comunicazioni globali fa parte del piano di Citium.
A quanto pare. Il capitano fece un cenno a un marinaio alto e muscoloso fermo sull'attenti accanto al boccaporto. Si assicuri che la signorina Price torni alla sua cabina.
S, capitano.
Il marinaio la afferr per un braccio.
Lei gli prese la mano e gli torse il pollice fino a strappargli una smorfia di dolore, ma l'uomo non lasci la presa. Non vuole farlo, mi creda, disse lei, con calma. Poi si concentr sul capitano. Mi conceda dieci secondi per parlare, signore. Deve sentire ci che ho da dire.
Barrow fece un rapido cenno all'uomo che stringeva Avery per un braccio. Il marinaio la lasci andare.
La nostra non  l'unica operazione Rubicon. Ce n' un'altra, nel Circolo Polare Artico. Un'alleanza con i russi. Se siamo isolati, c' un motivo.  pi che probabile che l'altra missione sia sotto attacco. Dobbiamo mandare una squadra a investigare.
Io ho i miei ordini da eseguire, signorina Price. E li prendo sul serio. Ogni persona e ogni velivolo su questa portaerei potrebbero essere necessari per difendere gli Stati Uniti.
Si rivolse al marinaio. Si assicuri che resti nei suoi alloggi fino a nuovo ordine.

Capitolo 13.

Lin insistette per stare davanti a lei, a circa sei metri di distanza. La luce proveniente dal casco di Peyton brill nell'oscurit, rivelando soltanto la sagoma vaga del corpo sottile di sua madre. La conosceva bene, e sapeva perch aveva scelto di stare davanti: per proteggerla. Sua madre si stava frapponendo tra lei ed eventuali trappole del nemico.
La voce di Lin era calma, nella ricetrasmittente all'interno del casco della figlia. Resta dove sei.
Che succede?
Sono al portello.
Lin mugol. Lo stridio del metallo contro altro metallo riecheggi nel corridoio buio, come se fosse un'antica cripta a essere aperta.
Fumo e gas riempirono il passaggio. Si dispersero, aleggiando vicino al pavimento come uno strato di nebbia.
Avanziamo, disse Lin.
Peyton cerc di controllare i nervi, mentre superava la foschia. Ogni passo poteva essere l'ultimo. Barcoll, premendosi contro una parete.
Lin sussurr: Vedo il modulo. Peyton, vieni qui, in modo che possano vederci entrambe.
Lei svolt l'angolo e vide sua madre in piedi in mezzo al mare di fumo che le arrivava alle ginocchia, con i raggi di luce del casco che puntavano verso il modulo, bucando la nuvola di gas e fumo. Si ferm al suo fianco. Il modulo si gir su un cingolo come un carro armato giocattolo, gir intorno a loro e si ferm davanti al portello. Si era messo di guardia, per controllare che nessuno le seguisse.
Lin riprese a camminare. Peyton la segu, con il cuore che accelerava i battiti a ogni passo. Un rivolo di sudore le attravers la fronte, finendole negli occhi.
Il fumo si disperse mentre avanzavano.
Un messaggio era stato scritto su un foglio attaccato alla paratia davanti a loro.
rimuovete i caschi.
Lin se lo tolse per prima, spegnendo le luci.
Peyton sollev le mani e pos un dito inguantato sul sigillo del casco. Quella era la parte pi pericolosa del piano. Una volta rimossi i caschi, i loro avversari avrebbero potuto usare il gas lacrimogeno, o delle armi contundenti. O stordirle in molti altri modi.
Non aveva importanza. Ormai non si poteva pi tornare indietro.
Apr il casco e se lo sfil. L'aria gelida le assalt il viso e si infil nella tuta, facendole arrivare alle narici un odore vagamente acido, con qualcosa che ricordava la polvere da sparo.
Restarono immobili nell'oscurit, in attesa. Sentirono dei passi riecheggiare davanti a loro. E poi dietro. Due persone. Forse tre. Se erano tre, sarebbe stato un problema. Lei e sua madre ne avevano considerate due. Avrebbero potuto affrontarne solo due.
Un sottile fascio di luce si accese, come il faro di un treno in una galleria.
Peyton ne fu accecata, per un attimo. Quando gli occhi si abituarono, riusc a scorgere due figure, dietro la luce.
Toglietevi le tute, signore. Riconobbe la voce cupa che aveva sentito alla radio.
Fa troppo freddo, ribatt Lin, in tono piatto.
Allora farete bene a muovervi.
Lin esit, poi lanci uno sguardo a Peyton e cominci a togliersi la tuta.
Era il momento della verit.
Le mani di Peyton tremavano, mentre si sfilava il pesante indumento. Non sapeva se fosse per il nervosismo o per il freddo, ma stava tremando di pi a ogni secondo che passava.
Quando la tuta cadde sul pavimento, lei si risollev, con addosso gli stivali e uno strato di vestiti isolanti sopra alla biancheria termica. La pistola che aveva nascosto sotto ai vestiti formava una protuberanza all'altezza della cintura. Si sentiva nuda, come se i nemici potessero vedere chiaramente l'arma. La pistola nascosta sotto i vestiti di Lin era ancora pi evidente.
Il tono dell'uomo si fece scherzoso. Voi signore siete pi formose di quanto non ci aspettassimo. Poi quella leggerezza lasci la sua voce. Se toccate quelle pistole, vi spareremo. Non avrete altri avvertimenti.
Una pausa. Nessuno si mosse.
Ora sollevate le braccia e tenetele allargate. Lin, si giri di spalle e cammini all'indietro verso di me. Peyton, lei rimanga dov'. Non si muova.
Lin si gir e inizi a camminare all'indietro, attenta a non inciampare sulle tute lasciate sul pavimento. Fiss Peyton, con gli occhi scintillanti e spalancati. Nella mente, a lei sembr di sentire le parole non pronunciate da sua madre. Fatti coraggio, tesoro.
Una mano afferr Peyton sul fianco, appena sotto il seno, si infil sotto la sua maglia e stratton via la pistola, con tutta la fondina. La sent cadere sul pavimento metallico. Un secondo uomo si avvicin a Lin da dietro e rimosse anche la sua arma.
Dunque, erano in tre. I due che le avevano disarmate, pi l'uomo dalla voce cupa che aveva in mano la torcia.
Il soldato dietro di lei allung le mani e gliele pass lungo il torso. Altre mani fecero lo stesso con Lin.
La donna pi anziana ag per prima. Si gir di scatto, afferr l'uomo per la gola e strinse.
Un lampo di terrore attravers Peyton. Ma allo stesso tempo, il suo istinto ebbe la meglio. Premette il pollice contro l'anello che portava all'indice, esponendo i tre aghi sulla parte inferiore. Poi scatt contro l'uomo. La mano lo colp sul collo, proprio contro la carotide.
Alle sue spalle, sent l'altro soldato annaspare, in cerca d'aria, mentre la tossina dell'anello di Lin lo paralizzava.
L'uomo che bloccava Peyton la lasci andare e croll in ginocchio. La fiss con odio, nella luce fioca.
Bast....
Schium dalla bocca e cadde in avanti.
Peyton premette il pulsante sull'anello e lo gett sul pavimento, dove lo sent rimbalzare tintinnando. Si poteva usare solo una volta, ma non voleva rischiare di iniettarsi da sola la tossina, nel caso fossero rimasti residui di veleno sugli aghi.
Dietro di lei, il raggio di luce si mosse rapido, come una lampada stroboscopica in una discoteca. Lin url.
Peyton si gir. Nei lampi di luce, vide il soldato che aveva afferrato Lin ancora disteso immobile, ma l'uomo con la torcia ora stava lottando per trattenere sua madre per le braccia. La colp con la torcia in pieno viso. Lei grid, con un suono roco e agghiacciante, e croll sul pavimento, strisciando verso la pistola. L'uomo le si gett addosso, tentando di bloccarle le braccia.
Peyton!, ansim lei, sputando sangue. Ti prego, Peyton.
L'uomo blocc Lin con i gomiti e le avvolse le mani intorno alla gola.
Peyton barcoll in avanti. La fondina di Lin, con la pistola all'interno, era l, ai suoi piedi. Si pieg in avanti ed estrasse l'arma, quasi incapace di sollevarla con le mani tremanti.
Lin strabuzz gli occhi.
Lasciala andare. La voce di Peyton tremava quanto le sue mani.
L'uomo non alz neanche lo sguardo.
Non faccia sciocchezze, dottoressa.
Le braccia di Lin si afflosciarono.
Lasci quella pistola, e nessuno si far male.
Lin fiss la figlia, implorandola con gli occhi. Aveva pochi secondi di vita.
Peyton pos l'altra mano sulla pistola, serrando la presa.
Poi premette il grilletto.

Capitolo 14.

Il suono di tacchi sul pavimento della biblioteca attir l'attenzione di Desmond. Jennifer si dirigeva verso di lui. Indossava un vestito blu, stretto sui fianchi, e una camicetta bianca, scollata e larga intorno al petto. Un cardigan beige le fasciava le spalle, con i capelli ramati che vi ricadevano sopra.
Si ferm davanti al lungo tavolo accanto alla vetrata e pos un pacchetto regalo davanti all'uomo.
Lui sollev le sopracciglia.
Un piccolo regalo di Natale, spieg lei, stringendosi nelle spalle con una certa timidezza.
Io.... Aveva perso la nozione del tempo. Non aveva idea che fosse Natale.
Aprilo e basta, Des.
Lui prese il pacchetto e sorrise, quando vide la carta da regalo: si trattava di una serie di pagine stampate con delle scene e il logo della serie televisiva Alias.
Pensavo che ti sarebbe piaciuta la carta da regalo fatta in casa.
S,  cos. Adoro quella serie, conferm lui. Apr il pacchetto, rivelando all'interno tre libri in edizione economica, tutti di Phillip Pullman: La bussola d'oro, La lama sottile e Il cannocchiale d'ambra. La trilogia completa si intitolava Queste oscure materie.
Ho pensato che non puoi passare ogni ora del tuo tempo a leggere i tomi di questa biblioteca. Hai bisogno di un po' di svago.
Era vero. Desmond rigir i libri, osservandone le copertine, e poi alz lo sguardo. Non ho nulla per....
Io non ho bisogno di nulla.
Lui torn a guardare i libri.
Sai, non dovresti neanche mangiare sempre qui dentro, continu lei. Ti farebbe bene, uscire un po'.
Anche questo era vero. Jennifer aveva ragione. Ma lui sapeva anche che le sarebbe andata male. Si immagin loro due seduti a cena: non in un ristorante elegante, ma in un posto tranquillo e rilassato, dove potessero fare tutto ci che volevano e parlare quanto a lungo avessero desiderato. Avrebbero parlato dei libri che lei gli aveva regalato, e avrebbero parlato di s e delle loro origini, e lui avrebbe girato intorno alla verit del perch avesse lasciato l'Oklahoma per trasferirsi in California. Le cose sarebbero andate avanti, da l. E, come nella relazione con Peyton, avrebbero raggiunto un punto morto. Lui era questo, dopotutto: un punto morto emotivo. Era nocivo. Le avrebbe fatto male come era successo con Peyton. Si sentiva solo, e avrebbe tanto desiderato qualcuno al suo fianco, ma non lo avrebbe fatto: non la avrebbe ferita.
Mi piacerebbe, rispose, misurando ogni parola. Ma non posso.
Lei sorrise. Non puoi solo leggere e dormire per tutto il tempo.
Sono qui per un motivo.
Be', anch'io.
Desmond pens che stesse parlando di lui. Fece per rispondere, ma lei prese una sedia, si accomod e parl prima che potesse farlo lui.
Mi sto laureando a Stanford. In fisica.
Oh.
Sono qui per il tuo stesso motivo.
Lui strinse gli occhi. Ah, s?
Il mio professore  un membro di Citium. E io voglio farne parte. Ma soprattutto, accenn ai libri accumulati sul tavolo, voglio essere ammessa in questa biblioteca. Voglio sapere cosa hanno scoperto. Ti invidio, sai? Devi essere molto importante, per loro.
Desmond scosse la testa. Yuri mi ha invitato qui....
Per una ragione.
Desmond annu.
Vuole qualcosa da te.
Su questo non ho dubbi.
Si fissarono, con le luci ronzanti della biblioteca a fare da unico suono di sottofondo nell'ampio spazio.
Anch'io voglio qualcosa, riprese Desmond. Quando ero piccolo,  accaduto un fatto che mi ha cambiato. Non l'ho capito per molto tempo. Finch non mi sono innamorato.
Cosa  successo?
Ho scoperto che non ero capace di amare questa donna come lei amava me. Ed  per questo che sono qui. Voglio essere capace di cambiare. Ed  quello che Yuri mi ha promesso.
Lei si alz e sorrise. Non era un sorriso lieto o divertito, ma di comprensione e preoccupazione. Spero che troverai ci che cerchi.

Capitolo 15.

Il rumore dello sparo fu assordante, nello stretto corridoio. Nonostante le mani tremanti, Peyton colp l'uomo alla spalla, allontanandolo da Lin e sbattendolo contro la paratia. Lo sent urlare, poi si gir e le si lanci addosso.
Lei arretr barcollando, inciamp sul soldato senza vita ai suoi piedi e cadde all'indietro. Ma mantenne la presa sulla pistola.
L'uomo ferito le si gett sopra come una bestia feroce, cercando di afferrare la pistola con la mano del braccio sano. Le afferr l'avambraccio, sbattendolo contro il pavimento di metallo. Al secondo impatto, la pistola scivol via.
La blocc sul pavimento, premendole il busto contro il viso e schiacciandola. Il pavimento sembrava un blocco di ghiaccio contro la sua nuca. Lo sent cercare la pistola.
Peyton lo prese a pugni sui fianchi, ma l'uomo non si mosse, difeso dalle protezioni rigide che indossava. Allora sollev un ginocchio e glielo piant tra le gambe. Il soldato inarc la schiena e url, prima di fulminarla con uno sguardo carico d'odio. Peyton si dibatt, cercando di liberarsi, ma era in trappola.
L'uomo sollev un pugno, mentre le labbra gli si sollevavano in un ghigno. Attese, lasciando che la paura la afferrasse, come se la stesse assorbendo, e si stesse nutrendo di essa. Peyton pot soltanto sollevare le braccia a difesa del viso.
Lo sent ridere. Nella luce fioca del passaggio, vide sua madre a terra, a tre metri di distanza, immobile. Forse morta.
Uno schianto lo zitt di colpo. La testa dell'uomo esplose come un melone caduto dal terzo piano. L'eco dello sparo arriv un secondo dopo.
Il corpo sussult, poi croll in avanti.
Peyton si gir di lato, evitando per un attimo di ricevere in faccia una cascata di sangue. L'uomo piomb sul pavimento con un tonfo molle e disgustoso, bloccandola ancora. Lo spinse con i gomiti, cercando di strisciare fuori da sotto il cadavere, ma era troppo pesante, e lei esausta.
Sent dei passi nel buio. Delle mani sollevarono il cadavere, spostandolo da lei e gettandolo di lato.
Le luci di un casco la inondarono. Dal visore aperto, riusc a riconoscere Adams, con il volto inespressivo, intento a controllare che non fosse ferita. Rodriguez lo raggiunse un attimo dopo.
Sto bene, afferm Peyton, affannata e tremante. Mia madre.
Rodriguez raggiunse Lin e le si inginocchi accanto.  viva.
Peyton sent la tensione lasciarla di colpo. E si rese conto di quanto avesse freddo.
Quanti?, chiese Adams, guardando avanti e indietro e controllando il corridoio, con la pistola impugnata e sollevata.
Quanti cosa? Peyton non sembrava riuscire a comprendere quella domanda, come se il freddo le avesse bloccato i pensieri.
Adams abbass lo sguardo. Combattenti nemici. Fece una pausa. Quanti soldati hanno, dottoressa Shaw?
Abbiamo visto solo questi tre.
Hanno chiamato altri? Dato altre informazioni?.
Peyton scosse la testa.
Adams si spost verso Rodriguez. Evacuiamo.
I due seal raccolsero le tute e le donne, prendendole in braccio, e si ritirarono in tutta fretta.
Mentre superava i corridoi tra le braccia di Adams, Peyton si sent di colpo priva di ogni forza. L'adrenalina aveva lasciato il posto a una pesante stanchezza. Sua madre era viva. E lei era salva.
Peyton riapr gli occhi. Era in trappola. Legata, con le braccia bloccate lungo i fianchi e il corpo incapace di muoversi. L'unico punto libero era il volto, all'altezza di bocca e naso. Aveva anche gli occhi coperti, e riusciva a vedere solo una fioca luce attraverso il tessuto che aveva su di essi.
Ehi.
La sua voce era un sussurro roco. Si sentiva bocca e gola come coperte di carta vetrata. Tent di deglutire.
Ehi.
Un movimento. Uno scatto.
Una mano le rimosse il tessuto dal viso. La luce la accec.
Oh, scusami. Era la voce di Nigel. Come ti senti?
Malissimo, borbott lei. Le faceva male il petto. Si sentiva esausta.
Hai...?
Acqua.
Oh, giusto.
Nigel torn con una borraccia, gliela offr, e Peyton ne inghiott diversi sorsi. L'acqua fredda le riemp la bocca e le scorse lungo il viso.
Scusa, scusa.
Peyton non riusciva ancora a muovere le braccia. Slegami, Nigel.
Lui sembr confuso. Ma non sei... Ah. Giusto. I commando hanno avvolto te e tua madre nelle coperte, come dei burritos, per tenervi al caldo. Pos la torcia e si spost. Aspetta un secondo.
Pochi istanti dopo, Peyton era libera e seduta.
Lin era distesa accanto a lei e stava dormendo. Non avrebbe voluto svegliarla, ma doveva controllare che non avesse lesioni interne.
Puoi aiutarmi a liberarla dalle coperte? Voglio controllarla.  stata picchiata, l fuori.
Io e Adams l'abbiamo gi controllata.
E nessuno di voi due  un medico.
Nigel la aiut a rimuovere le coperte. Lin si mosse, ma non si svegli. Peyton si domand se non avesse subito un trauma cranico.
Aveva una serie di lividi e segni rossi intorno al collo. Peyton controll anche la testa, in cerca di eventuali contusioni o gonfiori. Non c'erano segni di ematomi subdurali. Il polso era normale. Le sollev la maglia e controll se le costole fossero a posto. Lo erano. Aveva la pelle pallida e morbida.
E quella pelle raccontava anche una storia. Due lunghe cicatrici e tre pi corte si incrociavano sul suo addome. Un segno tondeggiante, il ricordo di un proiettile, si intravedeva sul suo fianco destro. Lin aveva sempre indossato costumi interi, senza mai mostrare il busto, neanche a casa. Adesso Peyton sapeva perch.
Nigel le lanci uno sguardo, distogliendolo da Lin. Che c'?.
Peyton tir gi la maglia. Sta bene.  solo stanca.
C'era ancora cos tanto che non sapeva di sua madre. E pi scopriva, pi si faceva domande.
Adams e Rodriguez tornarono un'ora pi tardi. Avevano fame, come anche Peyton e Nigel. Lin dormiva ancora, cos mangiarono in silenzio, in attesa che la donna si svegliasse. Si mosse appena. Peyton cominciava a preoccuparsi. Infine, il respiro della donna pi anziana si fece pi rapido, e lei riapr gli occhi arrossati.
Quando vide Peyton, l'ombra di un sorriso le pass sulle labbra, in una rara dimostrazione emotiva, da parte sua. Ma in un attimo era svanito, come una luce spenta di corsa.
Situazione?. Era quasi afona.
Peyton le port la borraccia alle labbra, mentre Adams le faceva un rapido rapporto. Avevano trovato il sommergibile di Citium e avevano controllato che non ci fossero trappole. Adams aveva studiato i controlli ed era piuttosto sicuro di poterlo governare.
Lin si sedette, con le braccia che tremavano. Peyton le offr una razione di cibo concentrato, e Lin la divor tenendola con una mano malferma, masticando automaticamente. Portatemi la mappa, disse, quando ebbe quasi finito.
Studi il modello del sottomarino e indic un compartimento due ponti sopra di loro. Qui ci sono gli equipaggiamenti.
Equipaggiamenti?, domand Adams.
Da spedizione. La donna prese un altro boccone di cibo.
Adams segn il compartimento sulla mappa. Quindi, torniamo in superficie?
 la nostra unica possibilit.
Nigel sollev le braccia. La nostra unica possibilit per fare cosa? Congelarci? Farci bombardare?
Per farci salvare, dichiar Lin.
Ha ragione, concord Adams. Se un aereo di salvataggio o un drone passassero di qui, non potrebbero sapere che siamo qui sotto.
E se fosse Citium a trovarci per primo?
Non ha mai detto che saremmo andati tutti in superficie, fece notare Adams. Io e Rodriguez faremo dei turni di guardia di sopra.
No, obiett Lin. Dobbiamo restare insieme. Il sommergibile potrebbe rompersi.
Nigel rote gli occhi. Ci uccideranno....
No, dottor Greene. La voce di Lin era di nuovo determinata. Non potranno sapere chi c' nelle tende, se noi o i loro uomini. Prenderemo le loro uniformi, e Adams e Rodriguez le indosseranno, fingendo di averci presi prigionieri, se i nostri avversari dovessero arrivare.
Nigel non sembrava convinto. Perch non prendere il sommergibile e usarlo per andarcene? Devono essere venuti da qualche parte. Possiamo continuare a procedere finch non saremo lontani dal ghiaccio, e poi chiamare aiuto.
Lin inarc un sopracciglio. E morire di fame nell'attesa? Il sommergibile non pu portare con s chiss quante razioni.  un vicolo cieco. Studi la mappa. I rifornimenti di cibo sono sul ponte della mensa.
Quel cibo  rimasto qua sotto per trent'anni. Per la maggior parte, sar andato a male, consider Adams.
Si sar congelato, e non era quasi per niente deperibile, perfino ai tempi del Beagle. Lin ripieg la mappa, chiudendo l'argomento senza aggiungere altro. Diamoci da fare.
Peyton, Lin e Nigel restarono di sotto a riprendersi, mentre i due Navy seal recuperavano equipaggiamenti e razioni, salivano in superficie e sistemavano l'accampamento. Quando tutto fu pronto, si lasciarono infine il Beagle alle spalle.
Peyton aveva temuto quello che avrebbero trovato in superficie, e fu terribile come aveva pensato. L'Arktika non c'era pi. C'era un buco nel ghiaccio, al suo posto, una tomba d'acqua dove i resti bruciati delle scialuppe galleggiavano, come lapidi per i membri dell'equipaggio e gli scienziati a bordo della rompighiaccio. E, a parte le tende e l'equipaggiamento da spedizione del Beagle, il ghiaccio era vuoto e desolato fino all'orizzonte.
Peyton si prese qualche istante per controllare l'equipaggiamento e le due tende. Tutto era vecchio ma ancora funzionante, e dei moduli di riscaldamento avevano gi reso vivibile l'interno delle tende. Non sarebbe stata esattamente al caldo, dentro, ma almeno non avrebbe rischiato di perdere le dita di mani e piedi per il congelamento. I seal avevano sistemato delle luci a led intorno all'accampamento, formando cerchi simili a un bersaglio. Peyton sper che qualche aereo di salvataggio li vedesse.
Alz lo sguardo. L'aurora boreale era svanita, come se tutta quella violenza e tutte quelle morti ne avessero scacciato lo spirito.
Dentro la tenda, lei e sua madre mangiarono alla luce di una barra a led. Avevano cibo a sufficienza per diverse settimane, e batterie per il riscaldamento per poco pi tempo. Non c'era l'energia solare a ricaricarle. Se non fossero arrivati i soccorsi, avrebbero dovuto fare una scelta difficile. Se fossero arrivati prima i membri di Citium, non avrebbero avuto alcuna via di fuga.
Sul ponte della Sole Invisibile, il capitano Mikhailov rest in ascolto mentre l'ufficiale addetto alle comunicazioni tentava di nuovo il contatto radio.
Raccolto di Ghiaccio, qui Sole Invisibile. Mi ricevete?.
Niente.
L'ufficiale in seconda si pieg in avanti. Potrebbero essere rimasti coinvolti nell'attacco.
Ne dubito. Sapevano che stavamo per attaccare. La donna si rivolse al tecnico radio. Situazione del satellite?
Passaggio previsto tra settantacinque minuti.
Potrebbero essere rimasti bloccati sul Beagle, continu l'ufficiale. Vuole che mandiamo l'altro sommergibile?
S. E anche l'elicottero. In caso siano tornati in superficie e abbiano la radio fuori uso.
O in caso fossero stati uccisi. A quel punto, qualcuno avrebbe pagato caro, per quello.

Capitolo 16.

Quando Yuri torn, Desmond era pronto. Come sempre, era seduto al lungo tavolo accanto alla vetrata della biblioteca. Ma questa volta aveva preparato sette libri dalla copertina rigida. Ognuno era aperto davanti a lui, e mostrava pagine con delle illustrazioni di uomini primitivi, e colonne di testo che raccontavano i dettagli degli studi scientifici sull'argomento.
Yuri osserv i volumi. Immagino tu abbia trovato la risposta.
Noi siamo i Borg.
Yuri aggrott la fronte, perplesso.
I Borg. Desmond fece una pausa, aspettando che Yuri capisse. Ma non vide la sua espressione cambiare. Quelli di Star Trek: The Next Generation, hai presente? Noi siamo i Borg. Voi verrete assimilati. La resistenza  inutile.
Non li conosco.
D'accordo. Avrei dovuto saperlo. Comunque. Abbiamo assimilato o eliminato le altre specie umane.
Un lieve sorriso pass sulle labbra di Yuri. Continua.
Questi sono appunti che provengono dal Beagle. Hanno ritrovato delle ossa arcaiche, tra cui resti di uomini di Neanderthal in Europa e di altre specie umane nella Grotta di Denisova, in Siberia, e ossa di floresiensis su un'isola indonesiana. Hanno sequenziato il genoma dei campioni. E hanno scoperto qualcosa di incredibile.
Desmond attese, ma Yuri rest in silenzio.
Una sovrapposizione, continu, allora. Il DNA di queste tre specie  presente nel genoma dell'uomo moderno. Man mano che i nostri antenati si espandevano nel mondo, hanno spazzato via la competizione, ma non  tutto: si sono anche incrociati. Gli europei condividono il 2,8% del loro DNA con i neanderthaliani. I cinesi solo lo 0,1%. Nelle isole del Pacifico del Sud, come Papua Nuova Guinea, gli attuali abitanti condividono fino al 2,74% dei loro geni con i Neanderthal. Inoltre, mostrano dall'1 al 6% di DNA denisoviano. I ricercatori del Beagle hanno anche teorizzato che gli aborigeni australiani si siano incrociati con altre specie umane, sebbene non abbiano ancora trovato i resti di quelle altre specie.
Bene, comment Yuri. Ottimo lavoro. E l'altra met del mistero?.
Desmond scosse la testa. Ho ritenuto che fosse perch gli umani non possono incrociarsi con nessun altro primate.
 vero, ma c' un motivo pi importante per cui scimpanz, gorilla e bonobo sono ancora vivi.
Desmond espir. Aveva sperato che la sua fase di ricerca fosse finita.
C' un contesto pi ampio, qui, Desmond. Uno che cambier la tua intera comprensione della specie umana.
Non vedo l'ora.
Inizi a sentirti frustrato, non  cos?
S.
Devi avere pazienza.
Non  mai stata una mia virt. Ascolta, sono venuto qui perch pensavo che tu potessi aiutarmi. Non per questa specie di... strana laurea personale.
Questo  il tuo percorso.
Desmond fiss l'uomo pi anziano. Be', devo sapere che mi condurr dove voglio arrivare. Non credo sia chiedere troppo. Per quel che ne so, potrebbe essere uno scherzo di cattivo gusto che mi stai giocando.
Io non scherzo, Desmond.
Lui rest a guardare Yuri in silenzio.
Vuoi sapere dove conduce questa strada?. L'uomo si alz. Seguimi. Usc dalla biblioteca, senza neanche guardarsi indietro per assicurarsi che Desmond andasse con lui.
Indossarono i cappotti invernali ed entrarono nell'ascensore. Mentre le porte si chiudevano, Desmond fece un cenno a Jennifer, che gli sorrise, con un'espressione carica di desiderio che comunicava molto di pi. In strada, Yuri condusse Desmond attraverso i marciapiedi affollati del centro di San Francisco. Sembrava che tutti, in citt, stessero correndo a casa dal lavoro o comprando qualche regalo natalizio dell'ultimo secondo.
Si fermarono fuori da un ristorante elegante con ampie vetrate che davano sulla strada. La neve stava cominciando a cadere. I lampioni e i fanali riflettevano i fiocchi, facendoli sembrare quasi fosforescenti.
So cosa vuoi, Desmond.
Yuri spost lo sguardo da Desmond alle persone che li oltrepassavano, e poi alla vetrata del ristorante. Tovaglie bianche coprivano i tavoli. Candele accese bruciavano in vasi di vetro. Contro la parete nera si trovavano separ semicircolari, quasi tutti con secchielli di vino su supporti d'argento imperlati di gocce d'acqua provenienti dal ghiaccio all'interno.
Desmond si ferm di colpo, con lo sguardo fisso su un tavolo al centro del ristorante. C'era Peyton, l, con un calice di vino bianco mezzo pieno davanti a s, un piatto di pesce ormai finito e un'espressione placida, quasi triste, sul viso. I suoi capelli scuri sembravano identici al giorno in cui lui se n'era andato.
Sua madre era accanto a lei, alla sua sinistra, e la sorella Madison le sedeva di fronte, insieme a suo marito. Peyton non era accompagnata da nessuno. Non aveva un anello al dito.
Desmond sent un lampo di eccitazione attraversarlo. Poi un forte senso di colpa.
La voce bassa di Yuri rischi di farlo sobbalzare.
Vuoi sapere che tutto questo ti ricondurr da lei.
Desmond non riusc a trovare le parole per rispondere.
Vuoi sapere che sarete di nuovo insieme, quando tutto questo sar finito.
Lui si gir a guardare Yuri. Non gli aveva mai detto il nome di Peyton. Che cosa significa tutto questo?, domand.
 la prova.
Di cosa?
Del fatto che anche noi facciamo le nostre ricerche, Desmond.  la prova che so esattamente cosa vuoi. E chi sei. E di cosa tu sia capace. E per chi sei qui. Yuri fece una pausa. Lei ti sta aspettando. Ma il tempo si sta esaurendo. Devi concentrarti.
Tu mi stai manipolando.
S, ma per una giusta causa. Hai un ruolo da giocare, in tutto questo.
E il tuo ruolo quale sarebbe?
Le persone. Io so cosa faranno.
Ah, davvero? E io cosa far, allora?.
Yuri distolse lo sguardo, e la sua voce si fece quasi inudibile, sopra al vociare della gente intorno a loro. Scuoterai la testa, tornerai in biblioteca e la rivolterai da cima a fondo alla ricerca delle tue risposte. Le troverai, e saprai la verit. Noi siamo l'unica speranza dell'umanit. E anche la tua.
Conner sent i soldati della Guardia Nazionale provare ad abbassare le maniglie di ogni furgone.
Sono chiusi, disse uno di loro. Sembrano abbandonati.
Compagnia Fox, disse una voce femminile, dalla radio del soldato. Abbiamo un altro furgone abbandonato, qui. Chiuso anche questo.
Un'altra voce si ud alla radio. Controllate gli abitacoli e le gomme, in caso ci siano delle chiavi. Se le trovate, riportateli qui. Potremmo usarli per le vettovaglie. Altrimenti, disabilitateli.
Conner gir la testa e sussurr: Quanto tempo, dottore?
Non....
Provi a indovinare.
Qualche minuto ancora.
Non avevano qualche minuto. Se quei soldati avessero disabilitato i veicoli, avrebbero dovuto procurarsene degli altri, e se le truppe che controllavano la zona stavano disabilitando tutti i veicoli abbandonati...
Conner attiv la radio. Squadra due, ho bisogno di un diversivo. Ora.
Ascolt, ma non sent nulla.
Poi ud una voce, all'esterno, dalla radio. Compagnia Bravo. Spari vicino all'incrocio tra Sand Hill e Saga Way. Stiamo andando a controllare. Richiediamo rinforzi.
Gli stivali colpirono ritmici la pavimentazione stradale. Gli Humvee rombarono, con le ruote che stridevano sull'asfalto.
Conner rest in attesa.
Qualche minuto dopo, il leader del plotone del suo quarto veicolo sussurr alla radio: Siamo circondati da ostili. Stanno cercando di aprire il furgone. Ordini?
Squadra tre, ordin Conner. Create un altro diversivo. Subito. Qualcosa di pi forte, stavolta.
Pochi secondi pi tardi, ud il boato di un'esplosione. Attese, e poi: Due, situazione?
Hanno lasciato un piccolo plotone. Niente di cui non possiamo occuparci. Dobbiamo recuperare il veicolo e muoverci?
Negativo. Mantenete la posizione.
Conner rest disteso, in attesa. Non avrebbero potuto fare quel gioco ancora a lungo. Dovevano combattere o fuggire.
Signore, sussurr il medico. Le onde cerebrali sono tornate alla normalit.
Ne  sicuro?. Conner non voleva rischiare la vita di suo fratello. Avrebbe sacrificato la propria, piuttosto.
Positivo. I ricordi hanno finito di fluire.
Conner si alz a sedere, attiv il telefono satellitare e apr l'applicazione del Labirinto. Quando Citium aveva disattivato la rete globale, aveva fatto molta attenzione a isolare il server che permetteva a quell'applicazione di funzionare. Se fosse crollata, l'avrebbe fatto anche il loro intero piano.
Un prompt gli chiese in che ruolo volesse entrare nel Labirinto, nella parte dell'eroe o del Minotauro. Come in precedenza, scelse eroe e un'altra finestra di dialogo comparve:
ricerca di un'entrata...
Pochi secondi dopo, comparve:
1 entrata localizzata.
Conner tocc lo schermo, e vide comparire la mappa. Al centro c'era un indirizzo nelle vicinanze, a Menlo Park, su Windsor Drive, una breve strada residenziale che correva tra Santa Cruz Avenue e Middle Avenue, nei pressi di Stanford.
Attiv la radio. A tutte le unit, abbiamo una nuova posizione. Ci stiamo muovendo. Maggiore Goins, coordini gli sforzi per liberare le nostre unit bloccate.
La linea si riemp di voci. I mercenari del furgone di Conner tornarono indietro. Quelli del quarto furgone iniziarono un terzo diversivo, molto pi esteso: un incendio in un edificio su Monte Rosa Drive. Conner dovette mordersi la lingua per evitare di prendersela con loro per aver appiccato un incendio. Non poteva mostrare debolezze, e il fuoco, in quel caso, era il diversivo giusto.
Mentre il furgone tornava su Sand Hill Road, vide le prime colonne di fumo sollevarsi al cielo. Si sent la bocca secca, di colpo.
Tent di concentrarsi. Il luogo da raggiungere. Gli sembrava vagamente familiare, ma non riusciva a capire perch.
Prese il telefono e mand un messaggio a Yuri, con l'indirizzo.
Conosci questo indirizzo?
Pochi istanti pi tardi, la risposta di Yuri lampeggi sullo schermo.
S. Era l'indirizzo di casa di Lin Shaw.

Capitolo 17.

Peyton si svegli sentendo un rumore che ricordava quello dei popcorn in un forno a microonde. Era ritmico, con gli scoppi a intervalli regolari, sempre pi forti. Mentre si svegliava del tutto, cap finalmente che erano i rotori di un elicottero.
Scost le coperte e fece per aprire il lembo chiuso della tenda.
Peyton, la chiam sua madre.
Lei la ignor e corse fuori.
L'elicottero era fermo a mezz'aria, a una trentina di metri di distanza. L'aurora boreale era tornata, e le striature violacee e verdi riuscivano appena a illuminare il velivolo in cielo.
Peyton agit le braccia. Ehi!.
Adams usc dalla sua tenda, con il fucile imbracciato. Torni subito dentro!.
Quando Peyton alz lo sguardo, not che l'elicottero si stava allontanando.
Adams lo osserv, poi avanz verso Peyton. Il freddo la stava assalendo, ora, attraversando i suoi vestiti.
Resti dentro, la prossima volta, le disse.
Potevano essere i soccorsi. Stava tremando.
I soccorsi sarebbero atterrati.
Peyton sapeva che aveva ragione. Si gir e rientr nella tenda, con Adams alle calcagna.
Chi era?, chiese Lin.
Adams scosse la testa. Non ho visto bene.
Peyton torn sotto le coperte. Cosa faranno?
Troveranno un posto dove atterrare. Controlleranno il ghiaccio per assicurarsi che regga. E poi sbarcheranno e ci raggiungeranno.
E...?
E ci attaccheranno.
Due ore dopo, Adams entr nella tenda di Peyton e Lin. Lui e Rodriguez avevano sistemato delle trappole improvvisate intorno al perimetro dell'accampamento, e si erano alternati nei turni di guardia, ma non c'erano stati movimenti, per il momento.
Che stanno aspettando?, domand Lin.
Difficile dirlo. Forse vogliono farci esaurire. Prenderci per fame. Il seal stava masticando una striscia di carne secca.
Che opzioni abbiamo?, chiese ancora Lin.
Nessuna. Dobbiamo aspettare.
Peyton sent dei colpi d'arma da fuoco fuori dalla tenda, e poi Adams e Rodriguez si misero a gridare. Sapeva di dover restare all'interno, ma non resistette alla tentazione di aprire un lembo della tenda e guardare fuori.
Adams aveva il fucile imbracciato e pronto, e si spostava rapido a destra e a sinistra. Rodriguez correva a tutta velocit, con gli stivali che colpivano forte il ghiaccio. Oltre l'ultimo anello di led, una figura stava fuggendo, in una corsa a zig-zag. Rodriguez mir e spar, ma lo sconosciuto continu a correre e fu inghiottito dall'oscurit.
Il marinaio rest in attesa per diversi minuti, poi cominci a tornare indietro. A un certo punto, si ferm a raccogliere qualcosa.
Quando raggiunse la tenda di Peyton e Lin, si pieg nell'apertura e lasci cadere l'oggetto davanti a Lin. Era un paletto con una radio legata sopra, e una nota scritta a mano, avvolta dalla plastica.
Mi chiamo Avery Price. Sono qui per Lin e Peyton Shaw. Se sono vostre prigioniere, vorrei negoziare. Se non volete negoziare, vi avverto: io e la mia squadra le recupereremo, in un modo o nell'altro. Chiamatemi.
La conosco, disse Peyton. Ha salvato me e Desmond dalla Kentaro Maru.
Adams si massaggi gli occhi. Si vedeva che era esausto. Potrebbe aver cambiato bandiera. O forse l'hanno catturata e costretta a scrivere quel messaggio.
Anch'io conosco Avery, intervenne Lin.
Peyton era sconvolta. Osserv la madre.
Ma non so da che parte stia davvero. Proviamo a capirlo, dichiar. Facciamola parlare con una persona di cui si fida. E tese la radio alla figlia.
Peyton premette il pulsante. Avery, sono Peyton. Mi ricevi?
Ti ricevo, dottoressa. Stai bene?
Stiamo bene. C' anche mia madre, qui.
Ci fu una pausa.
Qual  la situazione?, domand Avery.
Una squadra di Citium ha fatto affondare la rompighiaccio e ci ha inseguiti sul Beagle. Siamo... riusciti a tornare in superficie. E stavamo aspettando i soccorsi.
Ricevuto. Chi c' con voi?.
Adams pos una mano sulla radio. Le dica che avete sette seal nell'accampamento e due altri accampamenti con dei cecchini.
Peyton scosse la testa. Ma  Avery....
Non diamo niente per scontato.
Peyton rifer le informazioni false.
Il soldato che ho visto durante la ricognizione aveva un'uniforme da ghiaccio di Citium, dichiar Avery.
S. Abbiamo pensato che ci avrebbero trovato prima loro, dopo che i loro uomini non avessero fatto pi rapporto.
Giusto. E ora ti far una domanda.
Peyton rest in silenzio per un attimo. Okay.
Dopo che siamo fuggiti dalla Kentaro Maru, io e te abbiamo litigato su un argomento. Quale? Prima di rispondermi, sappi questa cosa: se sei prigioniera, menti. Se non mi rispondi, penser al peggio.
Peyton sorrise. Lei e Avery avevano davvero litigato. A dire la verit, si erano odiate, inizialmente. Ma Avery le aveva salvato la vita. E dopo che era rimasta ferita nella battaglia sull'isola, Peyton aveva dato una mano a salvare la donna pi giovane.
Abbiamo litigato riguardo ad Hannah. Aveva bisogno di un ospedale. Per questo abbiamo discusso.
S,  vero, dottoressa.
Ma  andato tutto bene, concluse Peyton.
Anche stavolta andr tutto bene, assicur Avery. Sto arrivando. E sar disarmata. Di' ai tuoi uomini di non spararmi.
Dieci minuti pi tardi, Avery era seduta nella tenda, con tutti gli altri riuniti intorno a lei.
Era la prima volta che Peyton vedeva lei e Lin insieme. C'era un'aria di familiarit, tra loro, ma anche qualcosa d'altro. Una sorta di cautela reciproca. Sospetto.
Che sta succedendo, l fuori?, domand Lin ad Avery.
Non ne so molto pi di voi. L'esercito degli Stati Uniti aveva l'ordine di radunarsi negli usa continentali, se le comunicazioni fossero venute a mancare.
Da dove state operando?, domand Adams. Una portaerei?.
Avery esit. Ah, s. Ma non possiamo tornare l.
Peyton inarc le sopracciglia.
Io e il capitano abbiamo avuto un alterco, riguardo a questa specifica missione.
Peyton scosse la testa. Hai rubato quell'elicottero?
L'ho soltanto requisito. Avery si strinse nelle spalle. Senza autorizzazione.
Peyton cominciava ad apprezzare quella giovane donna sempre di pi.
Dobbiamo evacuare, intervenne Adams. Non mi piace stare qui fuori allo scoperto.
Concordo, disse Lin.
Cosa avete trovato, laggi?, domand Avery. Vi prego, ditemi che  qualcosa che possiamo usare per fermare Yuri. Fece una pausa, senza guardare Peyton negli occhi. E per ritrovare Desmond.
Peyton guard sua madre.
Delle ossa di specie estinte, come sospettavamo, spieg Lin. Tra cui un nostro antenato umano in precedenza ignoto. Abbiamo sequenziato il genoma dei campioni.
I dati sono andati perduti insieme alla Arktika?.
Nigel strinse al petto la sua borsa. No. Li abbiamo portati via.
Non appena riusciremo a ottenere una connessione internet ad alta velocit, dovremo caricare i dati, spieg Lin.
Caricarli dove?, chiese Avery.
In un database.
Questo l'avevo capito, borbott lei. Ma di chi?
Dei miei soci.
Avery si pieg in avanti. Phaethon Genetics, vero? Nel corso dell'epidemia, avete raccolto campioni di DNA e li avete sequenziati, alla Phaethon. State raccogliendo l tutti i dati, vero?. Quando Lin non rispose, Avery continu: In verit, questo  sempre stato il vostro piano.  per questo che voleva che la Phaethon costruisse il suo personale database. Tutte quelle domande non avevano niente a che fare con la nostra missione, cio curare la malattia. Si stava soltanto preparando a questo. Phaethon era una facciata per la sua ricerca per Citium.
Peyton sollev le mani. Un momento... Voi due lavoravate insieme alla Phaethon?. La compagnia di sua madre aveva centinaia di impiegati. Quando Avery le aveva raccontato per la prima volta la sua storia, Peyton aveva pensato che non si fossero mai incontrate.
Qualche volta, disse piano Lin.
Ma Avery sembrava arrabbiata, ora. Quindi, tutta quella storia sul trovare la base genetica della malattia era soltanto una copertura? Avevi mentito a tutti, nella compagnia.
Stai esagerando, Avery. Lin distolse lo sguardo. Quello che ci serve, ora, ....
Voglio sapere cosa stai facendo.  mio diritto. E sono l'unica che pu tirarti fuori di qui.
Rodriguez port una mano al fianco, posandola sul calcio della pistola. Sono in grado di far volare un elicottero.
Avery spost di scatto lo sguardo su di lui. Anche lei pos la mano sul calcio della propria pistola.
Fermi. La voce di Lin fu come un colpo di martello. Entrambi. Ce ne andremo tutti insieme da qui. Poi si rivolse ad Avery. S. Era una copertura. Ma avevo i miei giusti motivi. E credo che tu sappia cosa significa.
Voglio saperli, questi motivi cos giusti, allora.
Duemila anni fa, Citium  stata fondata per rispondere a una semplice domanda: qual  il destino dell'umanit?.
Avery rote gli occhi. Mi stai prendendo in giro? Non dirmi che ci credi davvero.
Io credo nella scienza. E credo che siamo sull'orlo della pi grande scoperta della storia. La risposta  nei nostri geni, un codice che sbloccher il mistero della nostra esistenza. E ci porter fuori dall'oscurit.
Avery espir con forza e si gratt la testa. Sono pronta a uscire dall'oscurit proprio adesso, quindi perch non mi dai la versione di questa faccenda nella nostra lingua?
Nella nostra lingua?. Lin inarc un sopracciglio. L'universo ha uno scopo. E noi abbiamo un ruolo da giocare, in tutto questo. Non  magia, e neanche misticismo religioso.  un processo scientifico che  andato avanti da quando l'universo  nato, un processo che porter alla sua fine.
E tu mi stai dicendo che i nostri geni riveleranno cosa, esattamente?
Sono un mezzo. Per trasmettere un messaggio.
Avery strinse gli occhi. Un messaggio di chi?
Non lo so, ammise Lin, in tono piatto.
Alieni?
Stai facendo di tutta l'erba un fascio.
E cosa starebbe a significare, Lin?
Significa che la tua domanda  fuori contesto, e soprattutto, non abbiamo tempo. Posso dirti questo: da quando la nostra specie  nata, i nostri geni hanno continuato a cambiare. Diversi momenti fondamentali della storia dell'uomo hanno accelerato questi cambiamenti. La rivoluzione cognitiva. L'agricoltura. Le citt. La rivoluzione scientifica. Sono stati passi necessari, lungo il cammino. E ognuno di questi momenti ha lasciato qualcosa nel nostro DNA. Pensaci.  il mezzo perfetto per mandare un messaggio.
E hai trovato questi campioni di DNA sul Beagle. E adesso?
Solo alcuni di essi. Credo che gli altri siano stati nascosti.
Perch lo pensi?
Direi di parlarne mentre siamo in viaggio.
Avery si alz. Molto bene. In viaggio verso dove?
Oxford.
In Mississippi?
No, in Inghilterra.
Okay, questo elicottero non potr di sicuro portarci fin l. Avery ci pens su per un attimo. Ho fatto rifornimento al Post-Rogers Memorial Airport, mentre venivo qui. E ho visto diversi aerei.
Saprebbe pilotarli?, domand Adams.
So pilotare qualsiasi cosa.

Capitolo 18.

Conner aveva ordinato ai furgoni di evitare Sand Hill Road. Con l'ospedale da campo dell'xi a Stanford, la strada sarebbe stata piena di unit miste di Guardia Nazionale, Esercito e impiegati del fema. Quindi, attraversarono a bassa velocit le strade residenziali di Sharon Heights, a fari spenti, con solo la luna e qualche lampione a illuminare loro il cammino.
Arrivarono scaglionati. Il furgone di ricognizione fu il primo a svoltare a sinistra, lasciando Middle Avenue per la Windsor.
Sullo schermo del portatile, Conner osserv la telecamera esterna del veicolo. La strada era fiancheggiata da edifici costruiti negli anni '60, sebbene alcuni fossero stati abbattuti e sostituiti con case pi grandi che sembravano un po' fuori posto. Nel giro di pochi anni, sarebbero diventate con tutta probabilit la maggioranza.
La casa di Lin Shaw era una di quelle vecchie. Si trattava di una tenuta con doppio garage, facciata in stucco e un tetto di tegole che mostrava ormai la sua et.
Come stabilito, il furgone di ricognizione percorse tutta la via. A parte qualche luce accesa in poche case, la strada era silenziosa e buia, e non c'era nessuno in vista. Conner sapeva che alcuni dei residenti si trovavano nell'ospedale specializzato di Stanford. Altri invece dovevano essere morti. Molti erano fuggiti o sulle montagne della California, oppure, chi ne aveva la possibilit, su isole private al largo del Pacifico. Chi era rimasto, aveva affrontato l'epidemia chiudendosi in casa. Con il recente coprifuoco, probabilmente avrebbero sbirciato fuori dalla finestra a ogni movimento in strada.
Il furgone di ricognizione si parcheggi pi avanti rispetto alla casa di Lin, e tre degli uomini di Conner ne uscirono. Con le loro generiche uniformi nere, avanzarono lungo la strada a passo sicuro, come se fossero del posto.
La visuale sullo schermo di Conner si divise, e comparve anche quella della telecamera sul casco del soldato a capo del gruppo. Lo vide bussare a una porta. Le tende alla finestra a destra del soldato furono scostate e comparve il volto di una donna, con le sopracciglia sollevate. Uno scatto, e la porta si apr, facendo tendere la catena del chiavistello.
S?.
Era di mezza et, con i capelli castani e ondulati, e borse scure sotto agli occhi.
Buonasera, signora. Stiamo controllando l'isolato, e ci stiamo assicurando che tutti abbiano saputo del coprifuoco.
La donna deglut, sembrando un minimo pi tranquilla. S, l'abbiamo saputo.
Bene. Possiamo fare nulla per lei?.
La donna scosse la testa. Ci hanno portato del cibo questa mattina. Esit. Internet non funziona. E pare che non abbia funzionato a nessun altro con cui ho parlato... ah, durante il giorno.
Lo sappiamo. Speriamo che si possa sistemare presto.
Grazie a Dio. Mia figlia  a Seattle e non sappiamo pi niente. Neanche i telefoni funzionano.
Deve essere un problema collegato a quello della rete. Presto si sistemer tutto. Le parole dell'uomo fecero sorridere lievemente Conner. Condurremo delle operazioni sulla strada, quindi vedrete alcuni dei miei uomini e altri furgoni.
Ma  tutto....
Non c' nulla di cui preoccuparsi, signora. Soltanto operazioni di routine. Buonasera a lei.
La casa successiva era accanto a quella di Lin Shaw. Sembrava deserta, e nessuno venne ad aprire quando il soldato buss alla porta. Gir intorno all'edificio, superando la recinzione di rete metallica, e us il coltello per aprire una finestra a ghigliottina. Controll rapidamente la casa a due piani, conferm che era vuota e apr la porta per far entrare il resto della squadra. Posizionarono una base delle operazioni nel salotto sul retro della casa, in modo che nessuno potesse vederli dalla strada.
Aprirono una cassa, tirarono fuori quella che sembrava una telecamera con teleobiettivo, e la collegarono a un computer portatile.
Sul suo portatile, Conner li osserv mentre spostavano la telecamera, rivelando una vista a infrarossi della casa di Lin Shaw. Non c'erano esseri viventi, all'interno. Tuttavia, Conner non voleva lasciare nulla al caso, quando c'era di mezzo la Shaw. O Desmond. Quella casa poteva essere piena di trappole, pronta a saltare in aria, o ad aiutare qualcuno a liberare Desmond.
Conner guard la squadra superare la recinzione tra le due case e montare una tenda da campeggio che non sarebbe sembrata fuori posto in quel quartiere residenziale. La posizionarono contro il retro della casa e vi entrarono, nascondendosi alla vista.
Un soldato apr un buco nel muro con un trapano, poi us un seghetto per allargarlo abbastanza da farci passare un uomo. Infil una mano nella sua borsa nera e ne trasse un piccolo modulo-sonda. Era perfetto per le ricerche: aveva cingoli di gomma, un lungo braccio e una telecamera a trecentosessanta gradi. L'uomo lo fece scivolare dentro al foro e cominci a guidarlo con un telecomando.
Il modulo avanz lungo la casa, mostrandola nella luce verdastra della visione notturna. Il lavandino era pieno di piatti sporchi. Dei vestiti erano stati gettati sul letto. L'allarme era disattivato. Tutti segni che qualcuno se n'era andato in fretta, o che voleva che sembrasse cos.
Metodicamente, il modulo avanz lungo le varie stanze della casa. Non c'erano telecamere n fili tesi attraverso porte e finestre. Soltanto i normali contatti di un sistema di allarme casalingo.
Abbiamo il permesso di entrare?, domand il soldato, alla radio.
Permesso accordato, replic Conner.
Gli uomini strisciarono attraverso il buco nel muro, evitando di usare porte o finestre per non farsi vedere. Nel giro di pochi secondi, avevano controllato e reso sicura la casa.
Punto di entrata?
Il garage, rispose Conner. Mantenete le luci spente.
Ricevuto.
Il furgone di Conner si scost dal marciapiede e scivol lungo Menlo Park. Quando raggiunsero la casa di Lin, fecero retromarcia nel vialetto ed entrarono nel garage. La saracinesca si chiuse dietro di loro.
Scarichiamo?, domand il dottor Park.
No. Dobbiamo potercene andare in fretta. Ma lei dovrebbe ricaricare l'equipaggiamento.
Conner tir fuori il telefono e osserv l'applicazione Labirinto.
download in corso...
Delle prolunghe furono collegate alle prese elettriche all'interno della casa, per raggiungere gli equipaggiamenti medici del dottor Park. Conner attese poi che i suoi uomini controllassero il resto della strada e prendessero posizione in case abbandonate alle due estremit.
Il telefono emise un segnale acustico.
download completato.
Connor si rivolse al medico, che stava studiando il suo portatile.
Le onde cerebrali sono appena cambiate, fece sapere Park. Sta iniziando un'altra serie di ricordi.
Quanto durer?
Se lo schema  simile al precedente, questa dovrebbe essere pi breve. Un'ora, forse.
Conner usc e fece un giro per la casa, fermandosi davanti alla finestra a golfo del soggiorno. In lontananza, vide la luce dell'incendio che ancora bruciava su Sand Hill Road, con la sua densa colonna di fumo che si sollevava fino alla luna. Stava avanzando verso di loro. Per la seconda volta nella sua vita, si ritrovava intrappolato in una casa, con un incendio che gli veniva incontro.

Capitolo 19.

Avery fece virare l'elicottero e spazz con i suoi fari l'esterno dell'aeroporto buio. Dal retro, Peyton sbirci fuori. Il Post-Rogers Memorial Airport aveva una singola pista e non c'erano segni di vita. Not due elicotteri e cinque aerei.
L'aeroporto si trovava a cinque miglia di distanza da Barrow, in Alaska, la citt pi a nord degli Stati Uniti. Era piccola anche prima dell'epidemia X1, meno di cinquemila abitanti, e Peyton si domand quanti ne fossero rimasti. Si trovavano a duecento miglia a nord del Circolo Polare Artico, il che significava che il sole non sarebbe sorto ancora per un mese. Le sembrava di aver vissuto nell'oscurit per anni; il sole era un ricordo lontano.
Atterrarono e uscirono nella fredda notte di dicembre. Avery avanz davanti al gruppo per controllare gli aerei. Super rapida i quattro velivoli a motore singolo e punt dritta verso il jet, che mostrava il logo di una compagnia di prospezione di gas e petrolio che Peyton non riconobbe.
Pu andare, dichiar.
Quanto dista da qui Oxford?, volle sapere Peyton.
Non lo so. Londra  a quattromila miglia, pi o meno.
Lin osserv l'aereo. Oxford  vicina a Londra. Ci andavo in treno due volte a settimana. Quanto pu volare questo jet?
Si tratta di un g5. Pi di seimila miglia nautiche, quindi circa dodicimila chilometri. Ed  anche veloce: raggiunge le 670 miglia orarie. Il novanta per cento della velocit del suono.
Adams la guard con sospetto, come se li stesse prendendo in giro.
Rubicon ne aveva uno, spieg lei.
Fecero rifornimento e trasferirono il loro equipaggiamento sul velivolo. All'interno, era piuttosto vecchio: Peyton pens che potesse avere una ventina d'anni. Ma i motori si avviarono al primo tentativo, e si mosse senza problemi sulla pista.
Non appena furono in volo, Avery attiv il pilota automatico e torn in cabina, dove i cinque passeggeri si erano riuniti. Tutto a posto, afferm. Cosa mi sono persa?
La parte in cui ci siamo congelati, borbott Nigel.
Lin lo ignor. Come avevamo detto nell'accampamento, abbiamo trovato dei resti ossei, sul Beagle, ma non quanti me ne aspettassi. Attese che tutti si concentrassero su di lei. Ma abbiamo trovato una pista.
Avery si strinse la radice del naso tra due dita. Okay. D'accordo. Punto mille dollari su Cose Misteriose Trovate sul Sottomarino Affondato. Si pieg in avanti, in un gesto teatrale. Dimmi che ho vinto.
Mi fa piacere che tu ti stia divertendo, Avery, rispose Lin, secca. Abbiamo perso molte vite, l, quindi per noi non  altrettanto facile.
Quell'affermazione zitt Avery all'istante.
Peyton era ammirata dal modo in cui sua madre riusciva sempre a controllare la situazione. Nel giro di un attimo, era riuscita ad attirare l'attenzione di tutti, e a farli sentire esattamente come desiderava.
La donna continu, senza alzare lo sguardo. In un ufficio nelle profondit del Beagle, io e Peyton abbiamo trovato una foto di alcune pitture rupestri. La tir fuori e la mostr agli altri. Leggete sul retro.
Quando la foto arriv a Peyton, ne rilesse il messaggio.
Do fidem me nullum librum
A Liddell
Avery tese la foto a Lin, restituendogliela. Ho studiato latino al terzo anno delle superiori, ma non me la cavavo molto bene. Quindi... ho bisogno di un po' d'aiuto, qui.
Solo la prima parte  in latino, spieg Lin. Si tratta del principio di un giuramento. Un giuramento molto antico. Do fidem me nullum librum vel instrumentum aliamve quam rem ad bibliothecam pertinentem...  un giuramento che anch'io ho pronunciato. Per quasi mille anni,  stato pronunciato da alcuni dei pi grandi uomini mai esistiti. E da chi aveva il potenziale per diventare come loro.
Le persone che hanno pronunciato o firmato questo giuramento hanno vinto cinquantotto premi Nobel. In tutte le categorie. Ventisette Primi ministri del Regno Unito hanno firmato questo patto o hanno pronunciato queste parole. Margaret Thatcher. Tony Blair. David Cameron. Theresa May. I Primi ministri dell'Australia e del Canada. Sir Walter Raleight. Lawrence d'Arabia. Einstein. Schrdinger.
Impossibile, dichiar Avery.
 la verit. La lista  ancora pi lunga, quando si parla di scrittori: T. S. Elliot, Graham Greene, Christopher Hitchens, Aldous Huxley, J. R. R. Tolkien, Phillip Pullman, C. S. Lewis. Perfino dei filosofi come John Locke e Guglielmo di Occam.
Quello del rasoio di Occam?, domand Avery.
S, quello, replic Lin.
E che giuramento ?, volle sapere Nigel.
Un giuramento che serve a proteggere la conoscenza.
In che modo?
Non bruciando i libri.
L'affermazione di Lin caus un completo silenzio.
 un voto che si doveva pronunciare prima di essere ammessi in una biblioteca. Lin ripieg la pagina con la foto e la mise via. Una delle pi antiche biblioteche d'Europa, costruita quasi mille anni fa.  la pi grande del Regno Unito, dopo la British Library. Secondo le leggi britanniche, pu richiedere una copia di qualsiasi libro pubblicato nel Regno Unito. Secondo le leggi irlandesi, ha lo stesso diritto anche nella Repubblica d'Irlanda.
La Bodleiana, esclam Nigel. La principale biblioteca dell'Universit di Oxford.
Esatto.
E cosa dice questo giuramento?, indag Peyton.
Di non portare alcuna fiamma all'interno della biblioteca. Nei secoli precedenti all'invenzione dell'elettricit, la Biblioteca Bodleiana chiudeva al tramonto. Non erano ammesse candele al suo interno. N sigarette. E cos non c'era il rischio di bruciare i preziosi volumi al suo interno.
E la seconda parte?, domand Nigel. A Liddell?
Si tratta del nome di un autore che ha fatto quel giuramento. Un professore dell'universit. Lui  stato il primo a usare il termine Specchio. Citium ha preso ispirazione da lui, per il suo pi grande progetto. Ha scritto sotto lo pseudonimo di Lewis Carroll, per proteggere la propria identit. E ritengo che stiamo cercando proprio il suo libro: Alice nel paese delle meraviglie.

Capitolo 20.

La notte in cui aveva visto Peyton nel ristorante di San Francisco, Desmond non riusc quasi a chiudere occhio. Continuava a rivivere quel momento, e l'espressione sul viso di Yuri mentre se ne stavano in strada sotto i primi fiocchi di neve. C'era qualcosa di sbagliato, in quella situazione. Quel pensiero continuava a tormentarlo. C'era un collegamento, doveva esserci. Ma non riusciva a vederlo.
Si alz, si sciacqu la faccia e usc dall'appartamento. Si aspettava di vedere Jennifer al bancone della reception fuori dall'ascensore, ma ci trov invece un giovane dai lineamenti asiatici, intento a studiare lo schermo di un portatile.
Quando vide Desmond, l'uomo si alz. Buongiorno, signore.
Buongiorno....
Huan.
Piacere di conoscerla. Desmond si zitt per un attimo. Jennifer ha un giorno di ferie, oggi?
Chi?
Jennifer. Nelson. Di solito fa il turno di giorno qui in reception.
Non so, signore. Non la conosco. Huan fece una pausa. Posso fare qualcosa per lei?
No, grazie, Huan.
Desmond torn a sedersi al lungo tavolo accanto alla vetrata della biblioteca, considerando perch i primi esseri umani, nella loro marcia alla conquista del mondo, avessero spazzato via neanderthaliani, denisoviani, floresiensis e tutte le altre specie di ominidi, ma avessero permesso a primati come scimpanz, gorilla e bonobo di continuare a sopravvivere.
Ma, per quanto tentasse, non riusciva a concentrarsi sulla domanda. La sua mente continuava a tornare alla scena del ristorante. Al viso di Peyton. A Lin, seduta l, tranquilla, quasi come se il suo volto fosse uno specchio di quello di Yuri. Concentrati.
Desmond si alz, sal la scala a chiocciola fino all'ultimo piano della biblioteca e si ferm davanti agli archivi dei conclavi di Citium. Prese un volume della fine degli anni '60, lo controll, e poi ne prese un altro, finch non trov la presentazione di cui aveva bisogno.
Era un estratto.
Al secondo piano, trov i diari delle spedizioni del Beagle. Diversi volumi. Port i libri al tavolo cinque alla volta, ammucchiandoli sul pianale, e cominci a studiarli.
Due giorni dopo, aveva la risposta alla domanda di Yuri.
L'eco della voce nell'ampia sala lo fece sobbalzare. Sembri un uomo che ha scoperto qualcosa. Yuri lo raggiunse al tavolo e si sedette. Sentiamo.
Desmond si schiar la gola. La nostra specie  la pi grande omicida di massa della storia di questo pianeta.
Come mai?
Calorie e proteine.
Yuri gli offr uno dei suoi rari sorrisi, che svan subito. Spiegati.
Le altre specie umane - neanderthaliani, denisoviani, floresiensis - erano in competizione per le calorie. I primati della giungla, invece, no. Le grandi scimmie consumano molte meno calorie di noi. Scimpanz e bonobo hanno bisogno di circa 400 calorie al giorno, ai gorilla ne bastano 635, agli orangutan 820. E questo, nonostante siano ben pi grossi di noi. Ma il motivo sta nelle dimensioni del cervello. Mezzo chilo di materia cerebrale utilizza venti volte l'energia richiesta da mezzo chilo di tessuto muscolare.
Ma, soprattutto, questi altri primati sono perlopi erbivori: mangiano banane, noci, e cos via. Quindi non erano in competizione per il principale carburante di cui aveva bisogno il nostro cervello pi sviluppato, ovvero la carne. E in particolare, la carne cotta. La nostra ricerca di carne ci ha portato fuori dall'Africa fino in Australia. E ha avuto un enorme impatto sul pianeta: un evento di estinzione di massa globale.
Estinzione di cosa?
Della megafauna, ovvero i grandi animali. Ogni volta che gli umani anatomicamente e comportamentalmente moderni si sono spostati in una nuova regione, la megafauna si  estinta.  successo 45.000 anni fa, quando questi antichi umani hanno raggiunto l'Australia. Quando sono arrivati, hanno trovato canguri giganti, wombat di due tonnellate, lucertole di sei metri, uccelli incapaci di volare di duecento chili, leoni marsupiali di centocinquanta chili e tartarughe grandi quanto automobili. E poi, in un periodo di tempo molto breve, l'85% degli animali che pesavano pi di cinquanta chili si  estinto. E non  stato un caso isolato.
Il volto di Yuri rest impassibile. Continua.
Desmond apr uno dei diari delle spedizioni del Beagle. In tutto il mondo, i ricercatori hanno trovato resti di specie che abbiamo eliminato. Questa estinzione globale viene definita evento di estinzione del Quaternario. E hanno dimostrato, indic il volume, senza ombra di dubbio, che sono stati i nostri antenati a causarlo. Un olocausto globale, non solo di altri esseri umani, ma di tutti i grandi mammiferi del nostro pianeta, con poche eccezioni. Perfino oggi, noi esseri umani costituiamo 350 milioni di tonnellate di biomassa sul pianeta. Il che significa il triplo di quella di tutte le pecore, i polli, le balene e gli elefanti messi insieme. Questo pianeta  diventato un'ecologia dedicata a rifornire i nostri cervelli che hanno bisogno di moltissime calorie.
E cosa  successo quando la megafauna  scomparsa?
Una crisi. La nostra popolazione  diminuita. Ma poi abbiamo continuato a crescere e a espanderci, ed  stato questo che ha condotto i nostri antenati oltre lo Stretto di Bering, fino alle propaggini del Sud America e delle isole del Pacifico, raggiungendo le Hawaii e l'Isola di Pasqua. La ricerca di cibo.
Quando non ce n' stato pi, le popolazioni umane hanno smesso di evolversi.  cos che  andata in Australia. Sono arrivati l, hanno fatto estinguere le prede pi grandi e hanno trovato un equilibrio. E cos, si sono persi la grande innovazione che invece ha interessato il resto del mondo, ovvero il nuovo modo di ottenere calorie: l'agricoltura. La rivoluzione agricola, che permetteva di coltivare cereali come riso e frumento, ha garantito all'umanit una fonte di calorie quasi illimitata. E non dovevamo neanche sforzarci di catturarla. Ed  per questo che, a partire da circa 12.000 anni fa, sono sorte le prime citt, incentrate proprio sull'agricoltura. La civilt umana  esplosa, a partire da quel momento. Commercio. Scrittura. Leggi. Monete. L'agricoltura ha aperto la strada a tutto questo. E tutto per rifornire di energia i nostri enormi cervelli.
Desmond fece una pausa. Ed  tutto questo che i primi australiani hanno perso. Erano ancora cacciatori-raccoglitori, quando il resto del mondo li ha trovati. Non hanno mai sviluppato l'agricoltura, e quindi mai fondato citt, n uno stile di vita basato sulle citt, che ha condotto, nelle altre parti del mondo, allo sviluppo del pensiero, alla ricerca e alle invenzioni.
Molto bene, Desmond. Ottimo lavoro. Ma ti manca ancora un pezzo.
Desmond si appoggi allo schienale della sedia.
Perch proprio noi?, domand Yuri.
Noi...?
Perch non siamo neanderthaliani? Avevano cervelli pi grandi dei nostri. Corpi pi grossi. Muscoli pi forti. Ed erano molto bene, adattati, riuscendo a sopravvivere per mezzo milione di anni su almeno due continenti, prima che noi li spazzassimo via. Non  poco. Yuri attir a s la pila di libri e li controll uno a uno, osservando gli indici. Infine, ne apr uno e lo gir verso Desmond. Era un diario di una spedizione in Germania del 1973.
Desmond ne fu sorpreso. Hai letto questi libri?
Ho studiato questi volumi pi di chiunque altro al mondo. Yuri abbass lo sguardo sulle foto in bianco e nero di uno scavo archeologico e dei resti umani che erano stati recuperati. Questa fu una spedizione pericolosa. Non era facile entrare nella Germania dell'Est, in quel periodo. Ed era ancora pi difficile uscirne, specialmente se si trasportava qualcosa. Ho dovuto utilizzare i miei contatti in Russia, per farci entrare.
Tu eri l? Sul Beagle?
Nel giorno in cui l'abbiamo battezzato... e poco prima che affondasse.
Il tuo nome....
Non  nei diari di bordo. E neanche negli archivi dei conclavi. I nomi sono stati tutti cambiati. Se i nostri nemici trovassero questa biblioteca, sarebbe pericoloso, per noi.
Desmond apr la bocca per fare un'altra domanda, ma Yuri lo interruppe.
Concentrati sul mistero attuale, Desmond. Non sulla storia di Citium. Indic la pagina. In questa spedizione, abbiamo scoperto delle grotte abitate da uomini di Neanderthal cinquantamila anni fa. C'erano resti di focolari di pietra. Sepolture rituali. Strumenti litici. Abbiamo scoperto con certezza che la trib si prendeva cura degli anziani, alcuni dei quali mostravano malattie con cui probabilmente convivevano da anni. Questa specie era molto simile a noi. Quindi, perch abbiamo avuto un cos grande vantaggio su di loro?
La modernit del comportamento....
S,  quella la risposta, ma nello specifico, che cosa, Desmond? Pensaci. Se non conoscessi la risposta, se fossimo su una collina, cinquantamila anni fa, a guardare una trib di nostri antenati in una vallata e una trib di neanderthaliani in quella accanto, su chi scommetteresti per la palma di conquistatore del mondo? Noi sappiamo gi chi ha vinto, perch siamo qui a parlarne. Ma allora, entrambi i gruppi sembravano avanzati, nel comportamento. Scava pi a fondo. La risposta  l.
Quando Yuri se ne fu andato, Desmond rest seduto a lungo a pensare. Apr il diario della spedizione e lesse il rapporto, cercando di scoprire quale potesse essere il nome in codice di Yuri, in quei volumi. Il dottor Nilats? S, doveva essere lui. Lo capiva dal tono dei rapporti di quell'uomo. E quel nome, Nilats, era Stalin letto al contrario. Yuri era cresciuto in Unione Sovietica, negli anni successivi alla seconda guerra mondiale, quindi Stalin doveva avergli causato molti problemi. E di certo Yuri sarebbe voluto essere il suo opposto.
Desmond controll il resto del rapporto della spedizione, che conteneva relazioni di archeologi, genetisti e biologi. Nell'ultima pagina, la bocca gli si secc di colpo. Lesse il rapporto della spedizione successiva, e poi quello seguente. La sua mente torn a quella notte sul marciapiede, a Peyton e a sua madre sedute nel ristorante. Non poteva essere.
Lesse di nuovo ogni rapporto, senza fermarsi, come un ossesso. Infine, spinse via la sedia e si strofin gli occhi. Aveva bisogno di una boccata d'aria, e di calmare i nervi. Si infil una tuta da jogging e and all'ascensore.
Huan si alz, mentre lui si avvicinava. Signore, posso fare qualcosa per lei?
No, Huan, sto solo andando a prendere una boccata d'aria. Grazie.
Corse verso il mare, riempiendosi i polmoni dell'aria fredda e frizzante. L'odore del pesce si fece pi forte mentre si avvicinava al molo. Se inizialmente aveva visto per le strade gente locale, adesso c'erano pi che altro turisti, che indicavano l'isola di Alcatraz e scattavano foto, mentre il sole tramontava oltre il Golden Gate Bridge. A ogni passo, Desmond non riusciva a togliersi dalla testa la sensazione di essere osservato. Rallent l'andatura, iniziando a guardarsi alle spalle e intorno.
Erano le otto passate, quando torn indietro. La corsa l'aveva aiutato a schiarirsi le idee. Era quasi certo della sua teoria, adesso. Ma doveva esserne del tutto sicuro.
Si fece una doccia, si cambi, indoss il cappotto e prese il portafogli.
Cammin per diversi isolati, una volta uscito dall'edificio, guardandosi di tanto in tanto alle spalle. Perch si sentiva cos paranoico? La sua teoria spiegava come mai Yuri sapesse che Peyton e Lin erano al ristorante, ma non significava che stessero controllando anche lui.
Prese un taxi su Bay Street.
Menlo Park. Windsor Drive.
L'uomo digit l'indirizzo in un navigatore TomTom appeso all'interno del parabrezza e si avvi nella notte.
Quasi un'ora dopo, il taxi si ferm nella tranquilla strada residenziale. Desmond pag il tassista, gli chiese di attendere e and alla porta della casa, con il cuore che batteva all'impazzata e un groppo in gola. Per un attimo, pens di andarsene. Se avesse capito male, si sarebbe sentito umiliato.
Buss. Vide una luce accendersi all'interno. Sent dei passi. Lo spioncino si oscur mentre qualcuno guardava fuori. Poi la porta si apr, rivelando Lin Shaw in tailleur, come se fosse appena tornata dal lavoro.
Desmond.
Posso entrare?
Ma certo.
Desmond era stato in casa di Lin solo poche volte. Era ordinata e arredata in un modo neutro e quasi generico, come se quei mobili fossero l in esposizione per essere venduti. Lui sapeva che Lin trascorreva quasi tutto il suo tempo a Stanford e nella sede della sua compagnia, al lavoro sulle sue ricerche da genetista.
I nomi cambiati mi hanno depistato, esord.
Cosa?
Tu eri sul Beagle. Sei un membro di Citium. Ho letto i rapporti. Non  stato facile, ma ho riconosciuto la tua voce, in quelle relazioni. E le date coincidono con ci che Peyton mi ha detto di te e di suo padre. Era sul Beagle, quando  affondato? Le date coincidono.
Lin si sedette su una poltrona accanto alla finestra a golfo, e fece cenno a Desmond di accomodarsi sul divano.
Lui rest in piedi.
Siediti, Desmond. La sua voce era piatta e autoritaria.
Desmond si sedette e si pieg in avanti, posando i gomiti sulle cosce.
Perch sei qui?.
A lui era sempre piaciuto quel tratto di Lin: andava subito al sodo.
Ho pensato che Yuri mi avesse reclutato perch avevo fatto domande su Citium. Ho scoperto l'organizzazione mentre lavoravo con una startup, SciNet.
Attese, sperando che Lin gli offrisse delle informazioni. Ma lei si limit a fissarlo.
Non credo, per, che sia andata davvero cos, continu, allora. Penso che sia stata tu a dirgli di reclutarmi.
Desmond la guard in faccia. Niente, era rimasta impassibile.
Voglio sapere perch. Fece una pausa. Credo di meritarlo.
Finalmente, Lin distolse lo sguardo. Poi sospir. Prima che Yuri ti reclutasse, abbiamo eliminato tutte le foto dai diari: le sue, le mie e quelle del padre di Peyton. Non credevo che ci saresti arrivato. E raramente sottovaluto le persone, Desmond.
Perch? Perch proprio io?
Per via di Peyton.
Per via di Peyton?
Le hai spezzato il cuore.
Quelle parole colpirono Desmond con la forza di un proiettile per elefanti. Non avrei mai voluto....
Questo lo so. Ci che  successo...  andato oltre quello che potevi controllare. La voce di Lin si ridusse a un sussurro. Io lo so. So cosa significa perdere l'amore della propria vita. E lei non  stata pi la stessa, da quando te ne sei andato.
Io....
Ascolta, Desmond. Lei non sar pi la stessa. E neanche tu. Ma tu puoi esserlo. Lo Specchio pu guarire quelle ferite.
Quindi, quello che Yuri mi ha promesso  vero?
S.
Ed  per questo che mi hai fatto reclutare.
S.
Cosa vuoi da me?
Quello che tutti i genitori vorrebbero: che mia figlia sia felice. Che la sua vita sia migliore della mia.
Restarono in silenzio, a quel punto. Infine, Desmond torn a parlare. Dovrei dire a Yuri... che abbiamo parlato?.
Lin espir dal naso. Non ce n' bisogno. Yuri Pachenko  sempre un passo avanti a tutti. Sospetto che sappia gi che tu sei qui. E non lo so per certo, ma scommetto che al momento ci sta ascoltando.
E quindi? Cosa devo fare?
Torna indietro e finisci ci che stai facendo. Se ti arrenderai, rinuncerai anche a lei.

Capitolo 21.

Conner poteva sentire l'odore del fumo dell'incendio sempre pi grande, in lontananza. Le voci alla radio parlavano di caos e disordine. Il fuoco si stava estendendo da una casa all'altra, e la gente stava scappando, contro le regole del coprifuoco, per evitarlo.
Dalla finestra a golfo del soggiorno, vide aprirsi un garage. Una bmw nera usc in strada e si allontan.
And al garage, dove i portelli posteriori del furgone erano aperti. Il dottor Park era all'interno, e fissava uno schermo piatto con delle linee ondulate blu, verdi e rosse.
Quanto ancora?.
Park non lo guard. Non molto. Venti, forse trenta minuti.
Conner si domand se avessero tutto quel tempo.
Torn in casa, attraversando la cucina, ed entr nella camera da letto di Lin Shaw. Sul com c'era una foto di Peyton, Andrew, Madison e Lin al Grand Canyon. Una metafora piuttosto valida per la persona che non era nella foto: il padre dei tre ragazzi, il marito di Lin, William.
Conner prese la foto. E si ferm di colpo. Sent qualcosa, sul retro della cornice. Un pezzo di metallo. La rigir.
C'era una chiave attaccata sul retro con del nastro adesivo.
Era piccola, delle dimensioni giuste per un lucchetto, o forse una cassaforte. Aveva l'impugnatura dipinta di bianco, mentre il resto della chiave era di semplice metallo. Perch?
Apr i cassetti del com e li svuot, cercando un lucchetto o una cassaforte. Tir via le lenzuola dal letto e rigir il materasso. Frug nell'armadio. Niente.
And alla finestra e controll il giardino sul retro, alla ricerca di un capanno o di un magazzino. Niente, neanche l. A quel punto, inizi a esaminare tutte le altre stanze.
Qual era l'ultimo posto in cui qualcuno sarebbe andato a cercare?
And in corridoio, allung una mano verso la corda della botola sul soffitto e fece scendere le scale della soffitta. Ondeggiarono e cigolarono, mentre saliva. Accese la luce con l'apposito cordoncino collegato alla lampadina nuda. Era vuota. Non c'era nulla, lass, a parte travi esposte, un impianto di ventilazione ronzante e materiale coibentante rotto.
Torn gi, frustrato.
Se era la chiave di una cassaforte, avrebbe dovuto gi trovarla. Lin Shaw aveva lasciato l quell'oggetto per confondere chiunque avesse invaso la sua casa? Non era poi cos peregrina, quell'idea, conoscendola. Ma non era ancora pronto ad arrendersi.
Torn nella camera da letto.
Non c'era una cabina armadio, solo due armadi a muro nascosti dietro a porte pieghevoli, tipiche dell'epoca in cui quella casa era stata costruita. Osserv l'interno dei due spazi. S, c'era una differenza. Quello a destra aveva dello stucco bianco in pi, come quello che avrebbe circondato una finestra o una porta. Le strisce di stucco correvano lungo gli angoli in fondo, dove le pareti laterali incontravano quella in fondo.
Iniziava ad avvicinarsi a qualcosa di interessante.
Gett i vestiti sul pavimento, spingendo contro la parete in fondo. La sent cedere, anche se solo di poco. Ma troppo, per essere una normale parete di cartongesso. Controll tutto, ma non vide buchi di serratura.
Sul pavimento dell'armadio c'era una piccola scarpiera a due livelli. La strapp via, rivelando per soltanto le assi strette del pavimento di legno.
Si sedette sui talloni. Mentre controllava ancora la vernice bianca sulla parete di legno, si ferm. Una parte non rifletteva la luce come il resto dello spazio. Vi pass sopra la mano e sent il legno diventare metallo. Era un disco rotondo. Un pezzo di carta da computer vi era stato attaccato al centro. Lo strapp via.
Ecco la serratura.
Port la punta della chiave sulla serratura e gratt, rivelando del metallo argenteo. Sorrise. Molto astuto. Prima di dipingere la parte metallica di bianco per nasconderla, Lin aveva inserito la chiave nella serratura per evitare che la vernice vi finisse dentro. Questo spiegava il colore bianco presente sull'estremit della chiave.
Fece scivolare la chiave nella serratura e sent uno scatto, girando il cilindro. Spinse contro il muro in fondo. Non si apr del tutto, schiudendosi solo di pochi centimetri, ma bast a Conner per passarvi attraverso.
C'era una corda attaccata a una lampadina nuda, come in soffitta. Accese la luce e fiss, affascinato, ci che gli era comparso davanti. Richiuse la parete alle sue spalle e si accucci per osservare gli oggetti che Lin aveva nascosto. E per un buon motivo.
Nell'angolo, c'era una vecchia uniforme militare ripiegata. Conner sapeva che non veniva indossata da oltre settant'anni; la nazione a cui apparteneva non esisteva pi. Ma quell'uniforme nazista era inconfondibile.
Accanto alla divisa c'era una scatola da scarpe. Conner ne rimosse con attenzione il coperchio. All'interno vide un mucchio di fotografie, in gran parte in bianco e nero, piene di crepe e pieghe, con i bordi consumati e gli angoli smangiati. Perlopi raffiguravano un uomo di mezza et, bianco, di discendenza europea.
Sulla parete era appesa una mappa del mondo con una serie di puntine che segnalavano alcuni luoghi fuori da diverse citt importanti, anche se Conner non riusc a comprenderne la rilevanza. Prese il telefono e scatt delle foto della piccola stanza e del suo contenuto, prima di caricarle sul server di Citium.
Poi digit un numero.
S, rispose Yuri, impassibile come sempre.
Ho trovato qualcosa in casa di Lin Shaw. Devi vederlo.

Capitolo 22.

L'enorme sala di controllo ferveva di attivit. Gli uomini di Yuri si stavano comportando egregiamente, muovendo ogni pezzo al suo posto. Ben presto, lo Specchio sarebbe stato attivo, e il lavoro di una vita intera sarebbe stato completato.
Yuri attravers la stanza, evitando le tazze vuote di caff che costellavano il pavimento come detriti abbandonati su una spiaggia da una mareggiata, ed entr nella sala conferenze, dove Melissa Whitmeyer e altri due tecnici lo stavano aspettando.
Non appena si sedette, la donna dai capelli rossi cominci a fare rapporto.
Gli sviluppatori stimano di essere circa a met del completamento sui controlli dell'Estasi. Sottolineano, comunque, che i tempi di completamento, in questo caso, non possono essere calcolati con esattezza.
Attese che Yuri dicesse qualcosa, ma lui si limit ad annuire.
La Whitmeyer gir pagina ed espir. Quelle erano brutte notizie, Yuri lo cap subito.
Abbiamo appena avuto un rapporto dal capitano Mikhailov della Sole Invisibile. Hanno raggiunto la superficie e il Beagle. La squadra di incursori che era stata inviata  stata eliminata. La donna fece una pausa. Il capitano ha identificato i luoghi dell'evacuazione e si sta preparando a controllarli, a partire dal Post-Rogers....
Le dica di non preoccuparsene. Lin Shaw  fuggita. E possiamo anche immaginare che abbia trovato ci che stava cercando sul Beagle.
Abbiamo attivato i nostri infiltrati nei governi. Al momento non ci sono stati contatti.
Non ce ne saranno. Lin  troppo sveglia per farlo. Manterr un basso profilo finch non avr davvero bisogno di riemergere.
E quindi cosa facciamo?
Inseguirla  inutile, continu Yuri. Dobbiamo capire dove sta andando, e arrivarci prima di lei. Di certo ha dei collaboratori. Se il suo progetto  una minaccia per lo Specchio, anche bloccarla potrebbe non essere sufficiente.
Qualche suggerimento?
Scavate nel suo passato. Voglio una lista di tutti i luoghi che possono essere stati significativi per lei. Tutti i luoghi collegati agli scienziati morti sul Beagle. Trovate i luoghi fondamentali, i collegamenti. Voglio che delle piccole squadre vengano mandate in ognuno di quei posti. Non faccia domande, le invii non appena scoverete dei possibili luoghi. E voglio un team tattico pronto a intervenire in ogni momento.

Capitolo 23.

L'aereo volava nell'oscurit verso il Polo Nord. La rotta pi veloce per Oxford era passare da l, oltre la Groenlandia e l'Islanda.
Peyton era su un sedile davanti a una lunga poltrona su cui erano seduti sua madre, Avery e Nigel. I due seal erano in piedi e camminavano avanti e indietro, nelle vicinanze.
Lewis Carroll. Autore di Alice nel paese delle meraviglie, disse Avery. Anche se il seguito mi sembra pi interessante: Attraverso lo specchio. Ma come sei arrivata a Lewis Carroll da A Liddell?
A Liddel sta per Alice Liddell, spieg Lin.  stata lei a ispirare quel romanzo. Era una bambina, quando Carroll scrisse la storia. Suo padre era il diacono di Christ Church, un college all'interno dell'universit. E Carroll, il cui vero nome era Charles Lutwidge Dodgson, studi a Oxford e ne divenne uno dei professori. Era un eclettico: scrittore, logico, matematico, fotografo, e perfino diacono anglicano.
S, intervenne Nigel. Non sapevo tutto questo. Ma quello che so  che  morto. Da parecchio tempo. Dal 1800, pi o meno.
Questo  vero, rispose Lin. Ma la Bodleiana  al mondo da molto pi tempo. Dal 1200. Ed  ben nota per i suoi libri rari e le sue prime edizioni. Se non vado errata, noi adesso stiamo cercando proprio una di quelle. Una rara prima edizione di Alice nel paese delle meraviglie.
Al largo della costa della Groenlandia, il sole si alz sopra l'orizzonte. Peyton osserv quella calda luce arancione tramutarsi in raggi bianchi. Per un attimo la accecarono, e poi sent un dolore pulsante e rapido, come dita che le premevano contro i bulbi oculari. Chiuse gli occhi e sent il loro caldo tocco sul viso. Non vedeva il sole da un mese e non si era resa conto, fino a quel momento, di quanto le fosse mancato.
L'ultimo mese le aveva rivelato cos tanto, sulla sua vita, che non aveva mai saputo. La verit su suo padre e suo fratello. Il coinvolgimento di sua madre con Citium. Quello di Desmond. Era come se avesse sempre vissuto nell'oscurit. Ma ora la verit stava venendo alla luce. All'inizio aveva fatto male, ma stava cominciando ad aprire finalmente gli occhi. Riusciva a vedere il sole all'orizzonte. Ed era pronta ad accoglierlo.

Capitolo 24.

Nell'inverno del 2003, Desmond trascorse ogni minuto di veglia nella biblioteca che dava sulla baia di San Francisco. Yuri veniva a trovarlo ogni settimana, e Desmond aveva sempre qualcosa in pi da aggiungere alla risposta alla misteriosa domanda.
Camminavamo eretti. I primati invece no. Scimpanz. Bonobo. Gorilla. Non  soltanto l'aspetto fisico a differenziarci.
Yuri rest in silenzio sotto al gigantesco lampadario, in attesa.
Desmond continu: La stazione eretta ha avuto un enorme impatto sulla nostra evoluzione. Il canale della nascita  diventato pi stretto, nelle femmine, e allo stesso tempo la testa dei nostri antenati diventava sempre pi grande. Questo dilemma ostetrico ha avuto un grande impatto sui nostri piccoli. Abbiamo sviluppato delle aperture nel cranio, le cosiddette fontanelle, per permettere alla testa dei neonati di comprimersi durante la nascita. La fontanella anteriore rimane aperta per due anni dopo la nascita, permettendo cos al cervello di espandersi ulteriormente. E questo non accade minimamente negli scimpanz e nei bonobo. Nei loro piccoli, il cervello cresce soprattutto durante la gestazione. La fontanella anteriore si chiude alla nascita, e il loro cervello non ha modo di crescere ulteriormente.
Ed  per questo, se si comparano i nostri bambini con i piccoli delle grandi scimmie, che questi ultimi appaiono molto pi sviluppati. Per avere un simile sviluppo alla nascita, la gestazione umana dovrebbe durare dai diciotto ai ventuno mesi. Paragonati a quelli di altre specie, i nostri piccoli nascono quasi completamente inetti. Hanno bisogno dei genitori, e i genitori, quindi, si legano a loro. Perci, abbiamo formato villaggi e strutture sociali che proteggono i nostri figli. Unit familiari. L'evoluzione ha affrontato quella sfida biologica, il dilemma ostetrico, con una soluzione culturale e sociale. Che ci ha resi, di fatto, umani.
Attese, pieno di speranza, ma Yuri scosse la testa.
 una parte della soluzione, ma non la chiave, Desmond. Scava pi a fondo.
E Desmond lo fece. Continu a leggere notte e giorno. Il Natale arriv e pass. Trascorsero i mesi. E poi arriv un nuovo Capodanno. Guardando fuori dalla finestra, si aspettava di vedere il Golden Gate Bridge coperto di neve, ma era dello stesso rosso bruciato che aveva visto la prima volta che era entrato l dentro. Non si sarebbe mai abituato all'idea di veder arrivare la fine dell'anno senza neve. San Francisco, nonostante la sua latitudine, sembrava chiusa in una bolla. Gli inverni erano miti e le estati secche, come se non volesse seguire le regole della natura.
Febbraio pass. E anche il giorno di San Valentino. Quello gli ricordava sempre di Peyton. Si domand se avesse conosciuto un altro. Se fosse felice. Se Lin non si fosse sbagliata. Una parte di lui lo sperava. Un'altra parte, invece, si augurava che quello che aveva detto fosse vero.
Il giorno dopo, Yuri si sedette nella biblioteca e attese di ascoltarlo.
La comunicazione, disse Desmond. Sul Beagle, hanno esaminato i vari fossili degli uomini di Neanderthal. La loro gola era diversa dalla nostra. Non potevano emettere suoni come noi. Quindi non hanno mai sviluppato un linguaggio complesso. Invece noi s.
Ti stai avvicinando.
Yuri se ne and, e Desmond lanci un libro contro il muro.
Huan entr di corsa. Signore?
Mi sto solo allenando, Huan.
Posso fare qualcosa per....
No. Grazie.
Desmond si cambi nella sua stanza e prese l'ascensore per uscire. Corse lungo Telegraph Hill, oltre Union Square, e usc dal distretto finanziario. Da qualche parte nel Mission District, si ferm a pensare alla domanda.
La risposta arriv poco dopo.
Chiam Yuri, la mattina seguente. Ho capito.
Sto arrivando, disse l'uomo pi anziano.
Invece di sedersi, come faceva di solito, Yuri rest in piedi, mentre la luce del giorno appena iniziato entrava dall'immensa vetrata.
Storie, dichiar Desmond.
Yuri si sedette.
Fantasia. Racconti inventati.  questo che noi avevamo e loro no.
Continua.
Desmond apr un libro con degli appunti di una spedizione del Beagle. Questo proviene da un luogo della Spagna. Si chiama Grotta di Altamira. Questi dipinti sono stati realizzati 35.000 anni fa.
Un bisonte della steppa, disse Yuri.
Ne sai qualcosa?
Ero l, quando hanno trovato le pitture rupestri, spieg a mezza voce. Ma non si tratta di fantasia. Quelle bestie esistevano, al tempo in cui gli artisti le hanno dipinte.
Certo. La nostra invenzione fondamentale  stata l'immaginazione. O meglio, la capacit di immaginare qualcosa che non esisteva davvero. Desmond si alz. I neanderthaliani avevano il fuoco. Seppellivano i loro morti, si occupavano dei loro malati. Camminavano eretti come noi. Realizzavano utensili di pietra. Ma questi erano pi che altro adattamenti reattivi. Noi immaginavamo. Con gli occhi della mente, vedevamo cose che non esistevano. Immaginavamo come sarebbe stato il mondo qualora fossero esistite.
Mi hai chiesto degli antichi australiani. Perch hanno raggiunto l'Australia mentre i Neanderthal o i denisoviani non ci sono mai riusciti? Hanno saputo immaginare uno strumento che li conducesse oltre il mare. Una zattera, magari, o una semplice imbarcazione. E l'hanno costruita, e l'hanno usata. E cos hanno trovato una terra ricca di calorie che potessero alimentare i loro grandi cervelli, quei computer biologici che creavano nuove realt nella loro mente, simulazioni del futuro tra cui scegliere.
Yuri sorrise. Era un'espressione sincera, diversa da qualunque altra che Desmond avesse mai visto sul suo volto. S, Desmond.
E quindi...  cos? Era questo che volevi che io scoprissi?, domand Desmond. Il tratto essenziale degli esseri umani: l'immaginazione, l'invenzione, la simulazione. Potenziata da un'energia utilizzabile dal nostro cervello.
S.  questo che ci rende completamente diversi da qualsiasi altra specie sul pianeta.  stata la singola chiave di tutta la nostra evoluzione. E fa parte dello schema. Indica il cammino della nostra specie.
Non capisco.
Capirai. Yuri si alz. Quando risponderai a un'ultima domanda.
Desmond scosse la testa.
Pazienza. Yuri si scost di un passo. I pezzi si uniranno in un'unica immagine. Ma prima, ho una cosa per te. Un premio.
Che tipo di premio?
Un viaggio.
Per dove?
A quanto pare, tutte le strade, per te, conducono in Australia.
Partirono di notte, su un jet privato preso all'Aeroporto Internazionale di San Francisco. Volarono per diciassette ore, giocando a scacchi sul tavolo tra i comodi sedili e dormendo a turno sulla poltrona, mentre Desmond faceva qualche domanda, ogni tanto, e Yuri glissava su tutte.
Con grande sorpresa del pi giovane, era notte, quando atterrarono. Avevano volato verso il tramonto, seguendo la rotazione della Terra.
Yuri non disse nulla riguardo alla loro destinazione, sebbene le indicazioni dell'aeroporto dicessero a Desmond che si trovavano a Adelaide. L'ultima volta che aveva attraversato quel terminal, c'era Peyton con lui, nel viaggio per rivivere il suo passato e sperare di trovare una soluzione. Ma non c'era riuscito. Yuri stava forse tentando di fare la stessa cosa? Il risultato sarebbe stato il medesimo.
Era stato l anche un'altra volta, da bambino, nel giorno in cui aveva lasciato l'Australia per trasferirsi in America. Un'altra donna che amava lo aveva tenuto per mano, quel giorno: Charlotte, che torreggiava su di lui, con un sorriso che era l'unica luce nell'oscurit perenne della sua vita.
Quell'oscurit non aveva mai smesso di esistere. E, mentre seguiva Yuri attraverso l'aeroporto, si domand se avrebbe mai smesso di esistere. Se non fosse una causa persa, la sua. E se ci fossero davvero delle risposte, l. Ma Lin Shaw gli aveva assicurato che sarebbe tornato con Peyton. E questo era tutto ci che desiderava. Gli sarebbe bastato per seguire la strada tracciata per lui da Yuri, ovunque conducesse.
Un'auto li attendeva fuori dall'aeroporto. Gli autisti erano professionisti, con divise scure e una pistola nella fondina ascellare sotto la giacca. Desmond ne fu sorpreso, ma si sedette sul sedile posteriore e non disse nulla. Si fermarono in aperta campagna, fuori da un cimitero, in una cittadina che Desmond conosceva bene. Aveva cominciato a piovere, e il sole stava sorgendo dietro le colline, quando uscirono dalla macchina e si avviarono tra le lapidi, con Yuri che portava con s un oggetto dentro a una busta di plastica nera.
Sai che giorno  oggi?, gli domand in un sussurro.
Desmond se ne rese subito conto.  l'anniversario. Sono passati vent'anni dagli incendi. Le fiamme che avevano distrutto la sua famiglia e cambiato per sempre la sua vita.
Yuri rallent il passo, sfilando la busta nera dall'oggetto che trasportava e rivelando una corona di fiori. La tese a Desmond, mentre si fermavano.
Lui rest l per un lungo istante, con il calore del sole che gli sfiorava il viso e una lieve brezza estiva che gli soffiava addosso. Si chin, posando la corona di fiori sulla lapide, leggendone i nomi. Alistair Anderson Hughes, 16 febbraio 1983. Elizabeth Bancroft Hughes. 16 febbraio 1983.
Guarda meglio, bisbigli Yuri. Per quello che non vedi.
Desmond si gir a fissare l'uomo, studiando il suo volto impassibile, e poi torn a concentrarsi sulle lapidi. Ce n'erano due, quando si era aspettato di trovarne tre: due grandi per i suoi genitori e una pi piccola per il fratellino. Conner, bisbigli.
Guard di nuovo Yuri. L'hanno seppellito altrove?
Questa  una supposizione. Ma noi non facciamo supposizioni. Noi formuliamo ipotesi. E poi le dimostriamo.
Ci sono due possibilit, disse Desmond. O  sepolto altrove... oppure non  mai stato sepolto.
Esatto.
Desmond si raddrizz. Cosa ne sai, Yuri?.
L'uomo si volt e torn verso la macchina, con il sole sulla schiena. Desmond dovette impiegare ogni briciolo di forza di volont in suo possesso per non lanciarsi su di lui, sbattendolo a terra e tenendolo l finch non gli avesse rivelato cosa era successo a Conner. I due uomini armati accanto alla macchina non erano un grosso deterrente; Desmond avrebbe affrontato un intero esercito, per avere quella risposta. Ma sapeva che Yuri non si sarebbe mai piegato con la forza. Era fatto della stessa pasta di Desmond: una determinazione forgiata nel fuoco.
Tornarono a Adelaide in silenzio, fino a un hotel nel centro della citt. La suite di Desmond era molto grande, con un soggiorno e una scrivania con un portatile e l'accesso a internet.
Rispondi a un'ultima domanda, gli disse Yuri, e diventerai un membro di Citium. E ti aiuter a scoprire cosa  accaduto a Conner.
Desmond sapeva che non c'era spazio di negoziazione, e che Yuri non gli stava facendo un'offerta. Quelli erano i suoi termini, punto e basta. Si sedette alla scrivania. La biblioteca  rimasta a San Francisco.
Non ne avrai bisogno, per questa domanda. Ti baster la rete. E la tua intelligenza. La risposta a questo ultimo enigma  in piena vista, sebbene pochi se ne rendano conto.
Desmond prese una penna e un taccuino dalla scrivania.
Nel luglio del 1405, cominci Yuri, una flotta cinese sotto il comando di Zheng He part da Suzhou per viaggiare nell'Oceano Pacifico. La spedizione era di proporzioni enormi. Pi di trecento navi, quasi ottocento persone, soprattutto militari. Visitarono gran parte del Sud-est asiatico, compresi il Brunei, Giava e la Tailandia. Si fermarono in India, nel Corno d'Africa e in Arabia.
La Cina, nel 1405, ospitava sessantacinque milioni di persone. In Inghilterra ce n'erano appena due milioni. La Cina era la pi grande potenza al mondo, a quel tempo. L'India era la seconda. E le flotte cinesi erano molto pi avanzate di quelle europee. La loro nave pi grande misurava 121 metri e sfoggiava quattro ponti. Per farti un paragone, la nave pi grande di Cristoforo Colombo, la Santa Maria, misurava appena 17 metri.
Nel 1400, se ti avessero chiesto di indovinare quale nazione avrebbe colonizzato l'Australia, probabilmente non avresti considerato l'Europa occidentale. Eppure, sono stati gli olandesi ad arrivarci per primi, nel 1606. Ed  stata l'Inghilterra a fondarvi la prima colonia, nel 1788. Perch? Non fu certo un caso isolato. Le nazioni occidentali sono arrivate a dominare il mondo, dal punto di vista economico, militare e culturale. Come mai? Cosa ha reso gli esploratori inglesi e spagnoli tanto diversi dagli altri?.

Capitolo 25.

Conner torn alla stanzetta segreta in casa di Lin Shaw con un borsone, e vi mise dentro i vari oggetti. Il suo istinto gli diceva che quelle foto, e in particolare la mappa, gli sarebbero state utili, prima o poi. Forse erano perfino la chiave per comprendere il tradimento di Lin.
Una voce si fece sentire alla radio. Zero. Unit due. Truppe X1 in avvicinamento. Stanno facendo evacuare le abitazioni lungo la Santa Cruz.
Conner corse in soggiorno. Attraverso la finestra a golfo, riusc a vedere che l'incendio si era propagato e continuava a crescere di minuto in minuto.
Situazione?, sussurr, quasi paralizzato.
Signore?
L'incendio!, rugg. Idioti. Qual  la situazione del maledetto incendio che avete appiccato?.
Ci fu una pausa. Abbiamo fatto una ricognizione con un drone dieci minuti....
Voglio sapere la situazione!.
 stato circoscritto a sud di Sand Hill. Hanno approntato una linea tagliafuoco intorno a Stanford.
Ma noi non siamo a Stanford, giusto?
No, signore. A nord di Sand Hill, l'incendio si sta propagando tra gli isolati.  troppo esteso per poterlo fermare.
Conner si blocc. Quanto ci vorr, prima che ci raggiunga?
Venti minuti. Pi o meno.
Conner corse al garage. Il dottor Park era ancora seduto nel furgone con gli sportelli posteriori aperti. Uno schermo mostrava le onde cerebrali di Desmond.
Park doveva aver sentito lo scambio alla radio, perch anticip la domanda di Conner. Si strinse nelle spalle. Non lo so.
Dottore.
Dovrebbe esserci vicino.
Quanto vicino?
Qualche minuto. Direi che abbiamo il cinquanta per cento di possibilit di uscire da qui prima che l'incendio ci raggiunga.
Conner avrebbe voluto ritirarsi all'istante. Ma non poteva. E non voleva davvero farlo. Fiss il fratello che giaceva in quel letto d'ospedale. Era inerme, alla merc dell'incendio in arrivo, proprio come lo era stato Conner molto tempo prima.
Desmond aveva tentato di salvarlo, quel giorno. Non c'era riuscito, ma lo aveva salvato davvero, vent'anni dopo. E ora Conner doveva fare lo stesso per il fratello maggiore, e i ricordi nascosti nel Labirinto erano la sua unica speranza per riuscirci.
Attiv la radio. Unit due, tre e quattro, tornare sulla West Atherton. Posizionatevi in copertura. Unit uno, convergere sulla mia posizione e prepararsi a evacuare. Restate nascosti.
Dieci minuti dopo, la temperatura cominciava ad alzarsi, nella casa. Conner rest in garage, sudato e concentrato sul proprio respiro, tentando di non immaginare l'inferno che stava marciando verso di lui.
Con sua grande sorpresa, sent bussare alla porta.
Desmond non aspett che Yuri trovasse Conner. In Australia, ingaggi il miglior detective privato del Paese per scoprire cosa fosse accaduto al fratello dopo l'incendio. Poi ingaggi il secondo miglior investigatore. I due non fecero che incappare in vicoli ciechi, pi e pi volte. Chiesero denaro per ottenere atti pubblici da avvocati, per pagare specialisti e avere i loro consigli, ma non fecero molti progressi. E lui continu a far loro pressione.
Quando non cercava Conner, si domandava quale fosse la risposta all'ultimo enigma di Yuri. Al centro c'erano i motivi che avevano condotto il mondo a essere quello che era adesso. In particolare, perch la Gran Bretagna aveva colonizzato l'Australia al posto della Russia, della Cina, del Giappone o dell'India? Nel 1606, tutte quelle nazioni erano delle potenze, quando gli olandesi erano approdati in Australia, eppure nessun Paese asiatico aveva trovato il nuovissimo continente. Ed era stata sempre l'Europa occidentale a colonizzare le Americhe e le isole del Pacifico, diffondendo le proprie lingue e la propria cultura, insieme al suo sistema legislativo ed economico. Perch?
Desmond cominci a considerare una differenza ovvia: la religione. Ma quando gli present quella teoria, Yuri scosse la testa. Non  questione di religione.
Desmond scav pi a fondo. Consider la geografia e il clima. Poi si rese conto che la chiave del mistero poteva essere simile alla risposta all'enigma precedente. Homo sapiens aveva sopraffatto i suoi avversari - neanderthaliani, denisoviani e floresiensis - perch pensava in modo diverso. In che modo pensavano inglesi, spagnoli e olandesi?
La risposta gli fu subito chiara.
Yuri era seduto nella stanza d'albergo di Desmond, con le gambe incrociate e le mani abbandonate in grembo. Desmond era in piedi davanti alla vetrata che dava sulla distesa verde di alberi ed erba e sentieri di Victoria Park.
Il capitalismo, disse Desmond.  stato quello che ha potenziato l'Occidente, e ha incentivato le esplorazioni e lo sfruttamento.
Yuri annu.  met della risposta.
Desmond non aveva l'altra met.
Quando Yuri se ne and, il pi giovane afferr la lampada sulla scrivania e la sollev per lanciarla contro la porta, ma si ferm all'ultimo istante. Aveva voglia di bere.
Invece, usc per una passeggiata. Stava imparando pi dei fatti a cui Yuri lo aveva condotto. Stava imparando la pazienza. E la disciplina.
Sent il cellulare suonare. Un lampo di adrenalina lo attravers, quando sent la voce dell'investigatore privato. Si chiamava Arlo, era neozelandese e aveva un forte accento e una voce burbera. Credo di avere qualcosa per le mani, Desy.
Erano seduti in una caffetteria su Grenfell Street, con i bollitori che fischiavano in sottofondo. Il piccolo locale era pieno di clienti con cani al seguito, intenti a guardare schermi di portatili o a leggere romanzi economici, oppure a guardarsi con nonchalance.
L'uomo dai capelli arruffati pos una busta da lettera sul tavolino rotondo e tir fuori una serie di fotocopie e appunti scritti a mano su moduli ospedalieri. Fogli di accettazione. Interventi chirurgici. Prescrizioni. Il nome sui moduli era Joe Bloggs, l'equivalente australiano di John Doe, ovvero un paziente dall'identit ignota. L'et stimata era di dodici mesi.
Due giorni dopo l'incendio, due vigili del fuoco sono andati alla tua vecchia casa a fare un sopralluogo. Hanno trovato il piccoletto sotto a un frigorifero rovesciato. E accanto a lui c'erano i resti carbonizzati di una donna....
Per favore, parla piano, sussurr Desmond.
Lesse i moduli ospedalieri, e ogni parola fu come un pugnale che gli si piantava nel cuore. Il desiderio di alzarsi e andarsene si fece quasi irresistibile, ma quello di leggere tutto e scoprire la verit era pi impellente.
Il medico del pronto soccorso che aveva accettato il piccolo in ospedale lo aveva inserito nel reparto di terapia infantile pediatrica. Aveva annotato i problemi pi importanti: Grave disidratazione. Ustioni di terzo grado sul quaranta per cento del corpo. Due ustioni di quarto grado: coscia sinistra e tricipite destro.
Desmond fiss le ultime parole: Prognosi infausta.
I medici avevano somministrato fluidi al piccolo. Avevano rimosso i tessuti in necrosi. Fasciato le ferite. Cercato di fargli riprendere peso.
Al quarto giorno, le annotazioni si erano fatte pi speranzose. Condizioni ancora critiche, ma stabili. Risponde ai trattamenti.
Lo avevano trasferito nell'ospedale pediatrico di Adelaide, dove era rimasto per due mesi. Piangeva di continuo, quando era cosciente. Lo avevano sedato e avevano fatto del loro meglio per guarire le ustioni che gli deturpavano il viso e il corpo. Le parole dell'infermiera che lo medicava sembravano riecheggiare sulla pagina:  insieme una benedizione e una maledizione, che sia cos piccolo. Almeno, non ricorder l'orrore delle sue ferite.
Arlo cominciava a farsi ansioso. Ehi, chiam la cameriera. Mi porti un irish coffee?.
La donna borbott qualcosa che Desmond non riusc a capire.
Arlo si pieg in avanti. Era un vero guerriero, Desy.
Desmond gir l'ultima pagina, su cui veniva riferito che il paziente era stato affidato a un orfanotrofio fuori citt.
Dove si trova, adesso?.
Arlo si appoggi allo schienale della sedia. Non lo so.
Che altro hai?
Nient'altro.
Nient'altro?
Be', pensavo che volessi saperlo subito.
Ed era cos. Ma il fatto che suo fratello fosse davvero sopravvissuto all'incendio lo rendeva soltanto desideroso di saperne di pi, adesso.
Trovalo, Arlo. Oppure scopri cosa gli  successo.
L'uomo dai lineamenti scavati fiss Desmond con un finto sorriso comprensivo. Infine, espir con fare istrionico, come se gli dispiacesse fargli sapere le brutte notizie che stava per dargli. Senti, non  stato molto semplice ottenere queste informazioni. Ho dovuto fare ricerche in met degli ospedali dell'Australia meridionale. Questa piccola caccia all'uomo che stai portando avanti sta diventando parecchio costosa, Desy. Insomma, il tempo e le spese, da parte mia, stanno gi crescendo troppo.
Arlo distolse lo sguardo e attese. Desmond conosceva gi quel comportamento. L'uomo lo stava mettendo alla prova per scoprire quanto fossero profonde le sue tasche, e quanto fosse disposto a spendere.
Ti dar due settimane, gli disse. E diecimila dollari australiani, quando troverai mio fratello, o il suo certificato di morte.
Arlo allarg le braccia. Ehi, la mia  una tariffa oraria. Non posso controllare dove mi portano i miei casi....
Io pago a fronte di risultati concreti. Se diecimila non ti stanno bene, possiamo finirla qui.
Arlo torn a distogliere lo sguardo, come a pensarci su. Oh, d'accordo. A questo punto, voglio solo vederti riabbracciare il tuo fratellino.
Ogni giorno che passava era come un'agonia per Desmond, nella consapevolezza che suo fratello fosse vivo, che avesse sofferto e che forse stesse ancora soffrendo, da solo.
Dormiva poco. La sua mente era come un disco rotto, che continuava a ripetere all'infinito quel giorno di vent'anni prima, quel giorno in cui si era trovato di fronte alla casa della sua infanzia, con le fiamme che avvolgevano le pareti e si arrampicavano sul tetto mentre lui urlava il nome del fratello. Ora lo sapeva: se avesse atteso, se non si fosse lanciato nelle fiamme, avrebbe potuto controllare i resti della casa per cercare Conner e forse sarebbe riuscito a farlo arrivare prima in ospedale. Sarebbero potuti rimanere insieme, crescere insieme. Come sarebbero cambiate le loro vite, in quel caso? Cosa era successo a Conner? Quelle domande e il senso di colpa continuavano a tormentarlo.
Cerc di concentrarsi sul mistero finale di Yuri, ma non ci riusciva.
Quindi, come aveva fatto a San Francisco, si affid all'allenamento per trovare sollievo. Correva nelle Park Lands di Adelaide, spingendosi ogni giorno oltre i suoi limiti, fin quando le endorfine non gli spegnevano la mente, liberandolo.
I giorni passarono. Arlo non lo chiam.
Desmond continu a correre ogni mattina e pomeriggio. Sotto la pioggia della primavera e sotto il sole cocente dell'Australia meridionale.
In una limpida domenica mattina, alla fine di una corsa di sette miglia, di colpo la consapevolezza lo colse quando meno se l'aspettava. Non stava neanche pensando alla domanda di Yuri, ma la risposta gli arriv, inattesa. Ogni frammento del puzzle dell'uomo si un, come immagini in un vasto panorama che Desmond aveva fissato per tutta la vita, guardandolo solo a pezzi. Adesso aveva gli occhi finalmente spalancati e consapevoli. Recuper il cellulare e chiam Yuri.
S?
So cosa avevano gli occidentali rispetto agli altri, e perch hanno colonizzato l'America, l'Australia, l'India, Hong Kong e l'Africa, cinquecento anni fa.
La linea rest silenziosa.
Avevano te, Yuri.

Capitolo 26.

Il jet privato cabr con forza e perse quota, lanciando Peyton al centro dell'abitacolo. Lin fu la prima a scattare in piedi. Corse nella cabina di pilotaggio, dove Avery stava gridando alla radio. Peyton vide i jet della Royal Air Force un secondo pi tardi.
Riusc a sentire la conversazione a tratti, mentre l'aereo si raddrizzava e si allontanava dalla terraferma scozzese. A quanto sembrava, il programma Rubicon aveva stabilito rapporti con tutti i governi del mondo. Avery fu riconosciuta dall'operatore della torre di controllo della raf e ben presto i jet si allargarono intorno a loro, facendo da scorta.
Attraverso il finestrino ovale, Peyton riusc a rivedere il primo scorcio di civilt dopo un mese. O quel che ne restava. Alla luce di mezzogiorno, not soltanto autostrade deserte piene di auto bruciate. I veicoli militari erano ammassati intorno a scuole, stadi e ospedali, come sciami di api che punteggiavano le distese verdi e le citt quasi vuote. Poche auto si muovevano sulle strade pi piccole: gente che andava a prendere scorte, senza dubbio. Ma per il resto, il mondo sembrava essersi fermato di colpo. Erano tutti chiusi dentro.
Campi verdi circondavano l'aeroporto di Oxford. Come il Post-Rogers, aveva una singola pista. Due dozzine di trasporti militari e furgoni con il retro coperto di tela erano parcheggiati al terminal.
Non appena atterrarono, venti soldati uscirono sulla pista per accoglierli. Erano vestiti con uniformi mimetiche e protezioni pesanti, e berretti beige con un'etichetta nera. Su di essa si trovava una spada in mezzo a due ali, con una frase al di sotto: Chi osa vince. Erano truppe della sas. Chiunque avesse parlato con Avery, aveva richiesto i migliori, per accompagnarli.
All'interno del terminal, fecero dieci copie dei dati che Nigel aveva recuperato dalla Arktika. Lin si rifiut di spiegare ai presenti di cosa si trattasse esattamente, cosa volesse fare con quei dati e perfino con chi stesse lavorando. Chiese soltanto di trasportare quelle copie ai governi di Stati Uniti, Canada, Australia, Germania e Russia, e di conservarne cinque copie in diversi luoghi del Regno Unito. Non voleva correre alcun rischio.
Quando i dati furono partiti, Lin e gli altri, insieme ai soldati della sas che li scortavano, salirono a bordo di alcune Land Rover ed entrarono a Oxford. Peyton osserv ogni dettaglio. Nonostante avesse passato i primi sei anni della sua vita a Londra, non era mai stata a Oxford. Era una cittadina pittoresca, piena di vecchi edifici di pietra dall'architettura gotica. L'edera si arrampicava sui muri, strisciando verso tetti appuntiti e coperti di tegole. La cittadina sembrava quasi medievale, come uscita da una fiaba, un'antica citt congelata nel tempo.
Mentre svoltavano su Catte Street, inizi a piovere, con gocce lievi che cancellarono il sole come se venisse tirato un sipario. La citt sembr stringersi intorno a loro, mentre la nebbia riempiva le strade.
Il convoglio si ferm davanti alla Biblioteca Bodleiana, e Peyton usc nella fredda giornata di dicembre. Un soffio di vento la fece rabbrividire, sebbene non avesse niente a che fare con il gelo dell'Artico, che penetrava sin nelle ossa. E, nonostante il freddo, non c'era neve sui tetti.
Non c'erano persone in vista, soltanto qualche bicicletta abbandonata contro la recinzione metallica dall'altra parte della strada. Sarebbe stato Natale, entro pochi giorni, ma non c'erano ghirlande o file di luci colorate alle finestre. In quella cittadina devota alla tradizione, la sopravvivenza aveva preso il sopravvento.
Il Great Gate della Bodleiana era davanti a loro. Alto cinque piani, era l'ingresso a torre pi grande d'Inghilterra. Veniva anche chiamato la Torre dei Cinque Ordini di Architettura, poich conteneva elementi decorativi di architettura toscana, dorica, ionica, corinzia e composita. Peyton osserv la meravigliosa struttura di pietra mentre ne superavano le pesanti porte di legno. All'interno c'era una biglietteria deserta e, poco oltre, anche l'Old School Quadrangle era vuoto.
I loro passi riecheggiarono nel cortile di pietra, mentre lo attraversavano, deviando solo per costeggiare una statua di bronzo del Conte di Pembroke, cancelliere dell'universit dal 1617 al 1630.
Altre due porte di legno li condussero nel vasto ingresso della biblioteca. Grandi scrivanie circolari per le informazioni si trovavano alle sue due estremit. Un uomo alto, sulla sessantina, si present come il bibliotecario della Bodleiana. Dieci assistenti pi giovani gli si strinsero intorno, osservando i soldati della sas e il gruppo di Peyton con sorpresa e curiosit.
Sull'aereo, Lin, Peyton e Avery avevano discusso di come trovare una prima edizione di Alice nel paese delle meraviglie. Di solito, avrebbero usato il solo, ovvero il Search Oxford Libraries Online, il database dedicato della biblioteca. Ma il contatto di Rubicon di Avery aveva confermato che anche quello era andato offline, quando i router di internet erano stati compromessi. Il contatto aveva chiesto loro quale titolo stessero cercando, ma Lin aveva insistito per non rivelarlo. Era stata proprio Lin a decidere che invece avrebbero scelto tre bibliotecari a caso per accompagnare lei, Peyton e Avery all'interno della biblioteca per la loro ricerca. Nigel sarebbe rimasto con i soldati della sas e i Navy seal. Lin ancora non si fidava abbastanza di lui per portarlo con s in quella ricerca.
La donna non si present e non disse nulla sul perch fossero l. Osserv con attenzione i bibliotecari e indic tre di loro: due uomini e una donna. Insieme, avanzarono verso l'ingresso.
La stanza in cui entrarono era incredibile. A Peyton ricord una chiesa medievale. Su ogni lato c'erano cinque finestre, larghe almeno tre metri e mezzo e alte sei, con archi gotici e vetrate colorate. Il soffitto mostrava nervature in pietra. Peyton si sent come se stesse camminando nel ventre di una gigantesca balena, osservandone la spina dorsale e le costole dall'interno. Quelle costole si incontravano in formazioni a stella che scendevano verso il pavimento come stalattiti di pietra appese al soffitto.
Qualcosa, di quel posto, le sembrava familiare. Come si chiama questa parte della biblioteca?, domand alla bibliotecaria che camminava accanto a lei, una donna che aveva pi o meno la sua et, con i capelli castani e degli occhiali un po' troppo grandi per il suo viso.
Divinity School.  stata costruita nel 1400.  il pi antico edificio costruito appositamente di questa universit.
Peyton annu.
Un altro bibliotecario, un giovane dai capelli neri, dichiar: Si vedeva nel film di Harry Potter. Era l'infermeria di Hogwarts.
Ecco perch Peyton la conosceva gi.
La bibliotecaria scosse la testa, evidentemente infastidita che la cultura popolare sporcasse in qualche modo quel luogo storico.
Si fermarono al centro della sala, e Lin disse: Quello che stiamo per fare qui  molto importante. Molte vite sono a rischio, per questo motivo. Non dovete rivelare a nessuno quello che sto per dirvi, o ci che succeder dopo.
I bibliotecari sgranarono gli occhi. Lin attese che tutti annuissero.
Stiamo cercando un libro. Una prima edizione di Alice nel paese delle meraviglie.
Fu la bibliotecaria a parlare: Quale prima edizione?
Che intende dire?, chiese Lin.
Be', la prima edizione di quel volume fu di duecento libri. Ma furono distrutti per volere di Carroll.
Si spieghi meglio.
La casa editrice, Clarendon Press, che oggi  MacMillan, mand a Carroll cinquanta copie nel giugno del 1865. Copie che l'autore avrebbe potuto regalare. Ma quando l'illustratore, John Tenniel, le vide, disse a Carroll che non era soddisfatto di come i suoi disegni erano stati stampati. Carroll allora fece rimandare indietro le copie ricevute e disse a MacMillan di vendere il resto delle duecento copie come carta da macero.
Era un perfezionista, comment Lin, quasi tra s.
S. La Prima Alice, come vengono chiamate queste copie,  rarissima. Sedici di quelle note si trovano in vari istituti. Altre cinque sono in mano a privati. Christie's ha messo all'asta una copia l'anno scorso. Le offerte hanno raggiunto quasi i due milioni di dollari, ma alla fine non  stata venduta.
S, concord Lin.  quella l'edizione che stiamo cercando. Ce ne sono delle copie qui a Oxford?
Certamente. Carroll era uno dei docenti dell'universit. Il testo  stato scritto qui. Ce n' una copia nella Lady Margaret Hall. E un'altra nei magazzini a Weston. L'ultima  al piano di sopra, nella Duke Humfrey's Library.
Bene. Formeremo tre squadre, ciascuna guidata da uno di noi, Lin accenn a Peyton e Avery, accompagnati da un bibliotecario.
Lin disse a Peyton di andare al piano di sopra, e lei cap subito perch: per ragioni di sicurezza. La maggior parte dei soldati della sas si trovava l, e uscire era un rischio; Yuri o i suoi uomini potevano gi essere a Oxford, pronti ad attaccarli.
La bibliotecaria, che si present con il nome di Eleanor, condusse Peyton al piano di sopra. La Duke Humfrey's Library era incredibile. File e file di libri su scaffali di legno scuro si estendevano per tutta la lunghezza di una sala alta due piani. La luce fioca proveniente dall'esterno entrava dalla finestra. Peyton riconobbe anche quel luogo, e poi cap perch: quella era la biblioteca dei film di Harry Potter. Quell'ambientazione era stata usata in molte occasioni importanti, nella saga.
Eccolo, disse Eleanor.
Distese un panno su un tavolo l accanto e si infil un paio di guanti bianchi. Prese una chiave d'argento dalla tasca, apr una teca di vetro e ne trasse con attenzione un piccolo volume rosso. Non c'erano parole sulla copertina, solo un emblema al centro: un cerchio dorato, con la sagoma di una ragazza dai lunghi capelli ondulati che stringeva in mano un maialino. Tre linee dorate correvano intorno ai bordi della copertina.
Prendendolo con entrambe le mani, Eleanor rigir il libro, in modo che Peyton potesse vedere la quarta di copertina, anch'essa con un emblema rotondo e dorato al centro, e un'illustrazione dello Stregatto. Poi pos il volume sul tavolo e lanci uno sguardo a Peyton, che annu, dandole modo di procedere.
Eleanor apr il libro.
Sulla prima pagina si leggeva:
alice nel paese delle meraviglie
di
lewis carroll
con quarantadue illustrazioni
di
john tenniel
Eleanor continu a voltare delicatamente le pagine, superando l'indice e la prima pagina del primo capitolo, oscurata da un foglio di carta velina.
Sembrava che qualcuno avesse cominciato a ricalcare qualcosa, per poi fermarsi. Eleanor gir pagina, rivelando l'illustrazione e il testo al di sotto.
Il titolo del capitolo era: nella tana del coniglio. L'illustrazione mostrava un coniglio dritto in piedi, con un panciotto e un ombrello. Stava fissando un orologio da taschino.
Non avevo mai visto una copia originale con le pagine in pergamena, comment Eleanor.
Era uno splendido volume, ma Peyton era pi interessata a quel foglio di carta velina. Pu sollevare quel foglio di velina alla luce?, domand.
Eleanor rimosse la carta semitrasparente dal libro e la sollev alla luce che proveniva dalla grande vetrata.
Peyton attiv la radio. Abbiamo trovato qualcosa, qui.
Sua madre rispose all'istante. Non dire altro alla radio. Avery, prendi il tuo libro, ma non aprirlo. Ci rivediamo alla Divinity School.
Eleanor ripose con cura la velina nel libro. Dobbiamo tornare gi, o...?
No. Abbiamo tempo. Continui a sfogliarlo.
Eleanor continu a girare le pagine. C'erano altri pezzi di carta velina, uno per ogni illustrazione all'inizio dei primi cinque capitoli.
Cosa sono?, domand la bibliotecaria.
Non lo so. Ma Peyton iniziava a capire, adesso. Il dottor Paul Kraus aveva lasciato quelle veline all'interno del volume: erano come delle molliche di pane, delle tracce da seguire. Ma non aveva idea di cosa volessero significare.
Quando i tre gruppi si furono riuniti nella stanza decorata della Divinity School, Lin allontan i bibliotecari e i soldati del sas, chiedendo di poter rimanere nella Duke Humfrey's Library al piano di sopra. I due Navy seal condussero Nigel nella stanza, dove le tre copie della primissima edizione di Alice erano state disposte su un lungo tavolo.
Abbiamo controllato le altre due, spieg Lin. Non ci sono segni o appunti di alcun tipo. Prese la prima pagina di carta velina che Peyton aveva trovato.  questo che Kraus voleva che trovassimo.
Avery non sembrava molto colpita. Un disegno incompleto?
In realt,  piuttosto completo, mormor Lin.
Prese un foglio di carta dalla tasca del cappotto e cominci a disegnare. Peyton non cap cosa fosse, all'inizio, ma quando Lin disegn lo Stretto di Gibilterra, cap che la madre stava disegnando una mappa dell'Europa occidentale.
Lin pos la carta velina sopra alla sua approssimativa cartina. Le linee si sovrapponevano, per la maggior parte.
Una mappa, disse Nigel. Dovremo prendere una mappa dettagliata di....
So dov' questo posto, dichiar Lin.
Il gruppo rest in silenzio.
 un luogo della Spagna settentrionale, fuori dalla cittadina di Santillana del Mar. C' una grotta che un tempo ha cambiato per sempre la nostra concezione della storia umana. E credo che stia per farlo nuovamente.
La Grotta di Altamira, disse Nigel.
S. Ritengo che la grotta sia la nostra tana del coniglio.

Capitolo 27.

L'aereo di Yuri volava a trentamila piedi sopra l'Atlantico, quando sent il telefono squillare. Era Melissa Whitmeyer, l'analista migliore rimasta a Citium.
Stiamo controllando la rotta dell'aereo di Lin Shaw al largo della costa spagnola. Sta scendendo.
Possibile destinazione?
Santander.
Non ha alcun senso. A meno che....
La Whitmeyer rispose alla domanda non formulata. Abbiamo controllato. La Shaw non  mai stata l.
E Kraus?.
Yuri sent il ticchettio dei tasti di una tastiera.
No. Neanche il Beagle si  mai fermato l.
Interessante.
Il satellite perder il contatto tra trenta minuti. La Shaw potrebbe saperlo. Forse si ferma l per cambiare aereo.
E il prossimo passaggio?
Due ore. Abbiamo la maggior parte dei satelliti impegnata a coordinare il trasferimento dello Specchio nelle aree rurali.
Quello era un problema. Se non fosse riuscito a capire dove stava andando Lin Shaw, l'avrebbe persa.
Continuate a scavare. Sulla Shaw e anche su Kraus. E attivate tutti i nostri contatti in Europa occidentale. Voglio gli aerei pronti a decollare.

Capitolo 28.

Atterrarono a Santander, un porto sulla costa settentrionale della Spagna, e guidarono verso sud-ovest sulla a-67. La loro scorta era cresciuta. I soldati della sas li avevano seguiti in Spagna, e a essi si erano uniti altrettanti soldati del Comando delle Operazioni Speciali dell'esercito spagnolo. Adams e Rodriguez erano ancora con loro, e anche Nigel.
Peyton guard fuori dal finestrino del suv, verso la campagna verde all'esterno. Era bellissima, sembrava quasi una foresta tropicale: umida e scura, con una vegetazione lussureggiante che la civilt non sembrava aver bloccato. Il terreno divent montagnoso, mentre puntavano verso l'entroterra. Uno dei soldati delle forze speciali spagnole fece notare che la Spagna era il secondo Paese pi montuoso d'Europa. Solo la Svizzera poteva vantare pi montagne. Peyton fu lieta di parlarci un po'; tutti gli altri sembravano persi nei loro pensieri, forse intenti a immaginare cosa avrebbero trovato nella Grotta di Altamira.
Il sole stava tramontando, quando raggiunsero il complesso di caverne. I veicoli si dispersero, mentre arrivavano. Uno blocc l'accesso alla strada, mentre altri due barricarono entrata e uscita del parcheggio. Il resto si posizion davanti al centro visitatori, che era incassato nella collina e mostrava un tetto piatto coperto d'erba, facendolo quasi sparire nel paesaggio.
Lin proib alle truppe del sas e a quelle spagnole di accompagnarli nella grotta, dunque cominciarono a stabilire un perimetro difensivo e un accampamento all'interno del centro visitatori. La sezione museale di quest'ultimo offriva un'ampia sala con pareti e soffitto di pietra grezza, che replicavano quelli della grotta abitata dagli uomini preistorici di Altamira, e le sue finestre di vetro davano sulle colline verdi all'esterno. Ai soldati sembr piacere: vi sistemarono i sacchi a pelo e gli zaini. I loro mucchi di munizioni e provviste contrastavano in modo strano con i reperti in mostra e i pannelli esplicativi.
Lin guid il suo gruppo lungo il vialetto pavimentato che conduceva all'imbocco della grotta, mentre gli ultimi raggi di sole si ritiravano dietro le colline. L'ingresso della grotta era rettangolare e sorretto da travi, come una porta aperta dentro a una collina erbosa. Grandi e alti alberi torreggiavano da entrambi i lati.
All'interno, accesero le loro lanterne. I due seal erano le uniche guardie che si erano portati dietro. Il loro piano difensivo si basava interamente sui soldati che circondavano l'entrata del complesso e il centro visitatori.
La temperatura scese bruscamente, quando si avventurarono all'interno della caverna. Lo stretto passaggio si apr ben presto in una sala pi grande, con una lunga teca in cui erano conservati strumenti litici e pannelli informativi. C'era un piccolo sentiero sulla destra, un'altra ampia sala sulla sinistra, e due grosse aperture davanti a loro. Su una parete si vedevano sagome colorate di mani, in rosso e nero, come se gli abitanti di Altamira li stessero salutando, dopo migliaia di anni. Su altre pareti c'erano pitture rupestri di quelli che sembravano cavalli, capre e cinghiali. Sul soffitto si trovava un ampio murale che mostrava una mandria di bisonti della steppa.
Peyton trov quelle opere d'arte incredibili, quasi ultraterrene. Anche gli altri sembravano affascinati, a parte Lin, che aveva posato la sua lanterna sulla lunga teca di vetro e recuperato il libro dallo zaino. Peyton era un po' preoccupata che l'umidit della grotta potesse danneggiare quel tomo raro, ma con il destino dell'umanit in ballo, decise di lasciar correre.
Allora, cominci Lin. Peyton ha trovato la mappa di Altamira all'inizio del primo capitolo. Credo che la simmetria tra la nostra spedizione e la storia raccontata in questo libro sia chiara a tutti. Alice segue il Bianconiglio nella tana, e arriva in una grossa stanza con diverse porte. Sono porte o troppo grandi, o troppo piccole. A quel punto, Alice cresce o rimpicciolisce di dimensioni, in entrambi i casi troppo per entrare nelle porte. Altamira ha oltre mille metri di gallerie conosciute, e in effetti si stringono e si espandono pi volte. L'avanzata sar con tutta probabilit difficile.
Sei gi stata qui?, domand Peyton.
Lin non alz lo sguardo. S.
Quando?
Molto tempo fa. Peyton si rese conto che sua madre voleva evitare altre domande.
Lin gir con cautela le pagine del libro, fino a raggiungere la velina all'inizio del secondo capitolo. La sfil, rivelando l'illustrazione sottostante.
La didascalia recitava: lo stagno di lacrime. La prima riga del testo era: Stranissimo, sempre pi stranissimo!.
Lin aveva preso una mappa delle gallerie della grotta, al centro visitatori. La tir fuori e posizion su di essa la carta velina. Proprio come pensavo, dichiar. Si tratta di un'altra mappa.
Li condusse in fondo alla sala, dove una rientranza si ramificava verso sinistra, mentre un corridoio pi ampio portava a destra. Si infilarono in quel passaggio, e mantennero la sinistra a un bivio. Le pareti e il soffitto erano decorati da altre pitture rupestri: branchi di animali, o alcuni isolati. Avevano camminato per forse un chilometro, quando Lin si ferm e studi la velina posata sopra la mappa.
Siamo vicini.
Sollev la lanterna e si guard intorno, camminando a passi lenti. Not uno stretto passaggio aperto nella parete. Da questa parte.
Dovettero piegarsi, e infine avanzare carponi. La roccia si faceva sempre pi umida, man mano che si addentravano nella grotta. Di colpo, la galleria si apr su una caverna dalla forma irregolare, come un pentagono storto.
 un vicolo cieco, borbott Nigel.
Lin avanz lungo il perimetro della stanza. Ne dubito.
Nel libro, intervenne Avery, Alice cresce e batte la testa sul soffitto. Le sue lacrime formano uno stagno, e poi, quando diventa piccola, ne deve nuotare fuori.
Peyton la studi, sorpresa.
Avery si strinse nelle spalle. Me lo leggeva mio padre.
Carino, comment Nigel. Ma cosa significa?.
Lin si era fermata davanti a una piccola rientranza nella parete di pietra. Portatemi una borraccia.
Adams la raggiunse, con la borraccia gi aperta e tesa verso di lei.
Peyton guard oltre l'uomo. Alla luce fioca della lanterna, vide Lin allungarsi verso una sporgenza e afferrare un piccolo oggetto. La statuetta di un topo.
Alice incontra un topo, quando nuota nelle proprie lacrime, comment Avery.
Lin annu distrattamente e rovesci appena la borraccia, versando dell'acqua nella rientranza del muro dove aveva trovato il topo. Si ferm di tanto in tanto ad ascoltare. Anche Peyton tese le orecchie, sentendo soltanto l'acqua che gocciolava dall'altra parte. Ma, alla settima volta, dopo che Lin ebbe smesso di versarla, si sent uno scatto oltre il muro di pietra.
Peyton cap, allora: quell'apertura doveva condurre a un contenitore che, se riempito, attivava un meccanismo capace di sbloccare il passaggio segreto.
Lin spinse il muro, che cedette, rivelando una stanza nascosta all'interno.

Capitolo 29.

Conner guard dallo spioncino della porta. C'erano dei soldati dell'X1, all'esterno, due sulla soglia e altri due che guardavano attraverso la finestra a golfo, con le mani chiuse intorno al volto per cercare di vedere all'interno.
L'uomo sulla soglia attiv la radio. Il numero centoquarantacinque  vuoto.
Superarono il giardino e puntarono verso la casa accanto. Stavano semplicemente evacuando la strada, per portare via i residenti dall'incendio in arrivo.
Conner espir. Avrebbe dovuto aspettare che i soldati se ne andassero, e che Desmond finisse di ricordare. Ma, per il momento, erano salvi.
Yuri lo attendeva all'hotel, quando Desmond arriv. Era seduto su una poltrona accanto alle vetrate della suite. Desmond si sedette sull'altra, ignorando il fatto che era zuppo di sudore per la corsa.
L'ho capito, Yuri. Tutto. Ho capito cosa significa.
Come sempre, la voce dell'uomo pi anziano non mostr emozioni. Comincia dal principio, Desmond.  importante. Questo  il tuo esame finale.
Esame? Prima di cosa?. Desmond voleva sentirglielo dire.
Prima di essere ammesso a Citium. E di avere ci che vuoi.
Quello che mi hai promesso? Peyton. E mio fratello.
Esatto.
Desmond si alz. Gli sembrava di essere un laureando in procinto di discutere la tesi. Per molti aspetti, l'addestramento a cui Yuri l'aveva sottoposto era stato simile: una sorta di laurea per arrivare a poter frequentare un prestigioso master universitario.
L'Europa occidentale ha conquistato il mondo, cinquecento anni fa. I suoi abitanti avevano un vantaggio che nessun altro al mondo poteva capire. Avevano te, Yuri.
Sono vecchio, ma non cos tanto, credimi.
Non parlo di te come persona, ma di gente come te. Avevano Citium. Scienziati. Pensatori.
Comincia dal principio, Desmond.
D'accordo. Si prese un attimo per raccogliere i pensieri. Ci sono stati dei momenti fondamentali, nella storia dell'umanit. Queste... anomalie hanno creato il mondo in cui viviamo. Le tue tre domande avevano lo scopo di farmi scoprire e comprendere questi eventi. E ora so perch. Perch sono la chiave per comprendere il futuro, quello che succeder all'intera specie umana.
Yuri annu. Procedi.
Il primo evento  accaduto tra 70.000 e 45.000 anni fa. Da qualche parte, sulla Terra, un essere umano ha sviluppato una nuova abilit. Un passo cognitivo in avanti. Quell'essere umano possedeva un cervello capace di pensare in modo diverso. Aveva l'abilit di immaginare qualcosa che non esisteva ancora. I nostri predecessori costruivano oggetti, ma si limitavano a reagire agli stimoli esterni, a fare passi incrementali quasi ovvi. Questo evento, invece, ha significato la nascita dell'immaginazione, di una mente che poteva simulare una realt inesistente. Una realt del tutto diversa da quella dell'umano che la immaginava. Questo umano poteva pensare a possibili futuri, immaginare come sarebbe stata la vita se qualcosa fosse esistito. E questa  stata la mutazione trascendentale.
Ne hai delle prove?.
Desmond sorrise. Tutte le strade conducono in Australia. Di questo trattava la tua prima domanda: prove concrete, forse le prime in assoluto, di un essere umano capace di immaginare un futuro possibile e renderlo realt. Non semplici disegni sul muro di una grotta. Da qualche parte nel sud dell'Asia, circa 50.000 anni fa, un umano preistorico, di cui non conosceremo mai il nome, si  fermato su una spiaggia, ha fissato l'oceano e ha immaginato qualcosa che non avevano mai visto, un oggetto mai esistito prima sulla Terra: una barca. Un'invenzione che avrebbe condotto il suo popolo su una terra mai vista prima, in un luogo che non avevano neanche idea che fosse l. Sappiamo solo che quella persona costru davvero una barca o una zattera, e attravers vaste distese di mare aperto con la sua gente. E arrivarono qui, in Australia, diventando i primi uomini che avessero mai messo piede su questo continente.
Il premio fu inimmaginabile. Prede enormi. Un infinito buffet di animali adattati al loro ambiente, ma del tutto incapaci di far fronte agli invasori. E fu questa l'ironia della sorte, per gli intrepidi primi australiani, gli originari colonizzatori di questo continente. Persero la seconda rivoluzione: l'agricoltura. Si abbuffarono di megafauna, contribuirono all'estinzione del Quaternario di cui il Beagle ha trovato le prove. Ma quando il cibo fin, la loro popolazione rest ristretta. Frammentata, con ogni trib che si adattava al proprio ambiente. Smisero di evolversi. E quando arrivarono i successivi invasori, 50.000 anni dopo, furono loro le prede.
Perch?
Perch l'agricoltura, insieme alle citt nate dalla sua scoperta, condusse il cervello umano a nuovi cambiamenti, in particolare alla cultura. A partire da 12.000 anni fa, per la prima volta nella storia, i nostri antenati iniziarono a mettere radici, sia letteralmente che in senso figurato. Invece di inseguire prede e raccogliere piante, senza mai sapere dove avrebbero trovato il prossimo pasto, iniziarono ad avere una fonte di calorie sostenibile, rinnovabile e controllabile.
E le conseguenze?, chiese Yuri.
Furono enormi. La societ umana vide il suo pi grande cambiamento nella storia. Fino a quel momento, tutti i nostri antenati avevano vissuto in trib. Piccoli gruppi, perlopi nomadi. Eravamo alla merc della nostra fonte di cibo. Ogni umano sulla Terra doveva letteralmente andare a caccia del suo prossimo pasto, per nutrire il suo enorme cervello. Ma quegli enormi cervelli non sarebbero mai dovuti esistere. Sono un mistero, un'anomalia biologica.
Spiegati meglio.
Il cervello umano utilizza troppe delle calorie ingerite dall'organismo. Per milioni di anni, un cervello simile pu essere stato soltanto uno svantaggio evolutivo, almeno fino all'arrivo della mutazione trascendentale, dell'avvento dell'immaginazione. L'immaginazione, la simulazione di un evento possibile,  stata ci che ha condotto la nostra specie in tutto il mondo, letteralmente, e che ci ha permesso di conquistarlo. Ma, per migliaia di anni, dopo aver sviluppato l'immaginazione, abbiamo continuato a lottare per la sopravvivenza, e per nutrire quel nostro enorme monopolizzatore di risorse.
Yuri inarc le sopracciglia. Monopolizzatore di risorse?
S, all'estremo. Considera questo fatto. La Terra conta circa 4,5 miliardi di anni. La vita esiste da 3,8 miliardi di anni, a partire dai primi esseri unicellulari procarioti, forse batteri. Da allora, la storia della vita su questo pianeta  stata sempre caratterizzata da una serie di scatti e fermate, una sorta di roulette russa biologica che testava combinazioni, finch non  arrivata a questo congegno, il cervello umano, un computer biologico, qualcosa che, per le leggi della natura, neanche dovrebbe esistere. Il cervello umano consuma il venti per cento delle calorie che ingeriamo, e conta soltanto il due per cento del peso corporeo. Nessuna specie nella storia del pianeta ha mai dedicato cos tante calorie ingerite al proprio cervello.
Ma il vantaggio che ci ha offerto  stato inimmaginabile. Siamo stati la prima specie a governare il pianeta, a immaginare come poteva essere e cambiarlo a seconda delle immagini che avevamo in mente.
Ed  stata l'agricoltura a permettere a questa rivoluzione intellettuale di compiersi davvero. Agricoltura e allevamento garantirono una fonte di energia rinnovabile e sostenibile per i nostri computer biologici. Le citt li misero in rete, permettendo alle menti di condividere idee e concentrarsi sulle innovazioni come mai prima. E questa rivoluzione, l'avvento delle citt, ha avuto delle conseguenze: alcune cattive, ma altre molto buone. Prima dell'agricoltura, i nostri antenati non si erano mai organizzati in insediamenti permanenti e ad alta densit di popolazione. La nascita delle citt ha permesso agli intelletti di concentrarsi.  come....
Desmond cerc un'analogia calzante e ne trov una dal suo passato.  come il personal computer. Negli anni '80, non facevano che diventare pi potenti. Ma erano isolati. Se ne stavano nelle nostre case a far girare programmi e giochi, ma i loro dati restavano locali. Tutto questo  cambiato quando le reti locali si sono diffuse in tutto il mondo. I server immagazzinavano dati, i client facevano girare programmi di produttivit e i lavoratori potevano collaborare e condividere idee. L'efficienza  cresciuta. E la velocit del commercio  aumentata.
Yuri si alz per raggiungere Desmond davanti alla vetrata. Sorrideva. Desmond era pieno di energia. Sentiva di essere sull'orlo di una scoperta fondamentale. L, nel luogo in cui la sua vita era stata disintegrata, sentiva di essere sul punto di rimetterla finalmente insieme. Peyton. Suo fratello. I propri limiti.
Il terzo evento fondamentale che ha cambiato la storia dell'umanit  stata un'altra rivoluzione cognitiva. Un nuovo tipo di software per sfruttare al massimo la mente umana. Mi hai chiesto in cosa gli occidentali fossero diversi dal resto del mondo. Perch siano stati gli spagnoli a conquistare l'America Centrale e Meridionale. Perch la bandiera britannica si  estesa in tutto il mondo. Gli esempi sono incredibili. Nel 1519, Hernn Corts raggiunse il Messico con appena 550 uomini. Nel giro di due anni, aveva sconfitto l'impero azteco, che aveva quasi cinque milioni di abitanti. La capitale azteca, Tenochtitlan, oggi Citt del Messico, contava pi di duecentomila abitanti, quasi quanto le due pi grandi citt d'Europa ai tempi, Parigi e Napoli. Nella guerra, gli spagnoli e i loro alleati persero circa un migliaio di uomini. Gli aztechi? Pi di duecentomila.
Pizarro conquist l'impero inca con ancora meno uomini: solo 168.
Gli inglesi in India furono ancora pi notevoli. Nel xix secolo, e all'inizio del xx, l'India contava pi di trecento milioni di abitanti, ma l'Inghilterra la governava con circa cinquemila ufficiali e meno di settantamila soldati.  incredibile.
Desmond torn a sedersi. La chiave di questi successi? Persone come te, Yuri. Individui dedicati alla scienza.
Anche i cinesi e gli indiani avevano degli scienziati.
 vero. Ma la scienza costituisce solo la met del successo della colonizzazione europea. L'altra met  il capitalismo. Questo capitalismo scientifico  stato ci che li ha spinti alla conquista. Il capitalismo offriva una piattaforma, un costrutto sociale, se preferisci, che distribuiva valore in tutta la popolazione, specialmente alle menti che riuscivano a immaginare e costruire cose che portavano vantaggi agli altri. Nel caso specifico: un conquistador spagnolo che riusciva a stabilire una nuova via commerciale si arricchiva quanto la monarchia che lo sosteneva e i sudditi di quel monarca. Oppure, considera la Compagnia delle Indie Orientali olandese, una delle prime societ per azioni della storia. Distribuendo azioni della compagnia agli investitori, davano loro parte dei profitti, e distribuivano il rischio tra pi persone. Questo sistema  il costrutto pi potente che conosciamo: il capitalismo, che permette di gestire i rischi e condividere i profitti; e la scienza, che espande efficienza e risorse.
Desmond fece una pausa. E poi c' Citium. Non hanno creato soltanto la bomba atomica. Pensiamo a tutto quello che c' stato prima. In quegli archivi di San Francisco, si parla di cose come il telegrafo elettrico, la turbina a vapore, e di scoperte ancora pi importanti, come la gravit e la selezione naturale. Il mondo in cui viviamo  il prodotto del capitalismo scientifico.
E le conseguenze?
La globalizzazione.
E questo cosa implica?
Il nostro destino si riflette nella nostra pi famosa invenzione: il computer. Quelle reti locali che si sono estese come citt negli anni '80 e '90 si sono collegate tra loro all'inizio del nuovo millennio, grazie a internet. Proprio come la colonizzazione europea ha connesso tutto il pianeta. La globalizzazione  per la specie umana ci che internet  per i computer: un metodo per condividere risorse e idee. Le idee ora possono circolare in tutto il mondo nel giro di nanosecondi. Abbiamo una piattaforma per permettere alle menti pi grandi di trasformare i loro pensieri in realt, e creare quella realt per il bene delle masse.
Se ci pensi, la visione, l'immaginazione, resta l'abilit umana pi importante di tutte. Considera la lista di Forbes delle persone pi ricche del mondo. Si tratta di individui molto diversi tra loro, ma tutti condividono il tratto della visione. L'abilit di immaginare un futuro che non esiste, di immaginare come sarebbe il mondo se qualcosa cambiasse, se un prodotto o un servizio esistessero. E queste persone si sono arricchite perch avevano una visione accurata: hanno previsto esattamente che una cosa che non esisteva potesse essere creata e potesse avere un valore per uno specifico gruppo di persone.
Pensa a Bill Gates. Ha visto il potere del personal computer, ma questo l'avevano visto anche moltissimi altri. Per, la sua visione gli ha detto anche che c'erano tanti fabbricatori di computer e di software, e che doveva esserci un sistema operativo unico che tutti i computer potessero usare per utilizzare qualsiasi software. Questo stesso tipo di visione si verifica ogni giorno in compagnie di ogni parte del mondo; proprio adesso, ci sono compagnie come Amazon ed eBay che stanno immaginando come sarebbe la vita con i loro prodotti. La domanda  se le loro simulazioni siano giuste. Ma, se lo sono, porteranno loro enormi quantit di denaro. In ogni campo della vita, dall'economia alla politica, dalla difesa alla moda e cos via, l'abilit fondamentale  simulare accuratamente il futuro.
Desmond si ferm, a quel punto, convinto di aver superato il pi grande esame di Yuri.
L'uomo pi anziano torn a sedersi. E ora dimmi cosa succeder in futuro.
Cosa?
Desmond, noi siamo sull'orlo di una quarta e finale rivoluzione. Considera questo fatto: nel febbraio del 1966, l'Unione Sovietica ha fatto atterrare una sonda spaziale sulla luna. L'umanit ha continuato a lanciare programmi spaziali, da allora. La nasa ha lanciato il Voyager 1 nel settembre del 1977. Nel 2012,  diventato il primo satellite a raggiungere lo spazio interstellare. A un certo punto, il Voyager finir nel pozzo gravitazionale di un pianeta, di un asteroide o di una luna. O forse in un buco nero. Ma comunque si schianter da qualche parte, forse in un luogo come la nostra luna, intorno a un altro pianeta molto lontano. Yuri sorrise. E, se  cos, perch non  mai successo qui, sulla nostra luna, che ha pi di quattro milioni e mezzo di anni? Il pi grande mistero del mondo  perch la nostra luna non  coperta di spazzatura spaziale.
Spazzatura spaziale?
Sonde interstellari, come il Voyager 1, inviate da altre specie senzienti attraverso l'universo, lanciate molto prima che noi ci evolvessimo, prima che ci fosse vita sul nostro pianeta.
Desmond consider quella domanda. Era incredibile. Un mistero in piena vista, con implicazioni inimmaginabili.
Cosa mi stai dicendo?
Ti sto mostrando le prove del nostro futuro. Di un evento che non possiamo evitare. Pi vicino di quanto tu possa immaginare. Proprio adesso, Desmond, ci sono persone che pensano in modo diverso. E io sono una di quelle. E credo che anche tu possa esserlo, come ti ho detto mesi fa. Tu sei sveglio.
Molto presto, la nuova rivoluzione inizier. E sar pi profonda dell'avvento dell'immaginazione. O dell'agricoltura. O della rivoluzione scientifica o del capitalismo globale, o di internet, sebbene questi siano stati tutti dei necessari precursori di ci che sta per succedere. Questa rivoluzione cambier tutto. Per sempre. E noi la stiamo creando. Citium la sta creando. Guarda meglio. Considera ci che hai imparato. Il prossimo passo  inevitabile. Non lo vedi?  scritto nel cammino della storia.
Desmond ci pens su. Pens alle parole di Yuri, a quello che aveva imparato, al lungo arco della storia umana. Ora riusciva a vedere un disegno, i pezzi che si univano, l'immagine pi ampia, come se i suoi occhi fossero stati inizialmente a pochi centimetri da un dipinto, ma poi avesse fatto un passo indietro, riuscendo a vederlo e comprenderlo nella sua interezza.
I pezzi erano tutti l, nella storia, le pietre miliari che avevano creato il mondo moderno. Il primo evento: cervelli che funzionavano come macchine da simulazione. Poi l'agricoltura e le citt che li avevano potenziati. Citt che li avevano collegati. Navi per trasportare prodotti e idee, e poi ferrovie, il telegrafo, le linee telefoniche, i fax, i modem, la fibra ottica. Reti sempre pi veloci e ampie, che facilitavano l'accesso alle calorie e lo scambio di informazioni. Per la prima volta, vide tutto quanto, e cap dove stava portando.
Guard dentro lo Specchio, e ne fu incantato.

Capitolo 30.

Conner era seduto nella cucina di Lin Shaw, con gli sportelli di frigorifero e freezer aperti, in modo da placare almeno un po' l'ondata di caldo proveniente dall'incendio. Sentiva il sudore gocciolargli sul viso e finire sulle protezioni che indossava.
Il maggiore Goins entr e si sedette sui talloni davanti a lui. Signore, dobbiamo andare.
No, restiamo, maggiore.
Signore....
 un ordine.
Goins entr nel garage. Conner sent delle voci soffocate, mentre gli uomini protestavano di fronte ai suoi ordini, minacciando di disobbedire e andarsene.
Quel conflitto diede a Conner la forza di reagire. Lui viveva e prosperava nell'opposizione. Era stata la chiave della sua sopravvivenza, da bambino.
Raggiunse la soglia e guard gli uomini, che smisero di parlare.
La sua voce era calma. Ce ne andremo tra poco.
Un uomo alto e dai capelli corti, con una cicatrice sul mento, lanci uno sguardo ai mercenari dietro di lui. Ma sar prima o dopo che ci carbonizziamo?.
Conner pos la mano sulla fondina della pistola al suo fianco. Se apri di nuovo la bocca, sar sicuramente dopo che ti avr piantato un proiettile in testa.
Silenzio. L'uomo esit, e infine abbass lo sguardo sul pavimento di cemento. A ogni secondo che passava, il ruggito dell'incendio si faceva pi forte, come una galleria del vento attivata.
Caricate tutto, ordin Conner. Sar io a guidare.
Era l'unico modo per garantirsi che il furgone non se ne andasse prima che lui fosse pronto. Mentre entravano, si chin sul dottor Park e gli sussurr: Quanto manca, dottore?
Qualche minuto. Non molto.
Conner si mise al volante, allacci la cintura e abbass i finestrini.
Una voce si fece sentire alla radio: Zero, unit due. Abbiamo un problema. Le truppe X1 stanno usando El Camino Real come linea tagliafuoco. Hanno riversato sull'asfalto inibitori per il fuoco. Non si pu passare da l. E stanno facendo la stessa cosa su Valparaiso Avenue. Hanno stabilito dei posti di blocco. Stanno registrando le persone evacuate e le stanno trasferendo a Stanford. Delle barricate tagliafuoco si trovano su tutti gli altri incroci.
Usate il drone, ordin Conner. Trovate un posto di blocco pi debole degli altri e convergete a un isolato da l. Aspettateci. Lo forzeremo insieme.
Sempre che il fuoco non li avesse raggiunti prima.
Se fosse riuscito ad arrivare al posto di blocco, sapeva che sarebbe cambiato tutto: le truppe X1 avrebbero capito che un avversario serio stava operando nel loro territorio. Avrebbero probabilmente capito che era stata la squadra di Conner ad appiccare l'incendio. E, a quel punto, avrebbero rivoltato Menlo Park per cercarli. Sper che il successivo punto d'accesso del Labirinto fosse lontano da l.
Per Desmond, il mondo era completamente diverso da come lo era fino a pochi istanti prima. Il passato aveva un senso. Il futuro era chiaro.
Nella stanza d'albergo che dava su Victoria Park a Adelaide, Yuri finalmente parl. Dimmi cosa vedi, Desmond. Qual  il nostro destino?
Un mondo in cui conter soltanto una cosa: la forza della tua mente. In cui non avr importanza da dove vieni o che aspetto hai. Un mondo in cui tutte le ferite potranno essere guarite, anche quelle della mente. E in cui tutti potranno ricominciare.
Adesso lo capisci. Yuri si alz, e Desmond lo segu all'istante. Noi stiamo costruendo questo mondo. Ci aiuterai?
Sino alla fine.
Yuri annu.
Ma come?, volle sapere Desmond. Dimmi come funzioner esattamente lo Specchio.
Yuri parl a lungo, descrivendo l'unico conclave di Citium che era stato rimosso dagli archivi. Descrisse un congegno di incredibile ambizione. Desmond fece una domanda dopo l'altra, e ogni volta Yuri aveva una risposta da dargli. Gran parte della tecnologia necessaria doveva ancora essere creata, ma c'era gi un percorso per arrivarci.
E io come entro nel progetto?, domand Desmond.
Presto. Lo saprai presto.
Allora, da dove cominciamo?
Da coloro che amiamo. Da coloro che salveremo.
La mente di Desmond and a un viso sorridente, circondato da capelli scuri, illuminato dalla luce della luna alle sue spalle. Rivide entrambi distesi su una coperta tra le dune di sabbia, con il vento che soffiava dal mare, e Peyton che lo baciava con languido abbandono. E poi vide il volto di un bambino seduto su un seggiolone, mentre gli sorrideva. Quello era l'ultimo ricordo di Conner che aveva.
Vorresti rivedere tuo fratello?.
Noleggiarono un'auto, e Desmond si mise alla guida, mentre Yuri gli dava indicazioni a memoria. La strada li condusse verso nord, fuori da Adelaide, in zone industriali e sobborghi malfamati. I quartieri ben tenuti lasciarono il posto a bar poco raccomandabili e decadenti centri commerciali, e poi a magazzini e carrozzerie. Entrarono nel porto di Adelaide. Desmond osserv ogni cosa. C'erano segnali che indicavano la presenza della discarica a nord della a9. Altri che puntavano ai moli. O alla stazione ferroviaria e a quella degli autobus.
Tu lo sapevi, disse Desmond.  sempre stato qui. Quello che non aggiunse fu: E hai lasciato che lo cercassi invano.
Ma Yuri rispose comunque a quell'accusa non detta.  naturale. Non potevi non cercarlo. L'avrei fatto anch'io.
Cosa gli  successo, dopo l'ospedale?.
Yuri guard oltre il parabrezza. Svolta a sinistra.
Il palazzo era malmesso, con dei teli al posto di alcune sezioni del tetto. Moto e vecchie auto sportive erano posteggiate all'ingresso.
Parcheggia sul retro, sugger Yuri.
Desmond obbed e spense il motore. Fece per aprire lo sportello.
Aspetta.
Desmond guard Yuri, che sussurr: Devi prima vederlo.
Desmond richiuse lo sportello, preoccupato. Fiss la scala esterna del complesso di appartamenti, mentre delle persone uscivano per andare al lavoro.
Non manca molto, disse Yuri.
Desmond si domand se avrebbe riconosciuto Conner. Erano passati vent'anni. Al tempo era solo un bambino. Ma Desmond aveva letto i rapporti medici. Ustioni di terzo grado sul trenta per cento del corpo. Purtroppo, suo fratello sarebbe stato facile da riconoscere. E infatti, fu cos.
In quel giorno nuvoloso di fine maggio, nei primi giorni dell'inverno australiano, Desmond vide per la prima volta suo fratello da adulto.
Conner saliva le scale dal suo appartamento al pianterreno. Aveva lunghi capelli sudici a coprirgli il viso. Spesse cicatrici da ustione gli segnavano la guancia destra, il mento e la fronte. La carne rovinata gli tirava l'occhio destro, facendolo sembrare una fotografia bagnata dalla pioggia, con l'immagine in parte cancellata, irreversibilmente.
Si accese una sigaretta e se la pass da una mano all'altra mentre si infilava una felpa con il cappuccio, coprendo i segni rossi e i lividi all'interno del gomito. Mentre si allontanava, Desmond cap qualcosa.
 lui il motivo per cui mi hai scelto, vero? Tu lo sapevi, prima ancora di entrare nel mio ufficio.
 solo una met del motivo.
Desmond attese.
C' una parte dello Specchio che solo una mente come la tua pu creare.
Ovvero?
La Consegna.
Desmond lo cap, in quel momento. Comprese la vera sequenza degli eventi, e come tutto fosse collegato. Lui e Peyton. Lin Shaw aveva visto la disperazione di sua figlia, era andata da Yuri e gli aveva suggerito di portare Desmond con loro e usare lo Specchio per aiutarli entrambi. Yuri aveva fatto ricerche su di lui, aveva scoperto che poteva essergli utile, e che poteva essere controllato. Ma probabilmente aveva anche concluso che Peyton non sarebbe bastata a controllarlo; dopotutto, l'amore romantico poteva svanire. Era Conner la chiave.
Desmond sent che iniziava a comprendere meglio Yuri. Quell'uomo gli aveva detto, in precedenza, che la sua specialit era capire quello che le persone avrebbero fatto, ma la verit era ben pi oscura di cos: Yuri aveva bisogno di controllare le persone. Era cos che sapeva quello che avrebbero fatto. Quella consapevolezza fece bloccare per un attimo Desmond, ma ormai sapeva di essere coinvolto senza possibilit di ritorno. Non poteva lasciare suo fratello. E Yuri poteva essere l'unica speranza per guarire le sue ferite.
Mentre Conner si allontanava, Yuri riprese: Lui  come noi, Desmond. Una vittima delle circostanze. Ma non  troppo tardi per lui. Lo Specchio  la sua unica speranza. Fece una pausa, lasci che quelle parole venissero assorbite. Noi abbiamo questo potere.
Cosa succeder, adesso?, domand Desmond.
Ho bisogno di un'altra cosa, da te.
Desmond rest in attesa.
Devo sapere con certezza che concluderai quello che abbiamo iniziato. Dovremo attraversare momenti che ti faranno sentire a disagio.
Desmond fiss l'uomo pi anziano, quel visionario che gli stava offrendo la promessa di salvare la vita a suo fratello. Ho attraversato il fuoco per salvarlo, una volta. Lo far di nuovo, anche se dovesse bruciarmi vivo.

Capitolo 31.

Con grande sorpresa di Desmond, non contattarono Conner. Pag i detective privati, compreso Arlo, e disse loro che la ricerca si era conclusa. Rest a Adelaide, e anche Yuri. Affittarono degli appartamenti al centro della citt e iniziarono a studiare un piano.
Erano seduti nel soggiorno, con Yuri che sorseggiava del t e Desmond che si agitava, ansioso di cominciare.
Da dove iniziamo?, domand il pi giovane.
Da Delfi.
Cosa?
Il tempio di Delfi, spieg Yuri. Le parole che sono dipinte sopra il suo ingresso: Conosci te stesso. Questa  la chiave per capire il cammino di Conner. Ha trascorso la vita a reagire all'ambiente che lo circondava, a sfuggire al dolore, a minimizzare la sofferenza che provava, senza mai scoprire chi fosse davvero.
D'accordo, mormor Desmond, lentamente. Come lo aiutiamo a scoprire se stesso?
Dobbiamo portarlo via dal suo ambiente. Yuri pos una cartella sul tavolino.
Desmond la apr e la controll. Scopr, sorpreso, che si trattava dei bilanci di una compagnia australiana di web hosting denominata Yellow Brick Road. Non ti seguo.
Abbiamo bisogno di un crogiolo in cui bruciare via le cose con cui questo mondo ha avvelenato Conner. Un modo per scoprire i suoi punti di forza e le sue debolezze.
D'accordo. Ma una compagnia di web hosting?
Nei prossimi anni, le infrastrutture di internet diventeranno sempre pi importanti, come le ferrovie durante la rivoluzione industriale. Saranno anche essenziali per lo Specchio. Yuri pos un'altra cartella sul tavolino. Il profilo di un'altra compagnia, che Desmond riconobbe subito. La Rook Web Hosting.
Tu investirai su Rook attraverso Icarus Capital, disse Yuri.
Desmond alz lo sguardo.
Icarus diventer una societ controllata da Citium. Chiuderemo le compagnie irrilevanti e ci concentreremo su quelle importanti per lo Specchio.
Yuri aveva appena chiesto a Desmond tutti i suoi beni con la stessa naturalezza con cui gli avrebbe chiesto una tazza di caff. E Desmond era deciso a cederglieli. Avrebbe fatto qualunque cosa, per Conner.
Ti unirai al consiglio di amministrazione della Rook, continu Yuri. E la Rook comprer questa compagnia australiana, la Yellow Brick Road. Sarai tu a gestire l'integrazione di Yellow Brick dentro Rook, fingendo di essere un membro del consiglio di amministrazione attento a questa fusione. Sono certo che conosci bene le infrastrutture informatiche.
S,  cos.
Darai suggerimenti. E uno di questi sar che i tecnici di rete si concentrino su ci che sanno fare meglio, ovvero programmare router, ricostruire server e realizzare patch e aggiornamenti per i software.
Desmond aveva gi capito dove volesse andare a parare Yuri. E ingaggeremo anche un piccolo gruppo di operai che serviranno a spostare i server, a disimballare i nuovi materiali, a fare manutenzione e cos via. Un lavoro che anche Conner potrebbe fare.
Esatto.
E poi?
E poi lo guariremo. Inseriremo un programma di disintossicazione volontaria come benefit per i dipendenti. Se lui non dovesse andarci, cominceremo a fare dei controlli sui dipendenti e renderemo il programma obbligatorio.
E se lui non dovesse andarci?
Lo far. A quel punto, non vorr perdere il lavoro e tutto ci che comporta.
Yuri offr una brochure a Desmond. Riguardava un centro di disintossicazione che si chiamava Red Dunes. Sar qui che faremo il vero lavoro. Lo faremo guarire. Gli faremo frequentare corsi per mantenere sotto controllo la sua dipendenza. E gli faremo seguire anche corsi per migliorare le abilit personali. Vedremo cosa ha di buono dentro e lo faremo crescere.
Desmond sfogli l'opuscolo. La struttura era una villa di campagna in stile inglese con l'esterno in pietra, architravi di roccia calcarea sopra le finestre e rampicanti verdi che salivano lungo le pareti fino a un tetto di tegole grigie. Era un po' decadente, all'esterno, ma gli interni erano stati ristrutturati. Non erano lussuosi, ma puliti e accoglienti. La struttura coltivava sui suoi duecento acri di terreno frutta e verdura, e comprava la carne da fattorie locali. Uno dei corsi offerti era di cucina, ma ce n'erano anche di giardinaggio, cucito e anche programmazione informatica.
 nostra?
La Red Dunes?  un'associazione no profit. Ma ho provveduto a fare una cospicua donazione al progetto, quando ho incontrato il suo direttore generale, la scorsa settimana. Saranno ben lieti di collaborare con Rook e si prenderanno assolutamente cura delle persone che manderemo loro. Yuri si ferm per un attimo. Quando torner al lavoro, Conner sar un uomo nuovo. Sar l'uomo che doveva essere. E tu potrai guidare la sua carriera.
Le emozioni rischiarono di sopraffare Desmond. Speranza. Gratitudine. Deglut e disse l'unica parola che gli riusc di pronunciare. Grazie.
Desmond osserv il piano di Yuri svolgersi esattamente come previsto. Sapeva che l'uomo non lo stava facendo solo per aiutare Conner, e lui stesso, ma per dimostrare che ci si poteva fidare di lui. E che i suoi piani potevano diventare realt.
Conner accett il lavoro nella Rook Hosting, per denaro, immagin Desmond. All'inizio, non faceva che iniettarsi in vena gran parte di quel denaro, e lasciava il resto nel reggiseno delle spogliarelliste che frequentava. Ma dopo un po', cominci a risparmiarne una parte, e le cose iniziarono a cambiare. Si trasfer dalla zona nord di Adelaide per essere pi vicino al posto di lavoro, che era al centro della citt. Compr dei vestiti nuovi. E, di settimana in settimana, quel lavoro che gli permetteva di avere uno stile di vita pi dignitoso diventava pi importante, per lui. Al punto che, quando gli fu chiesto di andare a disintossicarsi, lo fece.
Nel frattempo, anche Desmond stava ricevendo una nuova istruzione, riguardo a Citium e alle sue numerose diramazioni. Compagnie. Societ controllate. Associazioni no profit. Progetti di ricerca. Era una rete apparentemente illimitata, un labirinto di cui aveva scorto solo una minima parte, nel periodo trascorso in SciNet.
Due volte Desmond aveva chiesto a Yuri quando avrebbe cominciato la sua parte di lavoro sullo Specchio, ed entrambe le volte aveva ottenuto la stessa risposta: Concentrati su tuo fratello, adesso.
Yuri diede a Desmond un dossier su Conner, molto pi dettagliato di quello che lui era riuscito a ottenere da solo. Mostrava i diversi viaggi del giovane attraverso il sistema di affidamento australiano. Per la maggior parte, si trattava di documenti non ufficiali, semplici testimonianze di persone che lavoravano in quel sistema e si erano occupate di Conner da bambino. Descrivevano un individuo che da infante e da bambino piccolo era stato curioso e allegro. Tuttavia, la sua infanzia, da l in poi, si era rivelata travagliata. Era stato preso in giro. Maltrattato. Si ritrovava sempre in mezzo a litigi e risse, cosa che l'aveva fatto considerare un ragazzino problematico, e sempre il primo a essere trasferito quando c'era posto in un'altra casa-famiglia.
Aveva vissuto cos per anni. Era il bambino che nessuno voleva, comprese le persone che visitavano le strutture per un'adozione. Desmond immagin Conner in fila con gli altri, o seduto in una stanza dei giochi, con il viso deturpato che tentava un sorriso storto verso i primi e pochi coniugi che erano venuti a vederlo. E poi doveva aver imparato a rimanere impassibile, ad aspettarsi un rifiuto. Il cuore di Desmond si spezzava ogni volta che rileggeva quegli appunti. I suoi ricordi del fratello erano di un bimbo allegro e spensierato, un piccino innocente con tutta la vita davanti. E quella vita gli era stata strappata da un crudele scherzo del destino. Non era giusto. Conner non aveva fatto niente per meritarsi la vita che gli era stata data.
Desmond ripens all'incendio. Se solo fosse riuscito ad andare avanti, a superare il muro di fuoco, entrando in casa, sarebbe riuscito a tirare fuori Conner. Se solo fosse stato pi forte. Pi coraggioso. Se fosse rimasto a casa, quel giorno. O fosse tornato prima. Era stato cos preso dalla costruzione di quello stupido fortino.
In orfanotrofio, Conner aveva trovato una via di fuga nei videogiochi, proprio come Desmond si era ritirato nei libri, da bambino. Quasi tutte le case-famiglia avevano qualche sistema di gioco, spesso usato, e donato all'istituto da famiglie che ne avevano comprato uno pi all'avanguardia. Conner aveva cominciato con l'Atari, passando poi al Nintendo e al Super Nintendo. Era in pace solo quando se ne stava seduto davanti al televisore, perso in un gioco di ruolo o di strategia. Sebbene nella vita reale si trovasse spesso coinvolto in litigi e risse, non gli piacevano i giochi troppo violenti. Non aveva mai apprezzato Mortal Kombat, Contra, Ninja Gaiden, e neanche i giochi di corse come R.C. Pro-Am. I suoi videogiochi preferiti erano i giochi di ruolo epici, dove un giovane eroe si metteva in viaggio da una terra distrutta per salvare il suo popolo. In giochi come Dragon Warrior, passava ore a guadagnare punti esperienza, a far salire di livello i suoi personaggi e a risparmiare denaro per comprare armature e armi migliori. Otteneva alleati e finiva il gioco pi e pi volte. Le console di videogiochi erano le sue uniche compagne, e gli educatori degli istituti erano ben contenti di lasciarlo fare.
Gli appunti di Yuri risolvevano anche un altro mistero a cui Desmond non pensava da molto tempo: il destino del suo amato cane Rudolph. Aveva pensato che fosse morto anche lui nell'incendio, ma non era andata cos. In realt, Rudolph era stato in parte responsabile del salvataggio di Conner. I vigili del fuoco avevano trovato il cane che abbaiava vicino ai resti bruciati della casa. Uno di loro aveva poi adottato Rudolph. Il racconto finiva l, ma quella notizia port un raro sorriso sul volto di Desmond.
Fu sorpreso di scoprire che Conner era stato adottato, all'et di quattordici anni. Ma non c'erano informazioni su Anderson e Beatrix McClain. C'era soltanto una nota scritta a mano:
Desmond, vediamoci per i dettagli. Yuri.
Non appena Desmond la vide, si rec all'appartamento di Yuri. I McClain. Il dossier non dice niente di loro.
Se ci fosse qualcosa, non ti direbbe nulla che gi non sai su Conner, spieg Yuri.
E cosa mi direbbe di loro?.
Yuri distolse lo sguardo. Che non erano brave persone.
Desmond l'aveva gi capito. C'erano due tipologie di persone che adottavano ragazzi tormentati: i diavoli e gli angeli. E Desmond aveva sperato che i McClain fossero della specie migliore.
Dove sono, adesso?
Sottoterra, disse Yuri, a mezza voce.
Come mai?
Un incidente stradale.
Desmond conosceva gi molto bene quell'uomo. Stava nascondendo qualcosa. E lui ne fu felice.
Cosa ha fatto, poi, Conner?
Se ne  andato. Aveva diciassette anni, ormai, e sapeva gi quello che il sistema di affidamento poteva offrirgli. Yuri and in soggiorno e si sedette. Se ne and per cercare la sua strada, proprio come hai fatto tu. Sospir. Solo che non  stato altrettanto fortunato.
Ha avuto molti pi problemi di me, dichiar Desmond. E scommetto che la vita, nel porto di Adelaide, non  affatto semplice come quella di un programmatore informatico a San Francisco.
Forse. Ma sappiamo entrambi che anche tu non hai avuto una vita facile, prima di lasciare l'Oklahoma. Orville Hughes non  stato un padre modello.
Puoi dirlo forte, borbott Desmond.
Quello che non puoi fare, riprese Yuri,  incolparti. C' una grande differenza tra un motivo e una scusa. C' un motivo per cui la vita di Conner  stata dura. E anche la tua. Ma tu non hai mai permesso che diventasse una scusa. La differenza sta nella responsabilit. Tu ti sei preso la responsabilit delle tue azioni. Hai fatto le tue scelte. E cos anche lui. E io. Non puoi biasimarti per quello che  successo a lui.
Pass un attimo di silenzio.
Lui  ancora giovane, Desmond. E ha te.
E, a quanto pare, anche te.
Noi tre possiamo contare gli uni sugli altri, ora.
E sono grato di questo.
Desmond era riconoscente anche del fatto che Yuri avesse cancellato dal dossier la storia di Conner con i McClain. C'era gi abbastanza dolore in tutto il resto dei documenti. Desmond voleva che il fratello minore si lasciasse tutto alle spalle.
E tutto cominci dalla disintossicazione. Desmond osserv le registrazioni di Conner nelle sessioni di gruppo, le sue risposte evasive, il suo sonno sempre pi tormentato ogni notte. La sua determinazione quando i sintomi della crisi di astinenza lo assalirono. Era terribile, stare a guardare. Ed era impossibile non farlo.
Con l'aiuto del metadone, Conner finalmente riusc a liberarsi dalla sua dipendenza dall'eroina. Il cambiamento, a quel punto, fu radicale: era come se si fosse svegliato da un lungo sonno e da un lungo incubo. Il suo comportamento cambi. La sua mente si fece pi acuta. Era di nuovo vivo. Ma il dolore rimase, come le sensazioni di isolamento, di non riuscire a integrarsi nel mondo. Non aveva amici. Non aveva una famiglia. Il suo unico rifugio era stata la droga, che gli faceva dimenticare tutto. E adesso non l'aveva pi. Desmond avrebbe voluto disperatamente raggiungerlo in quel centro, abbracciarlo e dirgli tutta la verit. Dirgli che presto sarebbe andato tutto bene, e che non era solo.
Ma Yuri gli imped di farlo.
Segui il piano, Desmond.
Sui video, guard Conner che man mano si apriva, nella terapia di gruppo. Inizi a rapportarsi con gli altri pazienti, persone ferite come lui. E in loro trov dei compagni. Finalmente inizi a coltivare rapporti umani. Fu come una diga che veniva aperta, parti della sua mente rimaste dormienti per tutta la vita. Era una persona diversa, e stava scoprendo chi era davvero. Come previsto da Yuri, stava vivendo le parole scritte sul tempio di Delfi, stava arrivando a conoscere se stesso. Dentro di lui c'era una forte determinazione. Una volont di non toccare mai pi la droga, di non ricadere mai pi nell'abisso che lo aveva intrappolato per tutta la sua vita adulta.
Yuri e Desmond incoraggiarono gli amministratori del Red Dunes a consigliare a Conner diversi corsi e specializzazioni, per capire quali fossero quelli pi adatti a lui. Al contrario di Desmond, Conner non era portato per la programmazione informatica, n per la matematica o altre scienze. Ma era molto bravo nella strategia, forse per tutte quelle ore trascorse davanti a videogiochi di quel genere.
 quella la chiave, dichiar Yuri, mentre cenavano in un ristorante di sushi.
Non ti seguo, ammise Desmond.
La Rook Web Hosting potenzier la rete mondiale e l'infrastruttura dei dati, un giorno.
Desmond mangi un pezzo di sushi. Era buono, quasi quanto quello del suo ristorante preferito a San Francisco.
Sai qual  la chiave del successo della Rook?. Yuri non attese che Desmond rispondesse. L'allocazione di risorse.
Desmond aggrott le sopracciglia.
La compagnia ha bisogno di un leader attento alle capacit di ogni server, router, leva e backup. Che sia in grado di controllare le necessit della rete in tutto il mondo e allocare risorse nelle regioni che potrebbero crescere. E che possa fare le scelte giuste sull'hardware dei database, e prevedere con precisione le capacit necessarie.
Desmond, a quel punto, cap. Come in un gioco di strategia.
Yuri annu.
In pratica,  come se si dovessero potenziare e far crescere di livello quei database, migliorandone le abilit, le armi e le armature.
In un certo senso, s.
Desmond pos le bacchette. Lo sapevi gi, non  cos?
Sospettavo quale sarebbe stato il ruolo di Conner in tutto questo.
E quel ruolo sapeva gestirlo bene. Nei mesi che seguirono, Conner si un al team di acquisto della Rook South Australia. Fin per far risparmiare alla compagnia mezzo milione di dollari comprando l'hardware pi economico che funzionava altrettanto bene per le necessit a cui serviva. Fece una revisione dell'hardware esistente, fece vendere i pezzi di cui non avevano bisogno, e fece riutilizzare ci che restava. Passava ogni istante del suo tempo a ossessionarsi su quattro elementi fondamentali: guadagni, energia consumata, utilizzo della rete e costi dell'hardware. Il suo scopo nella vita era ottimizzare quei numeri, portando la compagnia al livello successivo. Divenne capo delle operazioni in Australia, e, la settimana dopo, lui e Desmond si incontrarono per la prima volta.
Desmond era nervoso, quando entr nella sala riunioni del quartier generale australiano della Rook a Sydney. Aveva considerato diversi approcci, per incontrare Conner, tra cui quello di vederlo in privato e confessargli tutto. Ma poi aveva deciso di non farlo.
Desmond entr in una stanza con una vista spettacolare del centro della citt. Strinse la mano a ognuno dei dirigenti. Quando raggiunse Conner, i loro occhi si incrociarono per un attimo, e Desmond cap di aver stretto la mano del fratello per un attimo di troppo. Ma lui non sembr accorgersene. Forse era abituato al fatto che la gente lo fissasse pi del dovuto, mantenendo la stretta di mano mentre lo facevano.
Desmond quasi non riusc a seguire la presentazione, a parte quando fu Conner a parlare. Stavano costruendo un nuovo database a Melbourne, e c'era una possibile acquisizione in vista a Christ Church, in Nuova Zelanda. Quando la riunione si concluse, Desmond si alz e promise di riportare le loro richieste al consiglio di amministrazione. Mentre usciva, sent Conner chiamarlo. Signor Hughes.
Desmond si sent la bocca secca. Si gir.
Conner gli si avvicin a lenti passi e gli tese qualcosa. Ha dimenticato la penna.
Desmond non riusc a parlare, per qualche secondo. Poi recuper la penna. Conner si gir e fece per allontanarsi.
Grazie, Conner, disse Desmond, forse un po' troppo forte.
Yuri era in attesa nell'appartamento di Desmond, quando lui rientr a casa.
Allora?, gli chiese, semplicemente.
Desmond si strinse nelle spalle. Eravamo come due sconosciuti. Ma solo per lui era cos, in realt.  stato davvero molto, molto strano.
Per te, Desmond. Solo per te.
Devo dirglielo.
Non ancora.
Desmond scosse la testa. Perch?
Perch ha bisogno di tempo per ritrovarsi. Sta ricostruendo la sua vita. E tu sai cosa vuol dire. Ha bisogno di farlo da solo. Ha bisogno di tempo e spazio per capire chi  davvero, e diventare l'uomo che sarebbe dovuto essere. Se gli parlerai adesso, lo distrarrai dalla sua vita e dalla sua carriera. Lo confonderai. Aspetta, Desmond. Ti prego.
Desmond accett.
E Yuri aveva ragione. Rest a guardare da lontano i successi e i fallimenti di Conner nella Rook Web Hosting. La sua mente era incredibilmente portata per le analisi, la pianificazione e la strategia. E, a modo suo, era anche un leader carismatico. Non si fermava davanti a nulla, quando puntava a un obiettivo. Non accettava scuse, e non gli interessava cosa la gente pensasse di lui. Aveva parecchio pelo sullo stomaco, quanto a questo, sviluppato in tutti gli anni in cui era stato rifiutato e messo in ridicolo.
Due anni dopo la sua assunzione in Rook, il consiglio vot per renderlo amministratore delegato, dopo che il precedente amministratore delegato era andato in pensione. Desmond si assicur di essere l'ultimo a votare. Ma la decisione fu unanime. Conner meritava quel posto.
Desmond fu lieto di aver atteso a parlargli. Ma non poteva resistere oltre. Lo invit a casa sua a San Francisco, con la scusa di parlare dei piani futuri per la Rook.
E cos, in un caldo giorno di giugno del 2005, Desmond si ritrov nel suo soggiorno, in attesa di presentarsi al suo unico parente ancora in vita, il fratello che aveva perso, ritrovato e riportato indietro dal regno dei morti. Era nervoso e felice al tempo stesso, e contava ogni secondo.
Il campanello suon con cinque minuti di anticipo.

Capitolo 32.

L'aereo di Yuri volava al largo della costa spagnola, quando il suo telefono squill.
Abbiamo qualcosa, esord la Whitmeyer.
Prosegua.
Nel 1943, Kraus condusse una spedizione alla Grotta di Altamira.
Yuri non ne aveva mai sentito parlare.
La Whitmeyer sfogli alcune carte. Lo sappiamo soltanto perch la cosa venne menzionata a Norimberga durante il processo di un altro scienziato nazista. Quest'uomo dichiar di essere stato con Kraus in quel periodo, ma Kraus lo neg, e il viaggio di Kraus fu confermato da una guardia di confine chiamata a testimoniare.
Interessante. E cosa c' nella grotta?
Delle pitture rupestri. Alcune tra le pi antiche mai trovate in Europa.  uno dei patrimoni mondiali dell'unesco, oggi.
 quello, il luogo.  l che sta andando Lin Shaw. Trovi un punto d'incontro all'esterno del sito. Sia discreta. E mandi l tutti i nostri contatti nella zona. Questa  una battaglia che dobbiamo vincere.

Capitolo 33.

Lin entr nella sala nascosta della Grotta di Altamira tenendo la torcia elettrica davanti a s. Dietro di lei, Peyton riusc a vedere pile di casse metalliche, come quelle che avevano trovato sul Beagle, con dischi metallici sopra che permettevano di guardare all'interno.
Lin si pieg e scost uno dei dischi, poi pass a diversi altri, controllando dentro ogni cassa per pochi secondi. Ossa, sussurr.
Peyton vide un lampo di entusiasmo sfiorare il viso della madre, come se fosse una bambina la mattina di Natale. Lin Shaw aveva cercato quella sala per trent'anni. Era il culmine del lavoro di una vita, per lei. Il pezzo mancante del mosaico.
Uno dopo l'altro, gli altri superarono l'entrata e posarono le lanterne intorno alla piccola grotta, che Peyton stim non pi larga di quattro metri e mezzo. Le pareti erano di roccia, e ora poteva vedere che la porta di pietra era stata aggiunta a quell'alcova naturale per chiuderla.
Dobbiamo portarle fuori?, domand Adams.
No, rispose Lin. Dobbiamo trovare l'inventario. Dovrebbe esserci una lista di tutto quello che  stato nascosto qui.
Nigel si guard intorno. Forse  in una delle casse.
Lin riprese la prima edizione di Alice nel paese delle meraviglie e la pos su uno dei contenitori. Kraus ha lasciato cinque pagine di carta velina, nel libro. Noi ne abbiamo utilizzate soltanto due.
Dopo che Alice viene trascinata via dallo stagno di lacrime, intervenne Avery, finisce su una riva. Lei e il suo strano gruppo di compagni fanno allora una corsa scompigliata per asciugarsi.
Il capo Adams aggrott le sopracciglia. E cosa sarebbe una corsa scompigliata?
Una delle invenzioni di Carroll, spieg Lin, con lo sguardo fisso sul libro. Corrono in cerchio senza che si capisca chi  il vincitore.
Be', non penso di volermi mettere a correre in cerchio, comment Nigel.
Grazie, dottor Greene. Lo terremo presente.
Lin gir le pagine del libro fino all'inizio del terzo capitolo. L'illustrazione di apertura mostrava un topo ritto sulle zampe posteriori, con le braccia spalancate. Alice e altri dodici animali, tra cui un pappagallo, un'anatra, un dodo, un granchio e un castoro, se ne stavano in cerchio intorno al topo.
Lin stacc la pagina di carta velina.
Poi la sistem sopra alla mappa del complesso di caverne, e le linee si sovrapposero.
Un'altra stanza segreta?, domand Avery.
Ne dubito, mormor Lin.
Perch?, indag Peyton.
Perch lui non l'avrebbe fatto.
Peyton aveva la sensazione che tra sua madre e il dottor Paul Kraus ci fosse un rapporto pi profondo di quanto avesse inizialmente immaginato.
Lin gir le pagine del libro, leggendolo rapidamente. Super gli altri fogli di carta velina, lasciandoli dov'erano. Gli altri restarono in silenzio, ad attendere, mentre il disagio e l'imbarazzo crescevano sempre di pi. Lin li ignor. Era fatta cos, del resto. Peyton lo sapeva: la donna era certa - e forse non a torto - di avere la mente pi acuta di tutto il gruppo, e di essere l'unica in grado di capire gli indizi di Kraus. Discutere con gli altri le avrebbe soltanto fatto perdere tempo e concentrazione.
Lin prese il quarto foglio di carta velina e lo pos sulla mappa. Le mostr un punto nelle profondit del complesso, oltre uno stretto passaggio.
Un altro luogo, comment Avery.
Cos sembrerebbe, disse Lin, ma Peyton cap che non ci credeva davvero, e che quella risposta era solo un modo per evitare ulteriori commenti.
La donna pos il quinto e ultimo foglio di carta velina sulla mappa. Si intersecava con un punto ancora pi profondo della grotta.
Forse ci sono pi indizi, in quei punti, sugger Nigel.
Ne dubito, replic Lin a mezza voce, ancora immersa nei propri pensieri.
Mise insieme tutti e cinque i fogli e li fiss. Peyton poteva sentire l'ansia del gruppo crescere, forse proprio perch Lin li stava lasciando al buio.
Cosa ne pensi, mamma?.
Lin si gir verso di lei e la guard negli occhi, come se si rendesse conto per la prima volta della presenza degli altri.
La storia di Carroll ha diversi significati, per Kraus. Era l'allegoria che Citium ha usato negli anni '50, quando ha iniziato il progetto dello Specchio. Kraus era uno dei capi dell'organizzazione, al tempo. Riteneva che la bomba atomica e l'era nucleare fossero una sorta di tana del coniglio in cui l'umanit era caduta, e che stessimo entrando in un'epoca strana e imprevedibile, in cui l'estinzione era una possibilit concreta.
Accenn al libro. Il romanzo comincia con Alice che  annoiata e segue quindi il Bianconiglio nella sua tana.
La bomba atomica  il Bianconiglio?, domand Avery.
No. Per noi, simboleggiava la tecnologia in generale. Come gli altri personaggi saggi della storia. Il Brucaliffo che fuma il narghil e pone domande ad Alice sulla sua crisi d'identit  un'altra rappresentazione della tecnologia, in questo caso imparziale, ma che ci costringe a scoprire chi siamo. Il Brucaliffo dice alla bambina che una parte del fungo la far crescere, e l'altra rimpicciolire.
E quelli che ti d tua madre non fanno niente, invece, bisbigli Avery a Adams, che sorrise e scosse la testa.
Questo significa, riprese Lin con forza, che la tecnologia pu restringere o espandere il nostro mondo. Il telegrafo e le ferrovie stavano unendo rapidamente le persone, quando Carroll pubblic il suo romanzo, e le macchine a vapore stavano permettendo la costruzione di enormi citt e supportando l'industrializzazione dell'agricoltura che aiut la popolazione umana a esplodere. Quando Carroll scrisse il suo libro, nel 1865, c'erano circa 1,3 miliardi di persone, nel mondo. Da allora, la popolazione umana  cresciuta di 6,2 miliardi di individui. La crescita pi vasta della storia, forse, per qualsiasi specie di grandi dimensioni.
Lin rimise insieme i pezzi di carta velina. Ma la storia aveva anche altri significati, per noi. Ritenevamo che perfino gli studiosi di letteratura non avessero realmente compreso Alice nel paese delle meraviglie. Pensavano che fosse soltanto una nuova tipologia di racconto fantastico, un successo nel genere del nonsense letterario. Alice discende in un mondo molto simile al suo, ma che cambia di continuo, diventando troppo grande o troppo piccolo, come se lei non comprendesse davvero le proprie capacit, o come le cose di quel mondo possano influenzarla.  persa e vuole tornare a casa. Alla fine, viene processata per essere diventata troppo grande, per aver consumato perfino l'aria che gli altri animali respirano.
Come un'estinzione di massa, comment Nigel, lentamente. L'estinzione del Quaternario. O quella che sta avvenendo al momento sulla Terra.
Esatto. Carroll era un eclettico molto consapevole dei cambiamenti che stavano avvenendo sulla Terra.
E quindi cosa significa?, domand Avery.
Per saperlo, avresti dovuto comprendere Kraus.
Nel modo in cui lo comprendevi tu, intervenne Peyton. C'era qualcosa di pi profondo che stava accadendo, adesso, una parte che non capiva. Ne era certa.
S. Lin sollev verso una lanterna i pezzi di carta velina messi insieme, volgendo le spalle al gruppo. Kraus riteneva che il suo lavoro fosse il modo per uscire dalla proverbiale tana del coniglio in cui l'umanit era caduta. Riteneva che la chiave fosse nella scienza, e in particolare nella genetica: comprendere come il genoma umano fosse cambiato nel corso del tempo. Riteneva che nel nostro codice genetico avremmo trovato degli indizi che ci avrebbero condotto alla verit finale. Per lui, i genomi dei nostri antenati erano come degli strati, e quando avessimo trovato quelli giusti, avrebbero formato un disegno, una risposta che sarebbe stata l'unica speranza, per noi, di uscire dalla tana del coniglio.
Si gir, mostrando le cinque pagine traslucide alla luce della lanterna. Le linee si collegavano, alcune pi scure e altre pi chiare, proprio come le pitture rupestri, formando l'immagine di una cerva.
 questo, ci che stiamo cercando. E l'inventario deve essere nascosto qui.

Capitolo 34.

Il dottor Sang-Min Park non era mai stato cos terrorizzato in vita sua. Il sudore gli scorreva lungo il viso. Il monitor che teneva sotto controllo il cuore di Desmond emetteva l'unico suono presente nel furgone, una sorta di conto alla rovescia verso la loro orribile morte.
Non avrebbe mai potuto immaginare di essere l, tra tutti i luoghi del mondo. Aveva lavorato sodo per tutta la vita, era quasi morto di esaurimento durante il tirocinio. Si era ripreso nel periodo della borsa di studio e aveva dedicato la vita alla ricerca medica. Era riuscito a trovare il lavoro dei sogni nella Rapture Therapeutics, compagnia all'avanguardia nella medicina neurologica. Stava rendendo il mondo un posto migliore, facendo un lavoro importante. O cos aveva pensato.
Quando il virus X1-Mandera aveva minacciato di decimare la popolazione mondiale, si era trovato nella sala conferenze del quartier generale della Rapture e gli era stato detto che la compagnia aveva un piano d'emergenza per simili catastrofi, che gli impiegati erano liberi di tornare a casa, ma che se fossero rimasti, sarebbero stati evacuati e portati al sicuro. La decisione era semplice: diventare un nome e un numero come tanti altri nelle liste di aiuto del governo, oppure andare su un'isola privata della compagnia e attendere che tutto finisse. Aveva pensato di essere salvo.
Ben presto, invece, aveva capito di essere in trappola. E quando Desmond Hughes era giunto sull'isola, con un impianto modificato della Rapture Therapeutics, Park era diventato, suo malgrado, uno dei membri della squadra di Conner McClain per scoprire la posizione della Consegna.
Dottore!, url Conner, dal sedile anteriore.
Park studi le onde cerebrali sul monitor. Apr la bocca, poi si ferm. Stavano crollando. Ne sta uscendo!.
Conner accese il motore.
Uno dei mercenari usc dal retro e premette il pulsante per aprire le porte del garage. Non si mossero.
Non c' pi elettricit!, grid Conner. Aprile manualmente!.
L'uomo corse davanti al furgone, tir la corda d'emergenza e apr le porte. Un'ondata di calore si rivers all'interno.
Park toss, lottando per respirare. Gli sembrava di essere dentro un forno. E riusciva a stento a pensare lucidamente.
Il soldato torn sul furgone. I portelli vennero chiusi. Le gomme del veicolo stridettero, mentre usciva in strada.
Dal parabrezza, Park riusc a vedere solo un muro di oscurit. Doveva essere calata la notte, o almeno cos pens all'inizio. Ma non era cos. Il fumo dell'incendio aveva oscurato il sole. Le fiamme si stavano diffondendo ad appena una decina di metri da loro, danzando sui tetti, saltando sugli alberi e riempiendo di cenere auto e vialetti.
Posizione?, url Conner. Attese per qualche secondo, poi ripet la domanda, ancora pi forte.
Posizione di cosa?, pens Park.
Dottore, ringhi Conner. Ho bisogno della posizione.
L'applicazione. Il Labirinto. Conner aveva dato a Park il telefono satellitare. Il medico avvi l'applicazione e super i soliti passaggi iniziali.
ricerca di un'entrata...
Conner url di nuovo la sua domanda.
Il luogo comparve sullo schermo. Un indirizzo di Menlo Park, a meno di tre miglia da l.
 vicino, mormor Park, con la voce poco pi alta di un sussurro.
Conner si lasci sfuggire un torrente di imprecazioni.
Park lesse l'indirizzo, che era su Austin Avenue. Lo sto mappando.
Non si preoccupi, rispose Conner. Lo conosco.
Alla radio, ordin: Unit due, abbattere il posto di blocco e prepararsi a seguirci dopo che saremo passati.
Ricevuto, Zero. Gli ordini furono trasmessi alla radio, mentre gli agenti di Citium prendevano posizione.
Park ascolt alla radio mentre gli altri uomini di Conner catturavano i soldati X1 al posto di blocco. Fu lieto che non li avessero uccisi: quella gente stava soltanto facendo il suo lavoro, e si era trovata nel posto sbagliato al momento sbagliato. Citium gli aveva detto che non desiderava pi perdite del necessario, e lui voleva crederci.
I tre furgoni erano in attesa, quando superarono il posto di blocco, insieme a due Humvee dell'esercito. I cinque veicoli li seguirono.
Viaggiarono a tutta velocit oltre isolati quasi del tutto deserti. La luce del sole torn a farsi vedere, quando uscirono dalla nuvola di fumo. Sembrava quasi come uscire da un enorme tunnel.
Conner ferm il veicolo davanti a una casa a due piani circondata da nastri gialli della polizia. Aveva le pareti di pietra e le finestre circondate di metallo. Sul tetto si vedevano timpani acuti, e le tegole grigie erano ruvide e irregolari come se fossero state prese da una casa europea di centinaia di anni prima.
Sul sedile anteriore, il maggiore Goins disse a Conner: Stesso approccio della casa della Shaw?
Non ce n' bisogno, replic Conner, entrando sul vialetto in retromarcia e spezzando il nastro della polizia. L'abbiamo gi perquisita mesi fa.
Goins guard Conner, stringendo gli occhi, e lui ferm il furgone e apr lo sportello.
Questa  la casa di Desmond.
Le truppe di Citium entrarono nel giardino, superando le siepi di bosso, e aprirono una finestra. Pochi secondi dopo, il cancello di ferro battuto nero si apr sul cortile della casa. Era coperto di uno strato di aggregato che faceva pensare a piccoli sassi incastonati nel cemento. I furgoni entrarono in retromarcia, seguiti dagli Humvee.
Sul cellulare, Park premette il pulsante per entrare nel Labirinto.
download in corso...
Cinque minuti dopo, lo schermo lampeggi di nuovo.
download completato.
Sullo schermo del computer, Park vide le onde cerebrali di Desmond cambiare di nuovo. Era tornato nella fase rem. I ricordi stavano iniziando a fluire.
Desmond si asciug i palmi sudati sui pantaloni e and alla porta. Il sole del mattino entrava dal vetro smerigliato, mettendo in ombra la figura sulla soglia e nascondendone i lineamenti.
Desmond apr la porta. Buongiorno, Conner.
Conner gli tese la mano, e parl con un forte accento australiano. Buongiorno, signor Hughes.
Desmond gli aveva chiesto pi volte di chiamarlo per nome, ma Conner non l'aveva mai fatto.
Suo fratello entr in casa e alz lo sguardo sul lampadario che pendeva dall'alto soffitto dell'ingresso. La sua casa  splendida.  una villetta inglese, giusto?
S, esatto.
 in condizioni perfette. L'ha fatta ristrutturare?
In realt  stata costruita da zero dal precedente proprietario.
Incredibile. I dettagli all'esterno. Sembra autentica, come se fosse di due secoli fa.
Sono stati meticolosi. Io l'ho comprata dopo il crollo delle dot-com, cinque anni fa. Pi che altro per il terreno. Pensavo di poterne fare una zona residenziale, in futuro, o di buttare gi tutto e dividere i lotti.
Conner inarc le sopracciglia. Avrebbe buttato gi questa casa?.
Desmond sorrise, felice di quelle chiacchiere amichevoli. Immagino che il futuro riguardi la densit urbana.
Conner annu. Probabilmente  cos. E questo mi ricorda di tutte quelle vecchie ed enormi magioni in Australia. Dopo l'era coloniale, non sapevano che farsene.
Desmond sapeva cosa avevano fatto con alcune di quelle case. Una era diventata l'ospedale pediatrico in cui Conner era stato portato dopo l'incendio, ustionato e in fin di vita. Altre erano diventate orfanotrofi, come quelli in cui le sue cicatrici l'avevano reso un paria, un bambino che non veniva mai considerato dai possibili genitori adottivi.
Le va di vederla nel dettaglio?, propose Desmond.
Certo.
Dopo l'ingresso, svoltarono a sinistra, attraversando il corridoio che faceva anche da galleria d'arte. Desmond aveva lasciato gran parte delle opere d'arte del precedente proprietario al loro posto. Aveva aggiunto soltanto un paio di foto, entrambe scelte per quel momento speciale. Si ferm davanti alla prima, in cui lui, all'et di sei anni, se ne stava davanti a un pozzo di petrolio, con Orville Hughes accanto, cupo e arcigno.
 lei?
S.
E quello  suo padre?
No, mio zio. Mi ha adottato quando avevo cinque anni.
Conner si limit ad annuire. Desmond aveva sperato che quelle parole lo portassero a raccontare che anche lui era stato adottato, ma non ci fu altro che silenzio.
Desmond pass alla seconda foto, anche quella presa da casa di Orville. Era in bianco e nero, e piegata al centro. Orville e suo fratello, Allister Hughes, erano davanti a un caminetto, entrambi adolescenti, entrambi con in capelli corti e un'espressione seria in viso.
Sempre suo zio?, chiese Conner.
S. E il ragazzo pi giovane  mio padre. Nostro padre, avrebbe voluto dire Desmond. Osserv il fratello, ma Conner non mostr reazioni.
Sono nati in Inghilterra, spieg Desmond. E sono rimasti orfani durante la guerra. Si sono trasferiti in Australia partecipando a un programma gestito dai Fratelli Cristiani. Ma le famiglie adottive non sono state molto gentili con i ragazzi adottati. Ci sono stati casi di lavori forzati e violenze.
Desmond attese, osservando il fratello con la coda dell'occhio. Ha capito?
Ma l'espressione di Conner era impassibile, e quando parl, lo fece in tono piatto, come se stesse leggendo un discorso. Che peccato. Gli orfani sono forse le persone pi vulnerabili al mondo. Non hanno nessuno a difenderli, a parte chi si occupa di loro. E se questa gente fa loro del male, non hanno nessun altro a cui rivolgersi, a parte gli altri orfani con cui vivono.
Ma quegli altri orfani avevano ostracizzato Conner. Lui era stato davvero solo.
Be', soggiunse Conner, con un tono di voce pi leggero, a quanto pare, comunque, e accenn alla casa intorno a loro, le cose le sono andate bene, alla fine. E le posso dire che anche alla Rook tutto procede per il meglio. Pos una mano sulla borsa che portava a tracolla. Le ho portato i conti aggiornati e i rapporti dei vari centri dati, se vuole vederli.
Magari pi tardi, mormor Desmond.
Condusse Conner oltre una porta scorrevole che dava su uno studio dalle pareti coperte di pannelli. Le va qualcosa da bere?
No, grazie.
Desmond fece cenno a Conner di sedersi su una poltrona, e gli si accomod di fronte. Vorrei raccontarle qualcosa in pi di me.
Conner strinse gli occhi, confuso, ma torn quasi subito all'espressione neutra di poco prima.
Come ho detto, avevo cinque anni, quando mio zio mi ha adottato. Sono nato in Australia. Fece una pausa, sperando in una reazione di Conner. Niente. I miei genitori sono morti entrambi negli incendi del Mercoled delle Ceneri. Gli angoli degli occhi di Conner si strinsero, ma lui rimase in silenzio. Sembrava un cervo sul punto di fuggire.
Desmond si pieg in avanti. Sono cresciuto in un ranch. Il giorno dell'incendio, stavo giocando lontano da casa, tra i boschi. Ho sentito l'odore del fumo. Il fuoco... era come se camminasse tra le colline, in lontananza. Sono corso a casa pi veloce che potevo. Ma era gi in fiamme. Il tetto bruciava. E cos anche i recinti. Era come un anello di fuoco. E ho cercato di passarci attraverso.
Si tolse le scarpe, rivelando le cicatrici che aveva sui piedi, e poi sollev l'orlo dei pantaloni. Aveva altri segni di ustioni, larghi e ramificati, come radici che gli crescevano lungo le gambe.
Conner spalanc gli occhi.
Non so se sia stato per il dolore o per la mancanza di ossigeno, riprese Desmond, ma sono svenuto. I vigili del fuoco mi hanno trovato. E mi hanno salvato.
Fece una pausa, ma Conner rest in silenzio.
Hanno contattato il mio parente pi vicino. Orville. E lui mi ha adottato. Non voleva farlo, in realt. E io ho pensato che tutta la mia famiglia fosse morta. Non ho scoperto la verit fino a pochi anni fa, quando sono tornato in Australia, a visitare la tomba dei miei genitori, e ho visto che non c'era una lapide per il mio fratello minore. Allora ho iniziato a fare delle ricerche... e l'ho trovato. Ho avuto l'appoggio del mio socio, Yuri Pachenko, che mi ha aiutato nell'acquisizione di una compagnia di web hosting, la Yellow Brick Road. E a quel punto, abbiamo dato un lavoro a mio fratello. E io sono stato cos felice di poterlo veder crescere e trasformarsi. Quello che sei riuscito a ottenere  incredibile, Conner.
Conner scatt in piedi, allarmato. Che significa?
Volevo dirtelo....
Mi stai mentendo.
No. Eri Conner Hughes, prima che ti adottassero.
 un nome comune.
 il nostro nome. Tu sei mio fratello, Conner.
Impossibile.
Desmond si chin in avanti.  la verit.
Conner fece una smorfia. Cosa vuoi da me?
Niente. Sei l'unico parente che ho. Voglio solo....
Scusami. Conner si gir, afferr la borsa e usc dalla stanza.
Desmond lo segu. Conner, aspetta.
Conner non si volt, non rallent e non si guard alle spalle. La porta sbatt forte, quando se ne and.
Desmond rest seduto nello studio, a quel punto, rivivendo la scena nella sua mente, ripensando a mille possibilit, pensando a come avrebbe potuto gestire la cosa diversamente.
Chiam Yuri, il cui consiglio fu soltanto: Abbi pazienza, Desmond.
Lui cerc di essere paziente. Non riusciva a lavorare, aveva la mente troppo in fermento. Tent di leggere, ma non gli riusc neanche quello. Si allen, e poi usc in cortile. Strapp via tutte le erbacce che vide. Si mise a potare le siepi. E poi gli alberi.
Non sent suonare il campanello. Il sole stava tramontando, quando il cancello di legno sul retro del giardino si apr con un cigolio. Conner fece due passi all'interno, poi si ferm. Desmond gli and incontro, coperto di macchie d'erba, con le mani sporche di terra e rivoli di sudore sul viso.
Il tono di Conner era piatto. Perch non me l'hai detto?
Volevo farlo. Ma ho pensato che darti spazio sarebbe stato meglio.
Mi hai fatto promuovere....
No. Te lo giuro, Conner.  stato tutto merito tuo. Tu hai lavorato sodo per arrivare fin qui. La compagnia, il fatto di darti un lavoro, era soltanto un modo per farti disintossicare e stare bene, per offrirti la possibilit di ottenere una vita migliore. Quella possibilit che l'incendio ti aveva tolto.
Conner distolse lo sguardo. La sua espressione si addolc. A Desmond sembr di veder brillare una lacrima all'angolo del suo occhio rovinato dal fuoco. Cosa facciamo, adesso?, sussurr.
Desmond si strinse nelle spalle. Non lo so. Io voglio soltanto conoscerti.
Conner annu.
Hai fame?, domand Desmond. Stavo per ordinare qualcosa a domicilio.
Per la prima volta in tutta la giornata, Conner annu. S. Mi piace l'idea.
Parlarono fino alle prime ore del mattino. Si raccontarono di Orville Hughes e di come Desmond era fuggito a San Francisco, e dell'infanzia di Conner negli orfanotrofi. C'erano molte storie tristi, ma alcune anche divertenti. Quando Conner si alz per andarsene, entrambi avevano gli occhi rossi per il pianto. Non si strinsero la mano. Conner non chiam Desmond signor Hughes. Si abbracciarono all'ingresso.
Niente pi segreti, disse Conner.
No. Te lo prometto.
Conner fece per aprire la porta.
Puoi tornare domani?, gli chiese Desmond.
Certo.
Bene. C' altro che ti voglio raccontare. Un progetto che potrebbe essere molto importante per te.
Per te lo ?
S, assolutamente.
Di cosa si tratta?
Si chiama Specchio.
Conner usc dal furgone, nel cortile. Desmond era ancora disteso sul letto d'ospedale sul retro del furgone, attaccato alle macchine, con il monitor che si aggiornava in tempo reale man mano che i ricordi tornavano. Ben presto, Conner avrebbe riavuto indietro suo fratello. E avrebbero risolto tutto, insieme.
Entr in casa dall'ingresso di servizio, superando il corridoio sul retro, oltre il disimpegno e la lavanderia, e fino alla galleria. La cornice con la foto di Desmond e Orville era vuota: avevano preso lo scatto, lo avevano scansionato e glielo avevano mostrato un mese prima sulla Kentaro Maru, sperando di fargli tornare la memoria, e la casa era stata messa sottosopra dagli agenti di Citium in cerca di indizi su dove Desmond avesse nascosto la Consegna. Ma non era l.
Conner lanci uno sguardo nello studio con le pareti coperte di pannelli. Undici anni prima, la sua vita era cambiata, in quella stanza. Quando ripens a ci che suo fratello aveva fatto per lui, si sent spezzare il cuore. Desmond aveva cercato di salvarlo, aveva rischiato la vita per lui, ustionandosi. E poi l'aveva salvato dall'oscurit in cui un tempo era immerso. Rivoleva disperatamente suo fratello.
Sent una voce all'auricolare. Zero, abbiamo intercettato delle comunicazioni alla radio. Le truppe X1 stanno cercando i soldati spariti dal posto di blocco.
Sto arrivando.

Capitolo 35.

Avery stava controllando l'ingresso della Grotta di Altamira quando sent il telefono satellitare squillare. Fu sorpresa che funzionasse. Rispose senza guardare.
Price.
Signora. La chiamo dalla postazione di Austin Avenue. Ho un aggiornamento sulla situazione.
Fino a quel momento, Avery non aveva avuto notizie dall'unit che aveva posizionato fuori dalla casa di Desmond. E non si era neanche aspettata di riceverne. Avanz verso l'ingresso della grotta, spostandosi d'istinto verso un punto in cui la ricezione fosse migliore. La luna scintillava in mezzo alle nuvole, nel cielo notturno, mentre lei usciva dall'apertura con lo stipite di legno.
Vada avanti.
Qualcuno  entrato nella casa, cinque minuti fa.
Chi?
Non lo sappiamo. Indossano protezioni senza segni di riconoscimento.
Quanti sono?
Quattro furgoni corazzati e due Humvee della X1. Abbiamo visto cinque uomini in tutto. Stimiamo che possano essercene tra quindici e venti in totale.
Equipaggiamento?
Sembrerebbe quello standard di Citium, dal dossier tattico che abbiamo.
Situazione attuale?
I veicoli sono parcheggiati nel cortile. Due hanno il motore acceso.
Avery attese per un attimo. Sapeva che gli agenti di Citium avevano gi perquisito la casa di Desmond. Perch erano di nuovo l? Subito dopo, lo cap.
Signora?
Sono qui. Il suo team di sorveglianza era ristretto, contando soltanto tre agenti speciali, che facevano turni di otto ore. Non erano abbastanza per assaltare la casa. E neanche per circondarla. Mantenete la posizione, per adesso. Se dovessero andarsene, seguiteli con la massima discrezione.
Ricevuto.
Chiuse la comunicazione e fece la chiamata che fino a quel momento aveva temuto.
David Ward rispose al primo squillo.
David....
Avery, mio Dio, dove sei? Che diavolo  successo dopo che hai lasciato Oxford?
Lin Shaw non voleva che nessuno sapesse la nostra destinazione. Ascolta, McClain  negli Stati Uniti, poco fuori San Francisco.
Come lo sai?
Ho messo una squadra appostata vicino all'abitazione di Desmond. Credo che Conner McClain sia l, con Desmond, proprio adesso.
Ma non lo sai per certo.
So che c' qualcuno, l, ribatt Avery. E pu esserci un solo motivo.
Perch  una destinazione del Labirinto.
Esatto. Desmond  la chiave di tutto. Senza la Consegna, sono bloccati.
Sono parecchie ipotesi, queste.
Sono certa di avere ragione.
Ward sospir. Cosa vuoi che faccia?
Assalta la casa. In forze.
Sei impazzita? Potrebbero essere semplici saccheggiatori....
Non  cos. Lo sento.
Il tono di David si addolc. So quanto significhi per te, Avery.
Non  per questo.
Certo che no, comment lui, sarcastico. Ma torn serio. Lo ritroveremo e lo riporteremo indietro. E tu? Hai bisogno di rinforzi?
No. Non penso che siamo sul radar di Citium. E per una volta, sono d'accordo con Lin Shaw. Meno persone sanno dove ci troviamo e meglio . Ti chiamer quando avr qualcosa su cui aggiornarti.
E io ti chiamer quando lo avremo recuperato.
Attraverso il binocolo a visione notturna, Yuri osserv la soldatessa dai capelli biondi rimettere a posto il cellulare e tornare nella grotta.
Lanci uno sguardo all'agente di Citium accanto a lui.
Cominci l'attacco, capitano.
...
.
...
FINE Parte 1.